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 | L'ANNO CHE VERRA'.... |  |
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Bandy
AMMINISTRATORE

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 L'ANNO CHE VERRA'....
Il 2011 è appena passato, e un "nuovo" anno è arrivato da pochissimi giorni.
Ma che anno è stato per il mondo videoludico, sopratutto per quel genere che ci è piu' a cuore, ossia quello riguardante l'Avventura Grafica?
Beh, dati alla mano, non è stato certo un anno entusiasmante. Pochi i titoli degni di nota, e tra questi, nessun capolavoro. Qualcuno ha fatto molto parlare di sè (Gray Matter, Hollywood Monsters 2, A New Beginning, Black Mirror 3..), mentre decine di titoli sono finiti presto nel dimenticatoio, subito dopo essere stati ultimati dai giocatori. Non soffermiamoci troppo, poi, sulle vagonate di titoli di cui si è per lo piu' "parlato", senza che questi vedessero mai la luce. Foto, teaser trailer, piccoli annunci contenenti un nuovo artwork, date di uscita sempre approssimative e mai rispettate...e tante avventure sono rimaste così nell'oblio, facendo scemare pian piano l'interesse del pubblico verso di loro. Qualche esempio? Going Downtown, A Vampyre Story Year One, Haunted, Eymerich l'Inquisitore, Audere Semper... senza parlare del non-plus-ultra dei giochi "super-rimandati": A Stroke of Fate!!! Ma ne potrei citare moltissimi altri...
La "crisi" poi ha fatto il resto. Come in tutti i campi lavorativi, anche nell'industria del videogioco le cose sono andate male: non poteva essere diversamente. Piccoli team di programmatori costretti a chiudere o a licenziare, mancanza di soldi da parte dei publisher - che quindi non investono - e così anche i grossi nomi del passato sono stati costretti ad aspettare - o ad "accattonare" - che qualcuno gli facesse "il favore" di pubblicargli un'avventura. Che il gioco poi fosse molto valido, e potenzialmente un buon investimento, a nessuno interessa, perchè "i giochi d'avventura ormai non li compra quasi piu' nessuno!", quindi perchè rischiare?
Capirete da soli che uscire fuori da una situazione del genere è molto difficile. Il discorso, ormai diventato trito e ritrito, è stato fatto centinaia di volte negli anni scorsi. Inutile tornarci ancora su, ci daremmo sempre le stesse risposte. Tuttavia la vita va avanti, i problemi quotidiani prendono il sopravvento e la "crisi" (e ridajè, ancora lei...) ci dice di stare attenti e pensare alle cose piu' importanti, tra le quali certamente non possiamo metterci i videogiochi.
Il giocatore d'Avventura, quindi, che cosa deve augurarsi per il nuovo anno? Beh, in tutta onestà, visto come stanno messe le cose, credo che gli "convenga" augurarsi un 2012 quanto piu' possibile simile al 2011. Un anno che gli offra ancora qualcosa di decente da installare nel suo Pc, almeno una volta ogni mese o due, e che gli permetta di arrivare ai titoli di coda perdendo - quantomeno - una quindicina di ore del suo tempo libero. Il gioco d'avventura "bello", quello da ricordare negli anni a venire, sarà sempre piu' complicato da trovare. E da programmare. Rigiocare con le vecchie avventure (che, a onor del vero, dopo qualche anno ti sei già dimenticato per bene, finale a parte... e a volte non ti ricordi nemmeno quello) diventerà un buon modo di risparmiare soldi e trovare anche del sano divertimento unito a quel "qualcosa" di antico che adesso non si trova quasi piu' nelle uscite recenti.
Qualcuno si è accorto di come, nel frattempo, proliferano i Casual Games? E come la dicitura "Casual-Adventure" ha preso piede?
E come mai su Nintendo Ds (primo esempio che mi viene in mente...) vanno di gran moda i giochi dedicati al Prof. Layton? Lo avete mai giocato un episodio dell'omino con la tuba? Si tratta di un gioco che propone un quiz dopo l'altro, di Avventura non c'e' niente, è solo un test - a volte anche duro - per la vostra mente! Un rompicapo continuo. E' evidente che il format "avventuresco vecchia maniera" sta andando a perdersi. Le avventure punta-e-clicca tradizionali sono diventate ancora piu' rare, e quelle poche che escono, difficilmente fanno breccia. Perchè vengono "fabbricate" con lo stampino, sono tutte simili... uguali. Motivo per cui "la gente" si è data da fare. Non guarda piu' con sdegno al "Dream Chronicles" di turno, gli suscita interesse una partitina con "Dracula Love Kills" o non fà i capricci se deve usare la tastiera per muoversi dentro un "Trine". Ha capito che se si vuole divertire, ma senza usare periferiche a forma di mitra e caschi con visori notturni, qualcosa deve cambiare nel proprio credo. Il "problema" comunque non è tanto il cambiamento... è quando poi questo cambiamento PIACE. Quando si cominciano ad apprezzare certe cose che magari un'Avventura tradizionale non potrà mai darti... come l'eliminazione dei tempi morti, o l'assenza di enigmi spacca-cervello. Che è vero, sono delle caratteristiche del genere, che chi compra un'avventura deve prendere sempre in considerazione, ma che magari "potrebbero" aver fatto il loro tempo, e che "potrebbero" aver stancato non pochi giocatori. Non sempre "cambiamento" vuol dire "miglioramento", ma a volte "cambiamento" può fare rima con "oh guarda, finalmente faccio qualcosa che non sia combinare un foglio di carta con una matita o sorbirmi un dialogo che dura 8 soporiferi minuti!".
Ogni tanto rifletto, anche, sul come mai stanno andando di gran moda le uscite a cadenza mensile dei giochi. Mi riferisco ai vari lavori dei Telltale (veri "maestri" del genere), anche se di recente pure in Italia si è mosso - e si sta tutt'ora muovendo - qualcosa. Si dice che la scelta dell'uscita a cadenza mensile avvenga per "questo" e "quel" motivo. Mi chiedo io: se riuscite a fare un episodio in appena un mese, e questo dura di media 3 orette... perche' non ci state 4 mesi a farne uno intero che ne duri 12? Quattro mesi non sono tantissimi come attesa. Ok, capisco che il primo episodio possa richiedere piu' di un mese, su questo siamo d'accordissimo... il primo è quello di partenza, quello che richiede piu' sforzo in assoluto. Oltretutto avendo già terminato il primo, hai poi tutte le basi per buttare giu' i successivi, quindi è normale metterci molta piu' attenzione, e quindi tempo. Mettiamo allora 3 mesi? Quattro? Cinque? Alla peggio.. ipotezziamo UN ANNO in totale? Che poi rappresenterebbe anche lo "standard" ormai? Perchè invece "frammentare" un gioco in questa maniera?
Non è che se il primo episodio va molto male... poi puoi non far uscire gli altri, no? Ormai la "frittata" è stata fatta col primo capitolo, quello piu' importante, il trainante. Semmai ti sei buttato la zappa sul piede da solo, se ti ostini a far uscire il tuo prodotto "a pezzi". Perchè il primo capitolo magari lo vendi, perchè è una novità, però se questo poi non è valido, per gli altri 3 o 4 mesi a venire sei fritto. La formula, a mio modestissimo parere, NON funziona!!
"Julia Innocent Eyes" è stato un fallimento. "Back to the Future" è stato un mezzo flop, che nemmeno ai fans sfegatati del film è andato giu'. "Jurassic Park"? Idem. Ma almeno per quello hanno avuto la decenza di offrirlo in un singolo pacchetto comprendente tutti e 4 gli episodi sin da subito.
Oltretutto, con l'uscita a cadenza mensile (e tenendo conto anche che un singolo episodio te lo "spari" in un pomeriggio), c'e' il rischio di scordarsi un bel pò di trama dopo aver aspettato un mese!!! Cosi' non ti appassioni a quel gioco, è veramente difficilissimo. Ben fanno quelli che attendono l'uscita del prodotto in versione scatolata e completa (semmai avvenga, e il piu' delle volte in tempi pure lunghi): non li si puo' certo biasimare.
Anche se, sempre a mio modesto parere, è sempre difficile comprare qualcosa che è stato già sezionato in ogni sua parte, e possibilmente massacrato. Io oggi non so' se riuscirei a comprare "Julia Innocent Eyes" (sempre il primo nome che mi capita in mente, eh!) dopo averne letto almeno 5-6 recensioni diverse che ne parlano non proprio bene. Discorso diverso se invece lo acquisto in "diretta", ossia quando il gioco è appena uscito sul mercato ed ancora è.. "pulito".
A questo punto cosa altro aggiungere? Credo nulla, almeno da parte mia. Il 2012 sarà un altro anno in cui ci dovremo augurare di avere almeno la nostra avventura "mensile" con cui poter giocare (12 mesi, 12 avventure... un pò poche... la sezione News del sito è piena zeppa di titoli in "programmazione", i conti non tornano!), di buona fattura e che non ci finisca in un solo pomeriggio o due. Nel frattempo vi consiglio di cominciare a guardarvi attorno (se non lo state gia' facendo), non si sa' mai...
"Sfogo" finito, adesso torniamo alle cose serie..
Bandy
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Dr JEKILL e Mr HYDE
Indiana Jones

Registrato: April 2009
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Età: 40 Residenza: Liguria
Utente #: 3995
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
Mister..hai analizzato la situazione e approfondito con vera professionalità ...
sulla triste ma reale escalation a ritroso delle nostre amate avventure grafiche...
Complimenti...x la schiettezza anche se brutale...(ci hai azzeccato in tutto..)
Cosa posso aggiungere ove tutto è stato citato ? nulla..,se non che io non soffrirò + di tanto..
Xchè ?....da tempo all'orco mi rallegro nel "rigiocare" periodicamente tutti i titoli che reputo degni della mia romantica attenzione..,se Vai a farne un elenco dal 1990 in poi, c'è da scegliere e sguazzare...basta essere di bocca buona..e come il Condor aspetto l'occasione Grassa e appetitosa che passa tra le rupi rocciose e desolate .
Quando e se la reputerò degna d'attenzione...mi ci lancerò con impietosi artigli accuminati.
HYDE
____________ S’i’ fosse fuoco, arderei ‘l mondo;
s’i’ fosse vento, lo tempestarei,
s’i’ fosse acqua, i’ l’annegherei;
s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i’ fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti taglierei lo capo a tondo.
Ultima modifica di Dr JEKILL e Mr HYDE il 11 Jan 2012 10:37, modificato 1 volta in totale
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dampyr
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Registrato: May 2007
Post: 2027
Età: 37 Residenza: malà strana
Utente #: 461
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
pienamente d'accordo con il buon bandy...e anche con l'amico hyde...anch'io, quando posso, oramai mi limito a rispolverare vecchi titoli...e questo accade già da un po' di tempo...lo stimolo a giocare nuove AG, già dimezzato dai numerosi impegni che la vita di tutti i giorni riserva, è stato quasi azzerato dall'inconsistenza dei nuovi titoli recentemente usciti...titoli privi di originalità, di quella poesia che caratterizza le vecchie avventure...prove fallimentari di gameplay fuori da ogni logica, con controlli misti, inconcepibili per un purista del genere come me...saghe iniziate e mai finite...senza un filo conduttore tra un episodio e l'altro...tentativi di imitazione miseramente naufragati...e potrei continuare ad libitum...la cosa mi rende veramente triste...la nostalgia prende il sopravvento...ripenso a quel treno lanciato verso aralbad e mi viene il magone...ahimé, cari amici, dobbiamo farcene una ragione...le cose vetuste, come tutto del resto, sono destinate ad essere sostituite lentamente, ma inesorabilmente...una sola cosa mi consola: l'aver fatto parte di quella generazione che ha potuto godere di questo genere di videogame...
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Zero
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Registrato: January 2011
Post: 369
Età: 30
Utente #: 8526
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
Cavolo che discorso ... mi dispiace che questo genere sia così bastonato. Io sono uno che gioca quasi tutti i generi e comunque sia ho molte avventure da recuperare (alcune già comprate e in attesa di installazione, altre ancora da finire , altre da comprare) però mettendomi nei vostri panni posso capire quanto sia difficile la situazione
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maya
Senior

Registrato: September 2008
Post: 264
Età: 47 Residenza: tra napoli e salerno
Utente #: 3457
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
d'accordissimo....ha ragione su tutto bandy...e pensare che solo pochi anni fa le avventure grafiche erano veramente tante e bellissime...... c'era solo l'imbarazzo della scelta!!
per fortuna ho qualche avventura ancora da giocare...acquistata e messa da parte.....
cmq ogni tanto e' bello rivedere e rigiocare anche le vecchie avventure.....insomma un tuffo nel passato!!
ma cmq mi chiedo per il futuro cosa sara' del mondo videoludico?
incrociamo le dita e speriamo bene!!
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Marta
Super Hero

Registrato: July 2008
Post: 2505
Età: 45 Residenza: Siracusa
Utente #: 3210
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
No, infatti, non è stato un anno entusiasmante il 2011 per le ag, alcuni titoli nuovi non li ho comprati anche se i recensori a volte li consigliano perchè non c'è di meglio da giocare, io personalmente passo. Però mi sono dedicata ad altri giochi del tipo RPG e qualche casual game. Di ag l'anno scorso ne ho giocate davvero pochissime  Le vecchie ag le ho giocate e rigiocate, instancabili ovviamente, però a volte voglio cambiare genere.
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Lan
Junior

Registrato: October 2009
Post: 196
Età: 23
Utente #: 6368
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
Adoro le analisi pessimistiche XD. Premettendo che non sento di avere la competenza necessaria per analizzare il mercato delle AG nel suo complesso, volevo dire la mia. Su molte cose sono perfettamente d'aoccordo con Bandy. Sono uscite pochissime AG veramente belle ultimamente, moltissime sono la fotocopia l'una dell'altra (specie quelle con qualche mistero legato al governo/esercito/simile alla base, sic); anche il fatto che si sia meno propensi a farle, le AG, se non c'è una forte spinta dietro (Gray Matter: la Jensen; Black Mirror III e Hollywood Monsters 2: il titolo; A New Beginning: il - sic - "messaggio costruttivo". Ho citato apposta quelle che Bandy ha citato per essere "le migliori": tutte con qualche appoggio dietro), e che la gente ha meno soldi - triste ma vero.
Parentesi a parte per i giochi "a puntate": condivido l'odio di Bandy in proposito -___-! Non solo trovo ridicolo far uscire un gioco di 3 ORE ogni mese, ma trovo orrendo il prezzo medio di certi scempi. Specialmente se si vende solo online, il prezzo di TRE ore di gioco dovrebbe essere 2-3 euro, ed è già assai, considerato che: 1) non c'è NESSUN supporto fisico; 2)le tre ore non sono nemmeno autoconcludenti; 3) negli ep successivi il 90% delle location e dei personaggi e delle animazioni sono *riciclati* dall'ep 1. Non dico che la formula a puntate proprio non possa funzionare, non lo so, ma sicuramente non può funzionare in questo modo. E purtroppo io non credo nemmeno che continueranno a far uscire tutti gli episodi nonostante siano flop: io penso che arrivati a un certo punto, certe serie potrebbero interrompersi al primo o al secondo ep ^__^. Con somma gioia di quelli che hanno comprato of course.
Quello su cui sono d'accordo solo in parte è il cambiamento. Certo non è tutto positivo - vedi quel mix poco riuscito di L.A. Noire - però non è neanche tutto negativo. E' normale velocizzare le cose. Questo non vuol dire eliminare ogni dialogo più lungo di due righe o ogni enigma tosto (so che sta succedendo, e questo non piace neanche a me), ma eliminare i veri tempi morti, perché no? Mi riferisco, ad esempio, a tutte quelle volte in cui bisogna "uscire dal gioco" per risolvere un enigma: quelle volte in cui si parla di tutto con tutti perchè "magari si è sbloccato qualcosa". Gli enigmi e l'avanzamento dovrebbero essere più naturali possibile, senza appunto farti fare queste prove ridicole. Ricordo in Black Mirror II, ag recente, che non ricordo quale oggetto dovevo "farlo apparire" facendo un'azione completamente scollegata col corso di cose che stavo facendo (credo fosse la sezione nella palude). Cioè, wtf? Insomma, non mi piace la semplificazione - e infatti noto che molte AG sono più facili del solito, visto che riesco a farle senza sbattermi e io non sono assolutamente una cima - penso che se uno non vuole stare su un enigma delle mezz'ore o seguire un dialogo per più di 3 secondi faccia meglio a scegliersi un altro genere, però i tempi morti, ma veramente morti, leviamoli eccome ^__^! Vedo le Ag diventare un filo più realistiche e verosimili, e questa è una buona cosa :). Non so cosa pensare dei casual-adventure, perchè non so bene quali siano: ho provato uno di quei "giochini" in cui ci sono piccoli enigmi più un'enorme quantità di "finding objects" e m'è bastato, troppo semplice e sciocchino. Ma, per esempio, machinarium e simili rientrano nei casual?
Non ho capito la parte sulle recensioni, questa qui: Citazione: "è sempre difficile comprare qualcosa che è stato già sezionato in ogni sua parte, e possibilmente massacrato. Io oggi non so' se riuscirei a comprare "Julia Innocent Eyes" (sempre il primo nome che mi capita in mente, eh!) dopo averne letto almeno 5-6 recensioni diverse che ne parlano non proprio bene. "
Mmmm, le rece non servono a questo? A non farmi buttare soldi su un prodotto scarso? Direi che è un contro per i programmatori, ma un bel pro per noi giocatori. Forse non ho capito il punto?
Infine, io spero che il 2012 sia *meglio* del 2011, che esca il seguito di Culpa Innata e magari la nuova ag della Jensen, e sopratutto che escano AG con delle belle, belle storie :).
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Bandy
AMMINISTRATORE

Registrato: February 2007
Post: 7528
Età: 38 Residenza: Tra lo smog e il caos...
Utente #: 41
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
Rispondo ad alcuni punti del tuo post:
"E purtroppo io non credo nemmeno che continueranno a far uscire tutti gli episodi nonostante siano flop: io penso che arrivati a un certo punto, certe serie potrebbero interrompersi al primo o al secondo ep ^__^. Con somma gioia di quelli che hanno comprato of course."
- Potrebbe anche darsi, pero'... sarebbe uno sputtanamento totale per quel team di sviluppo. Il loro prossimo titolo potrebbe essere boicottato alla grande, proprio perche' il pubblico si ricorderebbe della figura "poco elegante" fatta prima! Insomma, non sarebbe una mossa molto conveniente... -.-'
"Mi riferisco, ad esempio, a tutte quelle volte in cui bisogna "uscire dal gioco" per risolvere un enigma: quelle volte in cui si parla di tutto con tutti perchè "magari si è sbloccato qualcosa". Gli enigmi e l'avanzamento dovrebbero essere più naturali possibile, senza appunto farti fare queste prove ridicole. Ricordo in Black Mirror II, ag recente, che non ricordo quale oggetto dovevo "farlo apparire" facendo un'azione completamente scollegata col corso di cose che stavo facendo (credo fosse la sezione nella palude). Cioè, wtf? Insomma, non mi piace la semplificazione - e infatti noto che molte AG sono più facili del solito, visto che riesco a farle senza sbattermi e io non sono assolutamente una cima - penso che se uno non vuole stare su un enigma delle mezz'ore o seguire un dialogo per più di 3 secondi faccia meglio a scegliersi un altro genere, però i tempi morti, ma veramente morti, leviamoli eccome ^__^! "
- D'accordissimo!
"Vedo le Ag diventare un filo più realistiche e verosimili, e questa è una buona cosa :). Non so cosa pensare dei casual-adventure, perchè non so bene quali siano: ho provato uno di quei "giochini" in cui ci sono piccoli enigmi più un'enorme quantità di "finding objects" e m'è bastato, troppo semplice e sciocchino. Ma, per esempio, machinarium e simili rientrano nei casual?"
- Secondo me, si'! Non sono Avventure Grafiche vere e proprie perchè non hanno dialoghi, o un inventario. Però hanno degli enigmi e un minimo di esplorazione. Questo li rende "adventure". La dicitura "casual" viene inserita perchè sono dei prodotti concepiti per essere giocati veramente da chiunque, dal bambino di 10 anni all'uomo di 60. La loro immediatezza li rende "giocabili" a chiunque, anche all'utente occasionale (il casual gamers, appunto), anche a colui che invece non riuscirebbe invece a stare piu' di tre minuti davanti a un Black Mirror 3 o un Baron Wittard, perchè non saprebbe da che parte cominciare.
I giochini dove invece c'e' un "finding objects" esasperato NO! Alcuni hanno un certo "finding objects", ma limitato e inserito in un contesto dove c'e' abbastanza esplorazione e piccoli enigmi, e quelli si' che sono "Casual/Adventure" (mi riferisco a un "Dracula Love Kills", ad esempio). I titoli dove devi raccogliere meloni e patate senza soluzione di continuita', sono CASUAL e basta, e ne sconsiglio l'acquisto, perchè diventano noiosissimi dopo qualche minuto.
"Non ho capito la parte sulle recensioni, questa qui:
Citazione: "è sempre difficile comprare qualcosa che è stato già sezionato in ogni sua parte, e possibilmente massacrato. Io oggi non so' se riuscirei a comprare "Julia Innocent Eyes" (sempre il primo nome che mi capita in mente, eh!) dopo averne letto almeno 5-6 recensioni diverse che ne parlano non proprio bene. "
Mmmm, le rece non servono a questo? A non farmi buttare soldi su un prodotto scarso? Direi che è un contro per i programmatori, ma un bel pro per noi giocatori. Forse non ho capito il punto?"
- Allora: si', e' vero che le recensioni servono proprio a quello. Il concetto forse è espresso male, vedo di "sistemarlo" meglio possibile. Con le mie parole intendevo dire che: se il gioco XYZ fa' veramente pena, sarà difficile che io lo comprero' quando uscira' in versione finale, perche' questo succedera' dopo un annetto circa, e in un anno chissa' quante recensioni negative avro' letto. In parole povere: quel titolo, con me, non avra' speranza. E' vero anche che avro' risparmiato dei soldini.
Se invece il gioco XYZ lo "considero" subito, ossia appena esce, e cosi' faro' anche per i capitoli a venire, difficilmente non lo comprero'. Il gioco fara' sempre pena, ma lo capiro' da solo, senza il "consiglio" di altri. O MAGARI MI PIACE. MAGARI SONO UNO DI BOCCA BUONA, E ME LO GUSTO! Non avro' risparmiato dei soldi, ma almeno avro' avuto la possibilita' di rendermi da solo il valore di quel gioco.
Questo discorso è a favore di chi produce i giochi, ovviamente. Con le loro uscite spezzettate vanno incontro a ragionamenti cosi'. Se oggi il gioco XYZ esce in versione unica, anziche' episodica, e magari si becca un "65" (che è comunque un voto piu' che sufficiente, ma che non invoglia poi moltissimo il giocatore), c'e' la possibilita' che qualcuno si dica "ok, al recensore magari non e' piaciuto, magari avra' gusti diversi, magari si e' appena lasciato con la fidanzata ed e' depresso, perche' non provarlo ugualmente?"
Se invece a ogni episodio del gioco XYZ c'e' un continuo "cazziatone", non credo che il discorso sia ripetibile. Il gioco ne esce ridimensionato, a volte distrutto. Se a ogni mese ci sono sempre dei nei e dei difetti da rimarcare, un motivo ci sara'. Questa è la mia opinione.
Ed e' per questo che dico che comprare qualcosa dopo un anno, quando e' gia' stato sviscerato in maniera completa, non e' facile. Ed ecco perche' torno a dire che l'uscita episodica e' un'arma a doppio taglio.
"Infine, io spero che il 2012 sia *meglio* del 2011, che esca il seguito di Culpa Innata e magari la nuova ag della Jensen, e sopratutto che escano AG con delle belle, belle storie :)."
- Aahahahahahaha, veroooo!! Mi sono scordato di inserire Culpa Innata 2 nei titoli finiti nel dimenticatoio!!!!!! -.-''
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Dr JEKILL e Mr HYDE
Indiana Jones

Registrato: April 2009
Post: 1832
Età: 40 Residenza: Liguria
Utente #: 3995
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
A questo punto non può mancare ...anche un'approfondimento sul tema di un Genio Dark.
Tuffarsi in un videogioco d'avventura classico sfornato oggi è un'esperienza deprimente .
Le Trame "interessanti e valide "nel loro insieme,quelle che esplodono ed emettono energia positiva nell' intera storia del punta & clicca si contano nelle dita di una sola mano...
Oggi Ci troviamo a dover subire x lo + "cadaveri virtuali" dove un cucchiaio di coinvolgimento pesa più di un carro armato .
I Veri e propri aspirapolvere d' interesse capaci di deformare spazio e tempo..tipo Broken Sword .etc.etc....dobbiamo dimenticarceli , nulla può suscitare altrettante emozioni, soprattutto perché quelle erano opere che scaturivano dalla fantasia di qualche estroso scrittore,coadiuvato da un'altrettanto talentuoso grafico.
Nel secolo scorso..(si fa x dire ..),accavallo tra W.95 e W.98 la scala dalle meraviglie cosmiche è stata molteplice ..ma non credo di volerla elencare. xchè Voi tutti "I Veterani " la conoscete gia a fondo.
Naturalmente anche in quei casi in base alle tendenze e gusti di ogni appassionato si arriva irreversibilmente alla "relatività" che tutto compone e ridimensiona citata da un certo : Albert Einstein Quest'ultima è talmente semplice che solo pochi eletti non ne possono afferrare i principi.
Si tratta, tra l'altro, di accettare l'idea che quello che è sublime x uno ...è appena accettabile x l' altro i rapporti di causa-effetto vengono ad essere disattesi e che un evento possa accendere la scintilla è del tutto casuale x ogni individuo.
Queste affermazioni bastano a mandare tutto all' aria anche dopo un'eventuale laurea in filosofia (indegnamente la mia ) ed impantanare ogni mio tentativo di affrontare l'argomento sulla relatività e tutti i suoi componenti
Mi sono cimentato invece (senza la pretesa di esservi riuscito pienamente) nella speranza di una miglior comprensibilità, ho deciso ad esporre il mio punto di vista sull'argomento ,dopo aver letto le Vs/e + che apprezzabili disertazioni sul tema : 2012 ed approfondimenti.
Riepilogando....: Chi ha avuto ha avuto chi a dato ha dato .. scurdiammoce 'o passato ... simme e Napule Paisà.
HYDE
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s’i’ fosse Dio, mandereil’ en profondo;
s’i’ fosse ‘mperator, ben lo farei;
a tutti taglierei lo capo a tondo.
Ultima modifica di Dr JEKILL e Mr HYDE il 16 Jan 2012 16:40, modificato 3 volte in totale
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Lan
Junior

Registrato: October 2009
Post: 196
Età: 23
Utente #: 6368
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
Sicuramente sarebbe uno sputtanamento delle software house nonché una cosa molto poco simpatica XD! Io lo ponevo come ulteriore punto negativo, non come nota positiva.
Per le AG Casual: quindi le AG casual sono quelle bene o male "troppo facili"? La mancanza di inventario o dialoghi mi sembra un po' troppo riduttiva e forse anche fuorvianete... Perché, per dire, per me machinarium è stato *più difficile* di molte avventure "normali", tipo Black Mirror III o Gray Matter. Al contrario quell'avventura piena di finding objects che ho provato (non ricordo il titolo purtroppo), aveva sia enigmi, che dialoghi a scelta multipla che un inventario, però era tutto chiaramente semplificato. Invece SOLO finding objects NON è proprio AG, e fin qui ci sono.
Capito invece per il discorso delle recensioni; e sì, ti do' ragione, mi sembrava strano che ti lamentassi di questo "effetto", che mi pare l'unico positivo fra tutti quelli dell'uscita a episodi XD. Per me è indifferente considerato che non compro mai a "scatola chiusa", quindi XD.
Sigh per Culpa Innata 2, proprio sigh, sto incrociando le dita per quello da quando ho finito l'1!
@Dr Jeckill: XDDD Io non sarei così drastica da dire che tuffarsi in un videogioco di oggi è deprimente... più allarghiamo il campo più roba buona si trova :). E sì, tutto è relativo ma fino a un certo punto, nel senso che magari per chi è inesperto, chi conosce poche storie/vg, troverà più storie belle, perché gli parranno originali, ma in realtà aranno clichè e basta.
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Bandy
AMMINISTRATORE

Registrato: February 2007
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
Tuffarsi in un videogioco d'avventura classico sfornato oggi è un'esperienza deprimente .
Le Trame "interessanti e valide "nel loro insieme,quelle che esplodono ed emettono energia positiva nell' intera storia del punta & clicca si contano nelle dita di una sola mano...
Oggi Ci troviamo a dover subire x lo + "cadaveri virtuali" dove un cucchiaio di coinvolgimento pesa più di un carro armato .
HYDE 
Beh, forse "deprimente" è un termine esagerato... anche se non molto distante dalla realta'. Considera però che DEPRIMENTE è un termine che puo' andare bene esclusivamente per chi ha assaporato i grandi classici del passato (recente e NON). Se penso a un ragazzino di 16 anni che si approccia per la prima volta al genere e lo fa' con qualche avventura discreta degli ultimi due anni, realizzo che magari non "sente" questo gap con i MUST del passato, che lui ovviamente non puo' conoscere.
Quindi diciamo che la "crisi" la sentiamo piu' noi che abbiamo una certa eta'... i pigri, invece, quelli che non hanno nemmeno la forza di andarsi a recuperare qualche vecchio Broken Sword o The Longest Journey, possibilmente stanno bene cosi' e si accontentano!
Mi piacerebbe, a questo punto, sentire il parere di qualche "giovincello"....
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LargoLagrande
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Post: 203
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
Parentesi a parte per i giochi "a puntate": condivido l'odio di Bandy in proposito -___-! Non solo trovo ridicolo far uscire un gioco di 3 ORE ogni mese, ma trovo orrendo il prezzo medio di certi scempi. Specialmente se si vende solo online, il prezzo di TRE ore di gioco dovrebbe essere 2-3 euro, ed è già assai, considerato che: 1) non c'è NESSUN supporto fisico; 2)le tre ore non sono nemmeno autoconcludenti; 3) negli ep successivi il 90% delle location e dei personaggi e delle animazioni sono *riciclati* dall'ep 1. Non dico che la formula a puntate proprio non possa funzionare, non lo so, ma sicuramente non può funzionare in questo modo. E purtroppo io non credo nemmeno che continueranno a far uscire tutti gli episodi nonostante siano flop: io penso che arrivati a un certo punto, certe serie potrebbero interrompersi al primo o al secondo ep ^__^. Con somma gioia di quelli che hanno comprato of course.
Premetto che sono d'accordo con quanto ha detto Bandy prima di me, magari in alcuni punti sono leggermente meno pessimista ma in linea di massima anch'io sono moderatamente preoccupato.
Il commento di Lan è estremamente interessante e meriterebbe di essere approfondito. Ritengo che la forma "episodica" in alcuni giochi a volte possa avere anche dei risvolti positivi e possa addirittura influire sulla qualità degli stessi: un'avventure grafica segmentata può godere di una struttura narrativa più snella e gestibile, di una migliore gestione dei tempi, probabilmente una cura maggiore nei dettagli e nell'evoluzione dei personaggi. Di sicuro tutto questo non basta e non costituisce la chiave di volta per la soluzione dei problemi delle Ag, tuttavia alcuni esempi positivi ci sono, è il caso di Tales of Monkey Island, la saga di Sam&Max. Quante volte ci siamo lamentati di avventure che per allungare il brodo infarciscono i giochi di enigmi poco coerenti con la trama o peggio ancora con dialoghi logorroici che coprono una scarsa interattività e una mancanza di idee di fondo? molte volte. In questo forse il gioco episodico può venire incontro , perchè invece di puntare sulla longevità "forzata", che si basa sul riempire i tempi morti con intermezzi ludicamente discutibili, si punta su episodi che non hanno la necessità di seguire il narrare degli avvenimenti, quindi dovrebbero idealmente avere una certa qualità.
Ovviamente tutto questo bel discorso va a farsi benedire se prendiamo in considerazione giochi come Julia, divisi in mini-avventure deludenti e vendute anche ad un prezzo che va abbondantemente oltre il reale valore del prodotto. Se la suddivisione in episodi deve essere soltanto intesa come escamotage per spillare più denaro agli appassionati sono completamente d'accordo con voi, è una scelta da bocciare. Se invece diventa una scelta artistica ragionata e che ha un suo perchè, se lo stesso prezzo viene fissato tenendo in considerazione che il prodotto acquistato è fondamentalmente uno (come avviene con i giochi TElltale) per me è una soluzione interessante.
Quello su cui sono d'accordo solo in parte è il cambiamento. Certo non è tutto positivo - vedi quel mix poco riuscito di L.A. Noire - però non è neanche tutto negativo. E' normale velocizzare le cose. Questo non vuol dire eliminare ogni dialogo più lungo di due righe o ogni enigma tosto (so che sta succedendo, e questo non piace neanche a me), ma eliminare i veri tempi morti, perché no?
Sono d'accordo con te, i cambiamenti vanno benissimo, senza ombra di dubbio quello delle avventure grafiche è un genere che negli anni non si è rinnovato quasi per nulla. Se prendi il gameplay di una qualsiasi avventura Lucas, ti accorgi quanto fossero innovative e sperimentali, concettualmente più moderne di un qualsiasi titolo recente, gli enigmi erano sempre strutturalmente diversi , mentre oggi tutto è fatto con lo stampino, la struttura è rimasta la stessa, non si osa cambiare e quando lo si fa probabilmente si toccano i tasti sbagliati.
Si parlava recentemente di come le avventure stiano recentemente evolvendo verso nuovi prodotti come i casual, le "graphic novel" alla Heavy Rain, Jurassic Park o le puzzle adventure come Prof. Layton e Puzzle Agent . Nonostante riconosca che questi ultimi prodotti possano anche avere un buon seguito, per me le avventure grafiche hanno delle caratteristiche ben precise, un insieme armonioso di diversi elementi narrativi ed enigmistici, una forte connotazione investigativa che si basa sull'esplorazione dell'ambiente e dall'interazione con i personaggi. Qualsiasi evoluzione che vada verso il potenziamento ed un modo intelligente di ripensare questi elementi, è più che benvenuta.
Se invece andiamo a sviluppare un punto di forza a sfavore di altro , avremo una nuova tipologia di giochi che possono anche piacere molto, che sicuramente avranno un loro mercato, ma che non riusciranno più a ricreare questo equilibrio proporzionato che in passato ci ha fatto innamorare delle avventure grafiche. Poi per smania di apparire aperti alla modernità possiamo prenderci in giro e dire che giocare a Puzzle Agent oppure a LA e a Syberia sia la stessa cosa, ma per me non lo è. Certo accontentarsi della formula ormai obsoleta, chiudersi ermeticamente nel passato è altrettanto sbagliato ma non penso che infarcire un gioco di enigmi e puzzle a discapito della trama, oppure sacrifcare i puzzle per dare eccessivo spazio al "finding objects" e a dialoghi infiniti, o ancora affidarsi esclusivamente ai "quick events" o a qualche sparatoria e qualche fuga in auto possa essere la soluzione. Ma come dicevi tu non tutto è negativo, LA e JP sono bei giochi (almeno per me) e come tutte le evoluzioni vanno seguite con curiosità, sempre.
Ritornando al discorso iniziale, lo scorso anno avevamo qualche titolo da seguire con attenzione (Gray Matter, New Beginning, TNBG) quest'anno almeno personalmente non ho visto avventure prossime all'uscita che mi abbiano particolarmente coinvolto. Al momento sto seguendo con molto interesse il progetto di Tim Shafer e della sua Double Fine, di sicuro merita attenzione, anche per le modalità con le quali sta prendendo forma, i grandi cambiamenti si fanno anche così.
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Bandy
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Utente #: 41
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
Ritornando al discorso iniziale, lo scorso anno avevamo qualche titolo da seguire con attenzione (Gray Matter, New Beginning, TNBG) quest'anno almeno personalmente non ho visto avventure prossime all'uscita che mi abbiano particolarmente coinvolto. Al momento sto seguendo con molto interesse il progetto di Tim Shafer e della sua Double Fine, di sicuro merita attenzione, anche per le modalità con le quali sta prendendo forma, i grandi cambiamenti si fanno anche così.
Gia'!  Ben detto... ci sono tanti progetti in cantiere, ma veramente interessanti, quanti?
E il progetto Double Fine, credo, e' ancora un po' lontanuccio... visto che la raccolta di fondi e' in corso!
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rai
Junior

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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
Già, vedo poca roba interessante al momento.
Il progetto Double Fine slitterà sicuramente al 2013 visto che verrà ampliato.
Per il resto potrebbero essere interessanti Memento Mori 2, forse The Last Crown e magari Shadows on the Vatican...citando quest'ultimo mi ricollego al discorso sui giochi a capitoli.
Verò è che in alcuni casi possono risultare particolarmente interessanti e migliori di giochi sviluppati interamente...però se c'è una cosa che proprio non sopporto è il dover attendere la conclusione di un gioco per parecchi mesi, secondo me si perdono parti importanti della trama che si ricollega ai capitoli precedenti, dato che non ci si può ricordare tutto nel dettaglio.
La soluzione sarebbe fare capitoli totalmente indipendenti l'uno dall'altro, ma sinceramente non mi entusiasma.
Nel caso di Tales of Monkey Island io l'ho comprato solo una volta conclusi tutti i capitoli e, in generale, non li comprerei mai fino a quando il gioco non fosse stato terminato completamente.
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LargoLagrande
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 Re: L'ANNO CHE VERRA'....
se c'è una cosa che proprio non sopporto è il dover attendere la conclusione di un gioco per parecchi mesi, secondo me si perdono parti importanti della trama che si ricollega ai capitoli precedenti, dato che non ci si può ricordare tutto nel dettaglio.
Nel caso di Tales of Monkey Island io l'ho comprato solo una volta conclusi tutti i capitoli e, in generale, non li comprerei mai fino a quando il gioco non fosse stato terminato completamente.
Si anche questo è un dettaglio non trascurabile, è noioso dover aspettare ed in effetti uno stacco temporale eccessivo rompe quel cordone "emotivo" che lega un episodio ad un altro. Io spesso acquisto questo tipo di giochi (ma non solo) a molto tempo dal lancio, anche per una questione economica, quindi in effetti li ho sempre provati senza pause temporali e per questo ne ho sottolineato solo gli aspetti positivi.
L'unico gioco episodico che ho provato al momento del lancio è stato Back to the Future ed in effetti nonostante l'entusiasmo iniziale, mi sono perso lungo il tragitto per diversi motivi e ho finito per non acquistare più gli altri episodi. Sarà perchè il gioco non mi ha colpito molto, perchè dava problemi di stabilità al mio vecchio computer, sarà per le tante critiche negative che ho letto e che mi hanno definitivamente scoraggiato, ma alla fine ho desistito. Probabilmente tra qualche mese e con un prezzo più interessante potrei dargli una seconda chance.
Tornando in argomento, per il momento oltre Shadows on the Vatican (finalmente una bella produzione tutta italiana) il panorama del 2012 mi sembra abbastanza misero.
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