RECENSIONE : ASSASSIN'S CREED BROTHERHOOD [Multi]
Assassin’s Creed 2.5
Lo si potrebbe chiamare proprio così visto che, a differenza del cambiamento d'interpreti che ci fu tra il primo ed il secondo AC, in questo Assassin's Creed Brotherhood (ACB) impersoneremo ancora Ezio Auditore.
La differenza principale sta nel fatto che stavolta passeremo le nostre giornate invece che lungo le rive dell' Arno, sul lungo Tevere a Roma, perchè Rodrigo Borgia, ormai divenuto Papa, ha imposto il suo volere agli abitanti della città.
Buttiamoci quindi in questo "salto della fede", dove cercherò di parlarvi di questo nuovo episodio delle vicende di Ezio e dei i suoi “fratelli di sangue”.
“Mi chiamo Desmond Miles e questa è la mia storia”.
In ACB iniziamo da dove eravamo rimasti nel capitolo precedente e cioè con Ezio a colloquio con la dea Minerva, la quale gli riferirà che ormai è tutto nelle sue mani: lasceremo in vita il Papa Rodrigo Borgia e ce ne torneremo a Monteriggioni con il frutto dell'Eden, per escogitare il piano per eliminare definitivamente tutti i Borgia dalla faccia della terra.
Se il buon giorno si vede dal mattino, capiremo presto che la seguente sarà una giornata molto movimentata, quando ci sveglieremo sotto le cannonate degli uomini di Cesare Borgia, figlio di Rodrigo.
Monteriggioni toccherà il punto piu' basso della nuova era degli Auditore, quando davanti ai propri occhi Ezio vedrà uccidere dallo stesso Cesare suo zio Mario, mentre lui verrà ferito gravemente e vedrà portarsi via pure il Frutto.
Risvegliatosi in una casa di Roma, saprà di essere stato raccolto da Machiavelli (Assassino come noi, già visto in AC2) e portato lì, nel cuore della città, dove il nemico non penserebbe mai di andarlo a cercare.
L’opera di purificazione di Roma dalla corruzione dei Borgia ha inizio ma Ezio non sarà solo, anzi, in ACB ritroveremo “La Volpe” (ladro Assassino conosciuto anch’esso in AC2) e soprattutto avranno maggior importanza Maria e Laura, madre e sorella di Ezio.
Di grande importanza anche il ruolo ricoperto da Desmond, Lucy, Rebecca e Shaun, che ritroviamo nel 2012 ancora in fuga dall’Abstergo, i quali troveranno riparo nella cripta della famiglia Auditore a Monteriggioni, posto sicuro in quanto parecchi metri sotto terra e quindi non individuabili dai satelliti nemici.
Anche chi non conosce tutta la trama avrà ormai capito chi dovremo combattere e perché, quali siano gli stimoli che spingono Desmond nel presente ed Ezio nel passato con l’unico filo conduttore: l’eliminazione dei Templari da parte degli Assassini.
Il lupo perde il pelo… ed aumentano pure i vizi!
Il nostro Ezio invecchia, è ormai sulla quarantina, ma lui sembra non sentire gli anni sulle spalle e tenete presente che siamo alla fine del quindicesimo secolo e l’età media non era alta in quell’epoca.
Per sgominare da Roma i Borgia c’è bisogno di ricorrere a tutto ciò che ha imparato e pure a qualcosa in più; tolte le azioni basilari che ormai si porta dietro dalla precedente esperienza in quel di Firenze, Ezio è ormai divenuto un guerriero esperto senza bisogno di dover imparare più nulla da nessuno.
Infatti sono finiti i tempi di apprendistato a Monteriggioni, per lasciare spazio all’arte assassina di Ezio; in combattimento è possibile puntare con la levetta analogica sinistra il prossimo bersaglio che dovremo colpire: questa apparentemente banale innovazione ci rende Assassini provetti perché con il giusto tempismo in fase di schivata (in mischia gli altri nemici non stanno certo a guardare) è possibile non interrompere la serie di uccisioni e se si è bravi può essere eliminato l’intero gruppo di nemici che ci si parerà davanti!
Osserveremo così Ezio giocare a filetto sul petto dei nemici, se l’arma in uso sono le lame celate, oppure rifare loro il contorno degli occhi con la spada o ancora sgambettarli con il martello per poi fracassargli il cranio una volta a terra: tutto ciò avrà fluidità d’azione perchè i combattimenti quasi statici, con noi in parata e pronti ad aspettare la mossa del nemico di turno per contrattaccare, saranno di molto ridotti e coinvolgeranno di più il giocatore, rendendolo FINALMENTE l’assassino che deve essere.
Ulteriore novità del gameplay sono i montacarichi, strutture in legno costituite da un contrappeso ed una leva, posti ai lati di alcuni edifici cosicché quando Ezio azionerà tale leva, riceverà una spinta verso l’alto che lo porterà automaticamente sul tetto.
Dal menù di pausa si potrà sempre accedere a tutte le informazioni raccolte e come sempre quelle di nuovi luoghi scoperti andranno ad arricchire la simbologia della mappa, che per l’occasione di essere a Roma, è la più grande città riprodotta mai vista in Assassin’s Creed.
“Agiamo nell’ombra per servire la luce. Siamo Assassini”.
La grafica paga il peso degli anni purtroppo, gli edifici sono riprodotti egregiamente ma al giorno d’oggi si sono viste riproduzioni umane migliori; per esempio su mani così brutte potevamo chiudere un occhio tempo fa ma oggi siamo abituati ad altro.
Vero è che qualche accorgimento che può utilizzare un PC moderno può far sbrilluccicare comunque gli occhi di un giocatore, appena tale edizione sarà sugli scaffali…
Come era ovvio che fosse, di Roma sono stati riprodotti gli edifici ed i monumenti principali, resi comunque scalabili come Ezio fa di consuetudine, mentre il resto della città è “preparato per essere giocato”, utilizzando il solito sistema di scale, terrazze, insegne, aste, i montacarichi sopracitati ecc… per poter interagire come meglio possibile tra i tetti romani.
Tra i PNG che costituiscono la vita per le vie di Roma c’è molta diversità, vedremo pure madamigelle con l’ombrellino per ripararsi dal sole oppure gente che legge per strada mangiandosi una mela.
Purtroppo però anche questa volta tra mercenari, cortigiane e ladri non c’è molta promiscuità tra le facce… in tal senso la Roma di fine 1500 è il boom dei parti plurigemellari!
Nota positivissima invece l’alternarsi del giorno e della notte che da vita ad un buon effetto di luci ed ombre, e soprattutto cambia l’atmosfera di gioco.
Jesper Kyd er mejo der Colosseo!
Molti, se non tutti, diranno: “Jesper chi?”. Vi capisco, in effetti è molto più probabile aver udito i frutti del suo lavoro, senza essersi chiesti chi mai abbia composto tali melodie.
Ad esempio sfido chiunque abbia mai giocato alla serie di Hitman, l’Agente 47 per chi lo conosce all’italiana o la testa d’uovo con il codice a barre tatuato sotto la nuca per chi ne abbia mai visto almeno una foto, nel venirmi a dire che non ha apprezzato tale titolo oltre che per la tipologia di gioco, anche per le musiche della colonna sonora.
Bene, quelli erano gli anni d’esordio di questo compositore danese; ora si è fatto un nome e la sua ultima collaborazione è appunto con Ubisoft per ACB.
Per chi ne volesse un esempio a questo link http://www.youtube.com/watch?v=Wk6y_vyv14I può assaporare l’atmosfera della campagna romana di fine 1500; io stesso non ho quasi mai usato i passaggi sotterranei se dovevo andare da quelle parti per svolgere una missione, proprio per godermela il più possibile sia a cavallo che a piedi.
Tolti i 22 brani della colonna sonora che enfatizzano al meglio ogni situazione che vivremo nel gioco, il livello qualitativo dei doppiaggi è ottimo anche se la ciliegina sulla torta di utilizzare doppiatori che avessero una spiccata accento locale, come nel precedente capitolo della serie, non è stata messa.
Da notare però che in alcuni frangenti si potranno sentire dei piccoli disturbi di pronuncia; inizialmente pensavo fossero un bug, ma in uno dei primi dialoghi di Desmond fuori dall’Animus, ne parla apertamente con Rebecca ed è lei a spiegarci che è sì un bug, ma dell’Animus stesso, ovviamente da risolvere, ma per chi ha il pad in mano è una trovata geniale!
Personaggi di contorno come commercianti, cortigiane, ladri, soldati e mercenari hanno a loro disposizione un buon numero di frasi di repertorio ma ben presto, dopo qualche ora passata a Roma le avremo sentite tutte.
E per concludere le considerazioni sul sonoro una piccola nota sui banditori: vi informo che finalmente abbandoneremo il tormentone di AC2, relativo alle vicende del Conte Medardo di Firenze, passando per le turbe del Senatore Orsini, afflitto per “l’uccisione di un gattino”…
Ovviamente sono ironico, ma chi ci giocherà capirà perché mi è rimasta in mente questa frase.
Il nuovo C.T. della Nazionale Assassini è Ezio Auditore da Firenze!
E ci sono pure le convocazioni!
No, non sono più scemo del solito… mi sto riferendo alla novità più interessante introdotta in ACB e cioè che finalmente possiamo farci aiutare sul campo da altri componenti della confraternita e saremo noi a decidere quando e contro chi!
Le novità da sottolineare sono tante e vi faccio un elenco per non perdermi in discorsi troppo contorti:
- Ad un certo punto della storia principale sarà possibile salvare dei cittadini dai soprusi di gruppi di soldati dei Borgia, in cambio decideranno di allearsi con noi così avremo la possibilità di mandarli in missione: tali missioni sono selezionabili alle colombaie (sulla falsa riga degli incarichi di Lorenzo de Medici in AC2) con indicazione di luogo (tutta l’Europa centrale), la difficoltà, la durata in minuti di gioco ed i premi in denaro (per Ezio) ed esperienza (per gli apprendisti Assassini). L’esperienza via via accumulata farà cambiare livello, da 1 a 9, ai nostri adepti fino a diventare veri e propri Assassini e poter Assistere alla cerimonia d’iniziazione!
- Potremo assoldare fino a 12 adepti e se non saranno in missione per conto nostro potremo chiamarli sul campo per darci una mano: puntato l’obiettivo, un cenno col braccio ed un fischio di Ezio li farà comparire. Utilissimi in certe fasi di gioco per rimanere anonimi, facendo fare loro il lavoro sporco.
- Man mano che si addestrano nuovi adepti verranno automaticamente divisi in gruppi, massimo tre; ognuno è rappresentato da una tacca rossa sotto il livello di energia di Ezio e nei casi più critici potremo decidere di farli intervenire tutti assieme, in questo modo non li vedremo apparire, assisteremo invece alla loro “pioggia di frecce” che colpirà TUTTI i nemici di fronte a noi uccidendoli.
- Utilizzare i confratelli è possibile quindi se non sono impegnati in missione e se la tacca rossa di cui parlavo prima è carica, infatti ogni volta che se ne usa una si deve attendere il tempo necessario perché si ricarichi.
- Roma è divisa in tre quartieri differenti a loro volta suddivisi in zone, per un totale di dodici, comandate dai Borgia; il simbolo di tale potere è dato da delle torri di vedetta su cui sventolano i simboli della famiglia.
Ogni torre ha un livello di guardia indicato in mappa da una a cinque stelle e toccherà a noi decidere quando e con l’auto di chi attaccare la torre allo scopo di ucciderne il comandante, per liberarne l’area e poter ristrutturare gli edifici di quella zona.
- Il sistema di remunerazione è stato cambiato rispetto AC2; ora produrremo ricchezza nelle nostre casse restaurando i monumenti di Roma e qualsiasi costruzione ci possa tornare utile: mi riferisco alle sedi delle cortigiane, dei ladri e dei mercenari, che saremo noi a restaurare scegliendo quindi quale fazione mettere in una determinata zona della città; esistono poi le botteghe dei vari commercianti (fabbro, sarto, mercante d’arte, banche), i tratti di acquedotto romano e gli ingressi delle gallerie sotterranee di Roma.
- Restaurare le sedi delle fazioni attiverà delle missioni secondarie per ognuna di loro e compiere certe azioni per un numero prestabilito di volte ci farà avanzare di grado nelle “sfide di gilda”, utili per ottenere oggetti bonus una volta completate tutte.
- Proprio il sistema di gallerie, accessibili da 18 entrate, ci permette di andare da una parte all’altra della città; rispetto ad AC2 è consentito pure andare a cavallo praticamente dappertutto, anche nelle via cittadine.
- E’ possibile spostare i cadaveri, utile per non farli vedere alle altre guardie oppure per metterli proprio dove noi vogliamo che vengano visti per creare un diversivo.
- Ognuno dei nove ricordi primari e tutti quelli secondari vengono valutati a seconda di come saranno portati a termine, ad esempio se si rispetta il tempo limite o si uccide l’obiettivo con una specifica arma; se si esegue tutto come si deve si otterrà una percentuale di sincronizzazione del ricordo pari al 100% e la percentuale globale di tutta la nostra partita giocata, ci permetterà di sbloccare cinque ricordi di Cristina, la donna amata da Ezio ai tempi di Firenze.
- Vi ricordate i famosi glifi di AC2? Ce ne sono altri 10 da risolvere, che svelano uno strano retroscena su Desmond; i curiosi ci giochino o altrimenti cercate su Youtube…
Non potevano mancare le piume da collezionare, ma non abbiate paura perchè stavolta si sono limitati ad appena dieci.
- Sei luoghi di Roma racchiudono delle catacombe segrete, all’interno delle quali si potranno trovare delle chiavi utili ad aprire il tesoro di Romolo, che non è altro che l’armatura indossata da Bruto durante l’assassinio del padre, Giulio Cesare.
Ognuno di questi luoghi contiene tre bandiere dei Borgia nascoste, per un totale di 18 che sommate alle 83 disseminate per la città faranno la gioia dei cercatori di achievements.
Questo è il sunto più o meno di tutto ciò che è possibile fare, ovviamente molto è tralasciabile da chi non vuole o non ha troppo tempo da dedicargli, ma veniamo alle mie conclusioni finali.
“Nulla è reale. Tutto è lecito”.
ACB è molto coinvolgente, appagante e longevo, calcolando che le missioni principali occupano circa una quindicina di ore.
Gli sviluppatori dovevano inventarsi altro per non rendere ripetitive e troppo distaccate le missioni secondarie dalle principali e così è stato, a mio modesto parere.
Ciò che più coinvolge il giocatore è la mutazione di Roma man mano che aumenteremo il potere economico della confraternita: più ricchi saremo noi e più indeboliti saranno i Borgia, più problemi gli arrecheremo e meno oppressi saranno i cittadini che muteranno pure le opinioni nei nostri confronti, passando ad esempio da critiche per il nostro vestiario o per i nostri modi di andare a zonzo, a lodi per le azioni compiute.
L’aggiunta poi delle modalità online fà molto “confraternita” di Assassini e cade a pennello.
Le mie uniche perplessità sono date da cosa ne verrà fuori se in un altro capitolo della serie dovessero propinarci mai un nuovo “eroe”, perché ormai Ezio è il nostro Connor MacLeod e poi, cercando di essere neutrale, se mai uscissero dai confini della nostra penisola otterrebbe lo stesso fascino?
ACB paga dazio per la grafica ma la giocabilità è altissima quindi compratelo senza riserve e se non avete console di nuova generazione ed aspettate la versione PC, rodetevi il fegato!
Requiescat in pace fratelli!
VOTO: 95
CONSOLE:
Microsoft XBOX 360 e Play Station 3
Microsoft XBOX 360 e Play Station 3
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Devo dire che
in città credo di non averlo usato salvo obblighi per qualche missione 

































