A Christmas Carol
Chiunque ha letto, visto, o almeno sentito parlare, del “Canto di Natale” di Charles Dikens, pubblicato la prima volta nel 1843 e ancora oggi in piena forma. Tradotto in infinite edizioni, letto ovunque a generazioni di ragazzi, “A Christmas Carol” è passato più volte anche al cinema. Si avvicina un altro Natale, anche per Ebenezer Scrooge, pronto ad affrontare le festività col solito, malcelato, disprezzo per tutto e tutti. Per lui, ricco, tirchio e avaro oltre ogni misura, il 25 Dicembre è sempre stato solo un'inutile perdita di tempo, un po' come la Domenica: fastidioso intralcio al normale andamento degli affari. A farne le spese per primi sono il suo fedele contabile Bob Cratchit e il buon nipote Fred. Il primo dovrà presentarsi al lavoro già il giorno dopo il Natale, per recuperare il troppo tempo perso, mentre l’affettuoso nipote è solo uno dei tanti destinatari degli insulti che il vecchio riserva a chi osi fargli gli auguri. In questo caso il nipote tenta invano di invitarlo al cenone di Natale. Per questo in città nessuno lo ama, pranzerà solo anche in un giorno così speciale, ma non gli importerà nulla, infatti, l’unica cosa che conterà per lui sarà la compagnia del denaro. Si dirige quindi soddisfatto, verso casa e proprio quando pensa di essere al sicuro con la sua solita ciotola di farinata (l’unico modo più economico per scaldare le sue vecchie ossa..), il fantasma di Marley, suo vecchio, e altrettanto egoista, socio di affari morto esattamente sette anni prima, arriva a fargli una inaspettata e spaventosa visita. Gli intima di dare ascolto ai tre spiriti che verranno a fargli visita, allo scoccare rispettivamente dell’una, delle due e delle tre. Pena, vagabondare sulla terra con le catene al collo!
Il gioco parte facendovi selezionare il vostro profilo, dopodiché avrete alcune opzioni tra cui: seguire la storia, partecipare ad alcuni mini giochi, e un'opzione molto carina chiamata "Calendario dell‘Avvento". Particolarità che lo contraddistingue, è che partendo dal primo dicembre, seguendo il calendario interno del nostro Ds,ogni giorno si sbloccherà un minigioco, proprio come in un Calendario dell'Avvento. La trasposizione del gioco è tale e quale al film e toccherà a noi far svolgere al nostro protagonista le azioni, ma non ne saremo mai diretti governanti, potremo interagire solamente sulle cose, con il nostro pennino. In ogni scena dovremo inoltre trovare degli oggetti nascosti, dieci in ogni locazione, al fine di poter sbloccare un ulteriore mini gioco. Infatti solo trovando tutte e dieci le stelle, le palle di Natale etc etc, potremo collocarle sull’albero di Natale e completare il gioco. Va subito detto che non è assolutamente semplice come sembra. Non perché siano ben celati, ma ahimè perché gli oggetti non rispondono propriamente bene al contatto con il pennino sullo schermo, quindi tutto non è così immediato come dovrebbe essere. Il gioco non propone mai degli enigmi difficili ma solo delle azioni da compiere nella giusta sequenza. Se proprio non avete idea di cosa fare, basterà soffiare nel microfono, e ci verranno indicati gli oggetti con cui possiamo interagire. Durante il percorso sbloccheremo dei mini giochi, che spezzeranno il percorrere un po' monotono del gioco. Suoneremo il violino, colpiremo con delle palle di neve, ci troveremo a cantare veramente nel microfono canzoni natalizie, e quant’altro ancora! Si capisce fin da subito che il gioco non ha una gran durata, e che sicuramente la sua particolarità natalizia, lo relegherà ad uno scaffale subito dopo averlo finito. La rigiocabilità è decisamente improbabile.
La grafica è cartoonata, ma ci si aspetterebbe di meglio da un cartone animato targato Disney. I fondali però ben rendono la miseria e l’ambiente cupo, ma allo stesso tempo allegro, riportato nel libro in una Londra di metà ottocento. Le musiche ovviamente sono le più conosciute, in tema natalizio, le classiche Jingle Bells, Astro Del Ciel, etc. Per quanto riguarda la voce narrante è stato fatto un ottimo doppiaggio, che fa pensare quasi d’ascoltare un audiolibro. Questa è una caratteristica che mi ha colpito molto, infatti sembra quasi di tenere in mano un libro interattivo, nel corso del gioco. Ovviamente completamente in italiano, sia il parlato che i sottotitoli.
In conclusione, un gioco da fare a Natale! Troppo caro secondo me, in proporzione alla durata, e anche perchè relegato a giocatori di una certa fascia d’età. Infatti è d’obbligo dire che questo gioco targato Disney è esclusivamente consigliato ai bambini che sicuramente si divertiranno un sacco, memori dell’omonima pellicola. Dubito che i più grandicelli impazziranno per questo titolo ma giocato in compagnia di un nipotino potrà dare qualche soddisfazione!
Voto: 63
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Marty

















































