Recensione: The Colour of Murder
Torna Carol Reed (ammesso che qualcuno ne sentisse la mancanza!) con la sua quinta avventura, dal titolo: The Colour of Murder!!!
Le precendenti, per onor di cronaca, vi ricordo che erano:
-Remedy
-Hope Springs Eternal
-Time Stand Still
-East side Story
Dopo ben 4 episodi accolti molto tiepidamente dal popolo degli avventurieri, riuscira' questo quinto capitolo a smuovere qualcosa all'interno della comunita' dei divoratori di punta e clicca?? Uhm, difficile che la cosa succeda....e vediamo il perche'!
Andiamo con ordine e partiamo come sempre dalla storia, che anche in questo caso non brilla per originalita'. Carol, che ormai e' diventata una “svedesina” a tutti gli effetti (ha trovato casa e ha pure un suo terreno che coltiva con passione), stavolta si trova a dover aiutare un suo amico, Willy, che ha dei problemi col figlio: Adrian. Il ragazzo e' scomparso, e poiche' ultimamente era circondato da cattive amicizie, l'uomo ha paura che gli sia successo qualcosa di brutto. Oltretutto Adrian potrebbe essere invischiato, addirittura, in un caso di omicidio (Harald Lund, 55 anni), avvenuto nella Three Princes' Alley. Potrebbe Carol tirarsi indietro e non aiutare un amico? Beh, certo che potrebbe, ma... non sara' questa la volta in cui lo fara'!! Adrian, a detta del padre stesso, e' un ragazzo “speciale”, che faceva dei lavori “speciali”....a voi scoprire con le vostre indagini, in che senso!
Come sempre, coi primi indizi, Carol cominciera' a sbloccare una serie di luoghi sulla mappa di gioco (rimasta tale e quale al passato!), e da li' potra' tornare a ficcare il naso a destra e manca. Il gameplay non e' cambiato di una virgola, visto che non ci sono novita', innovazioni o diversita' (che poi e' come dire sempre la stessa cosa!).
Siamo alle solite?? Ennesimo episodio uguale agli altri se non per i luoghi diversi e la storia? Ebbene si: spiacente!!! Le uniche novita', se cosi' possiamo dire (perche' comunque in altri titoli son cose gia' viste da anni!), risiedono in:
-un tutorial all'inizio del gioco, dove venite eruditi sul sistema di controllo e sull'uso dell'inventario..
-la mappa che viene evidenziata nell'angolo in alto a sx, quando sbloccate un nuovo posto..
-un taccuino, visualizzato all'inizio dell'inventario, che vi illustra come meglio comportarvi in alcune location di gioco e su come muovermi in presenza di alcuni enigmi...
Come potete capire da soli, siamo di fronte a novita' talmente marginali, da non farci nemmeno caso. La grafica e il sonoro si attestano quantomeno sullo scorso episodio, e d'altronde, per la tecnica usata in questa serie, non si puo' fare molto di meglio. Le quintalate di immagini scattate sono di buona qualita', ma continuano a conferire al titolo un aspetto troppo statico e di conseguenza...”morto”!!
Belle alcune location, molto vivi i colori, ma nulla di piu'....nulla che si muova, nessun elemento a dare vita, siamo rimasti fermi anni luce ormai.
Il sonoro poi continua a rimanere UGUALE agli scorsi episodi. Alcune musichette (se non tutte, non vorrei sbagliarmi) sono ancora “spiccicate” al PRIMO CAPITOLO!!!! Insomma, posso capire che si voglia portare avanti un discorso di “colonna sonora storica”, che diventi una sorta di tormentone per gli appassionati, ma ora siamo arrivati a 5 giochi: non sarebbe l'ora di cambiare?
Per fortuna, almeno il doppiaggio, mi pare leggermente migliorato. Rimane sempre in inglese, ma mi pare piu' curato e con meno fruscii di sottofondo: almeno questo!!!
L'interfaccia non e' mutata di una virgola e rimane abbastanza classica: basta il solo mouse per fare tutto, spostarsi, accedere all'inventario, trascinare oggetti e andare al menu' delle opzioni. Come e' d'uopo, il cursore assume diverse forme a seconda di cosa e' possibile fare in presenza degli hotspots, cursore che anche lui....non e' cambiato assolutamente rispetto al passato (va bene, non era questo il “cambiamento” che gli avrebbe fatto prendere un voto piu' alto, pero'...)
Gli enigmi sono i classici della serie:
-ritrovamento degli oggetti e uso degli stessi
-ricerca e Lettura dei documenti, che possono sbloccare pure nuove location
-pannelli grafici da sistemare o impostare, al fine di trovare informazioni o altri oggetti
Ovviamente c'e' sempre di che' discutere coi personagg che incontreremo nel corso del gioco, con cui effettueremo dei dialoghi pilotati, nel senso che comunque ci sara' poco di che' inventarsi, in quanto bisognera' comunque effettuare tutte le domande presenti, senza un ordine, l'importante e' chiedere tutto e basta. In quel caso avremo sempre la solita sensazione di parlare con dei manichini, visto che i personaggi si muoveranno a scatti...
La difficolta' e' sempre medio-bassa. La serie non cambia e di conseguenza nemmeno le problematiche di gioco, che risiedono piu' che altro nella scarsa visibilita' di alcuni oggetti, che se trascurati (venendo a mancare piu' avanti quindi..), possono farvi bloccare. Motivo per cui e' preferibile perdere un po' di tempo in piu', per ogni singola location, e “vedere” tutto, per evitare di impazzire dopo.
C'e' poco altro da dire, ahime', su The Colour of Murder. Siamo al quinto capitolo, ma gia' da un paio mi sa' che siamo arrivati alla frutta. Intendiamoci: preso singolarmente, COM, puo' anche piacere. Ma se pensiamo che invece e' il quinto episodio di una ormai “lunga” serie, non possiamo che rimanerne delusi. Evidentemente alla MDNA Games sta' bene cosi'. Gli basta pubblicare un gioco all'anno e continuare a vedere il nome di Carol Reed presente nel mercato dei punta e clicca, per rimanere soddisfatti. Segnali di miglioramento, poco e nulla....contenti loro.....
Voto: ennesimo 65%
Per la scheda completa del gioco vai a: Colour of Murder
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hi hi hi hi
































