Recensione: Batman Arkham Asylum [Pc]
Pro:
- Tecnicamente eccellente
- Giocabilità altissima
- Atmosfera da urlo
Contro:
- Non longevissimo
- Qualche imperfezione grafica
- I combattimenti potevano essere resi un pò più vari
Fans dell’uomo pipistrello gioite, perché finalmente il gioco “definitivo” di Batman è tra di noi. Dopo mesi di annunci, foto, video e anteprime, “Batman Arkham Asylum” è arrivato, confermandosi quello che un pò tutti speravamo, ossia: un giocone!
Anche se chi vi scrive è un fan sfegatato di Batman dalla sua adolescenza, vi assicuro che niente di ciò che leggerete potrà essere influenzato dalla sua “simpatia” per il personaggio in questione, ma che anzi, la recensione sarà il più imparziale possibile: parola di “lupetto”.
Partiamo dalla storia, che è “originale”, nel senso che non si rifà a nessun fumetto già pubblicato (eh si, perché questo gioco si accosta più che altro al Batman dei fumetti che non a quello cinematografico).
Joker è stato catturato da Batman, ma comunque non sembra per nulla preoccupato, nonostante stia per essere rinchiuso nel manicomio criminale di Gotham, l’Arkham Asylum per l’appunto.
Se ne sta, ridacchiando, nel sedile posteriore della Batmobile, e tutto ciò per un motivo ben preciso: la sua cattura è stata voluta, una macchinazione bella e buona per poter tornare in contatto coi suoi vecchi compari criminali. Alcuni nomi? Eccovi serviti: Killer Croc, Bane, Harley Quinn, Poison Ivy e Spaventapasseri. Una volta tornato dentro l’Arkham Asylum, Joker prenderà letteralmente il comando del luogo, scatenando contro Batman tutti i suoi uomini. Anche Gordon, l’ispettore amico di Batman sarà imprigionato, così come il direttore del manicomio. A questo punto dovremo rimboccarci le maniche, anche perché qui non si tratterà più di catturare di nuovo Joker e basta, ma di salvare l’intera Gotham City, visto che il nostro nemico dai capelli verdi vuole avvelenare la città con un potente composto chimico: il Venom, che manderà in città grazie a una rete idrica che parte da Arkham.
Nell’isola di Arkham avremo modo di poter scorazzare tra i vari edifici che compongono il penitenziario, e dovremo svolgere diversi compiti e missioni, prima del faccia a faccia con Joker, che concluderà il titolo di Rocksteady.
La storia dunque è servita: non sarà il massimo dell’originalità, ok…ma d’altronde non poteva essere diversamente, visto che prende pur sempre ispirazione da una serie molto lineare.
Come dicevo prima, il Batman di questo gioco prende ispirazione da quello dei fumetti, quello col costume grigio e il mascellone prominente, e non quello tutto “nero” e magro degli ultimi film con Christian Bale. E questo è già un punto a favore: un ritorno alle “origini” non ci dispiace per niente. Batman è stato realizzato, e caratterizzato, in maniera veramente superba. Solo a vederlo, già incute un certo senso di forza e possenza, con quei muscoli bene in vista e il suo sguardo da duro. Quando poi comincia a menare i suoi nemici, in scontri spesso impari dal punto di vista numerico, sembra veramente che gli faccia del male, coi suoi colpi duri e precisi, che stendono anche avversari alti due metri. Vi sembrerà di sentire le loro mascelle passare sotto le nocchie dei vostri pugni, giuro!
Batman sprigiona veramente fascino e carisma da ogni poro, e ad incrementare questa sensazione viene in aiuto la sua voce, che è quella del doppiatore italiano dell’omonima serie a cartoni animati apparsa in tv qualche anno fa. Una voce roca ma comunque calda, che riesce a infondere timore ma anche sicurezza allo stesso tempo: un timbro da vero uomo maturo. Insomma, Batman è un piacere per gli occhi, e per le orecchie, riuscendo a essere così uno dei protagonisti dei videogiochi meglio riusciti degli ultimi anni.
A contrastare la sua egemonia, troviamo ovviamente il Joker. Un Joker che riesce in molti momenti, pur non vedendosi, a rubare la scena al nostro eroe. Così come succedeva pure nell’ultimo film hollywoodiano (dove il Joker era interpretato da Heath Ledger), anche qui l’uomo dal “sorriso sempre accentuato” riesce, con la sua follia, a diventare quasi simpatico, affascinante e ovviamente…divertente.
Una volta liberatosi all’interno di Arkham, avremo modo di vederlo solo sporadicamente, e più che altro attraverso alcune cutscenes. Nonostante ciò però, la sua presenza è costante, perché ci parlerà continuamente attraverso gli altoparlanti del manicomio, sfidandoci quando sarà il caso, o sbeffeggiandoci, oppure ancora prendendo in giro i suoi scagnozzi che si faranno pestare da noi. Quindi, nel bene o nel male, la sua presenza sarà costante, e devo dire che questa è una mossa azzeccatissima, anche perché ci farà quasi da “accompagnatore” nel corso della nostra avventura. Da rimarcare, anche in questo caso, che il suo doppiatore è lo stesso della serie a cartoni, quindi sinonimo di grandissima qualità e professionalità.
Non meno riusciti sono gli altri “villain” del gioco, anche loro caratterizzati molto bene, seppur un pò meno dei due protagonisti principali. Harley Quinn dà veramente la sensazione di essere una perfida scemetta soggiogata al volere del Joker, così come temibili e arcigni saranno Bane e Killer Croc, due ossi veramente duri. E poi ci sarà lei, la bellissima e letale Poison Ivy, di cui rimarrete sicuramente ammaliati, complici anche i suoi vestitini succinti. Altro protagonista del gioco sarà lo Spaventapasseri, che però incontreremo in delle sezioni “oniriche”, ossia non proprio reali, e nelle quali Batman dovrà affrontare le sue paure, tornando a volte anche indietro nel tempo, dove avrà modo di vedere ancora una volta l’assassinio dei suoi genitori. Queste sezioni “alternative” sono un’altra piccola chicca del gioco, vanno affrontate come delle sequenze platform, ma sono di una bellezza visiva altissima. Bellissimo il momento in cui, prima di una di queste scene, vi sembrerà che il gioco sia crashato, perché si manifesteranno i sintomi di un pc che si è veramente bloccato. Io stavo per spegnerlo…e già andavo sotto di improperi per la questione del salvataggio…poi il gioco è ripreso da solo, con mio grande stupore: stavano solamente simulando uno stato di incoscienza di Batman!!!
Se un gioco si dovesse giudicare dall’atmosfera….allora diamo tranquillamente il massimo dei voti a questo. In Batman Arkham Asylum sembra davvero di essere scaraventati dentro a un fumetto dell’eroe-pipistrello. L’atmosfera malsana delle striscie la si “sente” subito, sin dai primi minuti di gioco. Le ambientazioni gotiche non mancano, quelle che abbiamo avuto modo di apprezzare soprattutto nei film di Tim Burton, e rendono il tutto molto affascinante, tetro, cupo e misterioso. Grazie a una realizzazione grafica quasi impeccabile, e a una scelta dei colori perfetta, l’immersione dentro a questo titolo diventa altissima, lasciandone fuori solo coloro che sono stati rapiti dagli alieni negli ultimi 50 anni e non sanno di conseguenza cosa sia il mondo di Batman. Esplorare le varie zone dell’Arkham, nella bellezza delle diverse strutture e impianti, è qualcosa di veramente unico, ma non solo…probabilmente verrete presi dall’impulso di non tralasciare nemmeno un centimetro cubo dell’isola, per la curiosità di sapere cosa si potrebbe celare al di là di un padiglione o giù per un dirupo. E avrete modo di scoprire, con l’andare del gioco, che in effetti i posti da scoprire in giro per l’isola, non sono pochi. A prima vista la mappa di gioco può sembrare piccoletta, ma poiché non tutti i posti saranno accessibili subito al cento per cento, non avrete di che annoiarvi. È anche vero che tutto ciò è stata una scelta obbligata: il gioco si svolge tutto sull’isola di Arkham, ossia un carcere…non avrebbe avuto senso farne una zona smisurata (mica è un villaggio vacanze, no?), ne tantomeno far viaggiare Batman in giro per il mondo. Approvo quindi l’idea di svolgere l’intero gioco in un ambiente “contenuto”. Quindi, proprio per tale motivo, potrà anche capitare di dover visitare più di una volta una determinata zona di Arkham, per via dello sviluppo della storia.
La speranza è che nel seguito di questo titolo, tra l’altro già annunciato, l’azione si svolga a Gotham City (cosa che tra l’altro mi pare scontata, visto il finale), perché non oso immaginare cosa ne possa uscire fuori…
Il gioco è un action vero e proprio, che racchiude all’interno del “pacchetto” fasi di combattimento, stealth, esplorazione e “ingegno”. Questo mix è particolarmente riuscito, in quanto evita al giocatore il sopravvenire di una certa noia dopo qualche ora di gioco. Fondamentalmente, in Arkham Asylum si tratta di raggiungere una determinata zona dell’isola, ossia laddove ci porterà l’evolversi della trama, e una volta arrivati sul posto, svolgere il nostro compito. Che potrà essere dei più diversi: salvare uno o più personaggi particolari, evitare qualche sciagura imminente, andare ad affrontare uno dei nemici principali del gioco, andare alla batcaverna presente nell’isola per produrre un siero, etc…
Nel tragitto da un luogo all’altro non mancheremo di dover affrontare degli scontri con gli sgherri di Joker, combattimenti nei quali potremo dare libero sfogo al nostro “animal-istinct”. I combattimenti, molto spettacolari visivamente, sono abbastanza semplici da “manovrare”, in quanto basteranno due soli pulsanti: il tasto sx del mouse per attaccare, e quello dx per parare i colpi nemici. Nonostante questa semplicità, si possono ottenere particolari combo che risultano parecchio spettacolari e letali, e che fanno raccogliere punti bonus al nostro eroe. Quello che forse poteva essere migliorato nei combattimenti invece, era dare una certa varietà nell’affrontare alcune categorie di nemici, visto che spesso e volentieri risolveremo i combattimenti più ostici solo a colpi di batarang e saltelli a dx e sx per evitare gli attacchi avversari. Non è proprio un punto negativo del titolo però, forse, qualche strategia “diversa” almeno per i boss, poteva essere implementata.
Dicevamo delle fasi “stealth”: essendo Batman un uomo comunque “mortale” (vi ricordo che è l’unico super-eroe senza reali poteri..), non può sempre buttarsi a testa bassa nei combattimenti, soprattutto se i nemici sono armati. Nei combattimenti a mani nude, può permettersi di affrontare sino a 20 nemici contemporaneamente (e lo farete nella parte finale), senza per questo sentirsi inferiore, ma quando ci saranno più di due nemici armati di mitra, le nostre strategie dovranno per forza di cosa cambiare.
Grazie alla vista da “detective”, ossia una specie di vista a raggi X che è possibile sfruttare ogni qualvolta lo si vuole, Batman può rendersi conto di chi sono i suoi nemici armati (in rosso, mentre quelli senza armi saranno evidenziati in azzurro) e soprattutto dove sono posizionati, anche se ci saranno dei muri nella visuale tra lui e i cattivi. In questo modo, potremo aggirare i nemici, o affrontarli dall’alto, in modo da evitare il loro fuoco, ma soprattutto evitare che la nostra barra di energia si consumi sino al fatidico Game Over. Quando i nemici armati saranno molti, anche 6 o 7, non potremo fare a meno di nasconderci e di agire al momento giusto, sempre pronti poi, col nostro rampino, a far perdere le nostre traccie aggrappandoci ai vari gargoyle sparsi per le mura di quella locazione. A volte potremo anche aggrapparci a un gargoyle mettendoci a testa in giù, e aspettare che un nemico passi sotto di noi per….infilarlo nella nostra rete!!
Alcune volte invece potremo, camminando abbassati, aggirare alcuni nemici, andare alle loro spalle, e ucciderli furtivamente con un solo colpo di mouse.
Finita una fase di combattimento, avremo modo di raggiungere il nostro punto “X” sulla mappa, e qui potremo portare a termine il nostro scopo, salvo poi, ricominciarne subito un altro o più di uno.
A volte capiterà di dover seguire delle traccie di alcuni personaggi, per poter capire dove sono nascosti, e anche stavolta ci sarà utile la nostra vista da “detective”, vera “arma-non arma” fondamentale per Batman.
Se la modalità “Storia”, seguita in maniera nuda e cruda, può tenervi impegnati per 10-12 ore, sappiate che ci sono tanti modi per allungare la vostra esperienza di gioco, e tenervi per più tempo all’interno dell’isola di Arkham.
Tutto ciò è possibile grazie ai vari “diversivi” che RockSteady ha implementato nel gioco, e grazie ai quali vi sarà possibile completare il gioco al cento per cento.
Infatti, in giro per tutta l’isola, sono disseminati una vasta gamma di oggetti, che se raccolti, vi sbloccheranno particolari bonus o vi fanno conoscere risvolti “segreti” della storia o di alcuni dei personaggi presenti. Cominciamo dai bonus “minori”, ossia le registrazioni dei vari colloqui che alcuni dei criminali più noti hanno avuto coi loro dottori. Questi hanno la forma di pizze cinematografiche e vanno a collocarsi nelle biografie dei vari protagonisti. Non sono particolarmente utili, però possono raccontarvi un pezzo di storia di ognuno dei “maniaci” abitanti dell’isola. Sparsi per il penitenziario, ma visibili solo con la vista da detective, troverete anche le “Cronache di Arkham”, ossia delle registrazioni fatte da colui che il penitenziario l’ha proprio tirato sù. I Bonus si ottengono anche grazie ai combattimeti, e ai punti realizzati, grazie ai quali potete pure sbloccare delle statuette tridimensionali dei personaggi del gioco.
Dulcis in fundo, il must dei “diversivi”, ossia: gli indovinelli dell’Enigmista. Enigmista che tra l’altro nel gioco non vedremo mai, ma del quale sentiremo comunque la presenza, per via delle sue comunicazioni “stile-Joker” attraverso gli altoparlanti del penitenziario. In pratica, sparsi per l’isola, ci sono 240 “indovinelli” da risolvere. Alcuni di essi non sono proprio indovinelli, perché li trovate sotto forma di statuette a forma di “?”. Molte di loro sono visibili, perfettamente a portata di mano e quindi facili da prendere. Poi, però, ce ne sono tantissime che invece sono nascoste, o non accessibili immediatamente, perché magari non abbiamo il gadget necessario per raggiungerle. E poi ci sono gli indovinelli veri e propri, che appariranno in sovrimpressione non appena saremo dentro la zona in cui vanno trovati, che ci portano in qualche punto preciso della locazione dove ci troviamo, e che vanno in un certo senso “fotografati” con la nostra vista da detective. Questi ultimi sono di sicuro i più intriganti, perché non si tratterà più di trovare fisicamente una statuetta, ma di capire cosa dovremo scovare nelle intenzioni del pazzo Enigmista. Alcuni, sono davvero ingegnosi!
Anche una volta portato a compimento il gioco, potremo comunque riprenderlo e affrontare questa eventuale sfida non ancora terminata in un primo momento, e vi assicuro che ne varrà la pena, anche perché vi verranno in mente parecchie statuette di cui ricordate l’ubicazione ma che non eravate riusciti a raggiungere per mancanza di gadget…
E visto che ne abbiamo parlato, approfondiamo il discorso “gadget”. Inizialmente Batman può contare solo sulle sue forze e sul suo fido batarang, che detto tra noi, non fa nemmeno moltissimi danni. Man mano che progrediremo, la Waynetech ci fornirà altri gingilli, che ci semplificheranno non poco la vita. Tra questi troveremo: un gel esplosivo capace di far saltare pareti o particolari superfici, un bat-artiglio grazie al quale potremo arrampicarci o sradicare alcuni tipi di strutture, un bat-cavo con quale poter saltare su enormi crepacci o corsi d’acqua avvelenati, un comodissimo decodificatore di centraline d’allarme, e anche un batarang telecomandato che potremo dirigere direttamente noi, in prima persona, dove vorremo.
Alcuni di questi gadget (vedi il rampino) possono essere a loro volta potenziati nel corso del gioco.
I gadget si sa, sono sempre stati una caratteristica del mondo di Batman, ed è un piacere ritrovarli anche in questo caso. Usare i gadget ci porterà ancora più dentro questa splendida avventura, facendoci vivere tutto ciò che sinora avevamo visto solo al cinema o in tv.
Naturalmente Batman può anche usare il suo mantello per planare da alte vette, senza per questo sfracellarsi. L’unico cruccio? Non poter fare nemmeno un giro sulla Batmobile..
L’interfaccia è molto semplice: è possibile giocare con un joypad della 360, oppure con mouse e tastiera. I comandi sono i soliti, quelli di un comunissimo action, e i tasti da usare non sono tantissimi. In ogni caso il tutorial è sempre presente, indicandovi cosa fare e che tasti usare, nel caso li dimenticaste. A livello di opzioni siamo abbastanza forniti, in quanto è possibile settare quasi tutti i parametri audio-video, e oltre. Il sistema di salvataggio è automatico, e si manifesta o alla fine di un combattimento particolarmente ostico, oppure a ogni uscita da una determinata locazione. Difficilmente, se si viene uccisi, si rifanno parecchi minuti di gioco, personalmente non è capitato quasi mai.
E siamo alle conclusioni: sconsigliare questo titolo a qualcuno, sarebbe francamente una follia. Che siate appassionati del mondo di Batman o meno, poco importa…questo titolo và giocato e basta!!!!
L’atmosfera malsana che si respira all’interno dell’Arkham Asylum trasuda da tutti i pori, così come la personalità del nostro uomo-pipistrello e la follia del suo pazzo antagonista. Tecnicamente siamo su livelli quasi eccelsi, con un comparto grafico di prim’ordine e un doppiaggio senza nessuna esitazione. La giocabilità è altissima: non ci sono milioni di tasti da usare, ne frustrazioni nel compiere determinate azioni…tutto fila liscio che è un piacere: soddisfazione alle stelle!
La sfida, se il gioco non viene affrontato a livello FACILE è abbastanza impegnativa, e gli incentivi a trovare tutti i segreti dell’isola è alta. Difficile trovare dei veri punti negativi in questo titolo, se non piccolezze che, francamente, non inficiano per nulla il giudizio finale. Rocksteady ha fatto centro, e a questo punto la speranza è solo una: che di altri Batman ce ne siano tanti, in futuro!
Quindi, che continuo a dirvelo a fare? COMPRATELO!!!!!!!!!!!!!
Voto: 92%
Requisiti minimi:
- Processore: Intel single core da 3 Ghz (o equivalente AMD)
- RAM: 1 GB su Windows XP, 2GB su Windows Vista
- GPU: Shader Model 3 NVidia 6600 o ATI 1300 (o superiori)
____________



















: nel gioco affronti alcuni dei nemici, degli altri ne raccogli le rispettive biografie 
. Magari, più in là, quando il gioco scenderà di prezzo lo acquisterò pure io.

































