RECENSIONE: JEKYLL & HYDE
Parlare di questo videogioco, "Jekyll & Hyde", non è molto semplice. Innanzitutto per la sua difficile collocazione videoludica. Avventura grafica? Si e no! Action Game? No e si. Ibrido? Insomma. Casual? No di certo!
I Pixelcage, insieme ai Bit Composer, hanno fatto un pò di confusione, miscelando tante cosucce prese a piene mani da diversi generi. O forse quelli confusi siamo proprio noi, che non abbiamo capito niente, mentre loro non hanno fatto altro che realizzare proprio ciò che avevano in mente. Misteri.
Ad ogni modo, il risultato finale è una sorta di accozzaglia di roba, un gioco che spazia tra generi videoludici molto diversi, un titolo che ci offre momenti di ricerca ed esplorazione, per poi infilarci in vere e proprie sequenze platform, e infine ci regala anche "simil combattimenti" con boss di fine livello. Ma se pensate che almeno uno di questi aspetti sia stato curato a dovere, beh.. vi sbagliate!
Comunque sia, fatta questa necessaria premessa, che comunque approfondiremo meglio tra poco, cominciamo come sempre a parlare della storia. Chi non conosce le gesta del dottor Henry Jekyll, e del suo alter ego, Mr. Hyde? Credo un pò tutti, chi piu' e chi meno.
Quello che vi interesserà sapere però, è che se anche disconoscete del tutto la sua storia, in questo caso poco importerà, visto che il gioco non segue per niente le trame di libri, film e quant'altro già creato in precedenza.
Siamo nella Londra vittoriana del secolo scorso, e una misteriosa epidemia sta decimando la popolazione. La cosa inusuale è che solo gli adulti vengono colpiti dall'epidemia, mentre i bambini ne sono immuni. Londra, prossima all'inaugurazione del Tower Bridge, che sarà il vero fiore all'occhiello della capitale, viene perciò divisa in quartieri, e intere zone sono diventate dei veri e propri cimiteri ambulanti, con cumuli di cadaveri dappertutto: gente lasciata a marcire per il semplice fatto che non esiste una cura alla loro malattia.
Persino i dottori hanno paura ad entrare in questi quartieri... che speranze avranno mai i malati? Solo il dottor Jekyll ha a cuore questo problema, e non esita a dare una mano alla popolazione, e, sin dove arrivano le sue conoscenze, cerca di trovare un antidoto all'epidemia.
Nel frattempo fà la conoscenza di miss Ann Cunningham, una bella ragazza che si occupa dei bambini rimasti orfani. Tra i due c'è del tenero, anzi, potremmo dire del vero e proprio amore. Purtroppo la giovane donna è stata promessa in sposa a un lercio e losco figuro, dal nome Rufus de Lombard, che appartiene a una delle famiglie piu' facoltose e in vista di Londra. Come dire: piove sul bagnato..
In una situazione a dir poco "nera", Jekyll si rinchiude nel suo laboratorio giorno e notte, tra pozioni e ricette, nella speranza di cavar fuori un ragno dal buco. I suoi sforzi però sembrano del tutto vani, sino al giorno in cui, quasi per disperazione, ingurgita lui stesso una fiala di siero che spera possa essere utile per combattere l'epidemia.
Inutile dirvi che questa fiala sarà il fattore scatenante che lo porterà a conoscere il suo alter ego "cattivo", ossia Mister Hyde. Mr. Hyde è tutto quello che Jekyll non è: una creatura fisicamente potentissima, caratterialmente sicura di se e… "poco gentile".
Sin qui le cose rientrano nella normalità del personaggio. Tuttavia ancora abbiamo visto ben poco. Perchè per ritrovare la pozione che gli permette di trasformarsi, Jekyll scoprirà che sotto al pozzo che si trova nel giardino di casa sua, esiste un'immensa struttura, molto complessa, che addirittura risalirebbe a molti secoli prima.
Inizialmente scopriremo solo pochi passaggi di questa zona sotterranea di Londra, ma man mano amplieremo la nostra "mappa" di gioco, attraverso i sei livelli che compongono questa avventura. Jekyll troverà molto presto un preziosissimo libro, chiamato "il Tomo delle stelle", che a quanto pare contiene delle forze oscure, che se sprigionate, possono causare parecchi danni. Se il libro cadrà nelle mani sbagliate, chiaramente. Il Tomo tuttavia è incompleto, mancando di parecchie pagine, che il precedente possessore aveva oculatamente nascosto in zone diverse del luogo. Ad avere in custodia il libro era un certo Lord Grayshare, l'ex padrone di casa dell'attuale dimora di Jekyll. Pare che a un certo punto si fossero perse le tracce di quest'uomo, che invece probabilmente era "sparito" proprio per quello che aveva scoperto. Jekyll sarà momentaneamente "distratto" dalla sua ricerca, perchè forte sarà la sua voglia di sapere, e la sua curiosità nello scoprire quali segreti cela il Tomo e questo luogo, dove sono presenti molti richiami all'epoca Greca, con statue di Zeus, Atena, Efesto e Minerva sparse quà e là, lungo il percorso.
Se questo ancora non vi basta, sappiate che alla ricerca del libro c'è anche un'organizzazione segreta, una setta che esiste dalla notte dei tempi, i "figli di Kronos", gente malvagia che non aspetta altro che Jekyll faccia il "lavoro sporco" al posto loro, per poi entrare in azione.
Riusciremo nel nostro compito, ovvero: recuperare tutte le pagine del tomo, esplorare l'intera zona sotterranea di Londra, debellare l'epidemia, poter vivere in pace con Ann e convivere con Mr. Hyde? Beh, forse sono troppe cose, quindi forza e coraggio.. che il tempo è tiranno!!
Tutto... e niente!
Come detto in precedenza, inquadrare questa "avventura" non è affatto facile. Sono molti i generi "infilati" dentro a questo calderone, motivo per cui è impossibile dare una classificazione che possa mettere d'accordo tutti. Vediamo ancora meglio il perchè:
- J&H potrebbe essere un'avventura grafica, perchè per diversi momenti l'impostazione è proprio quella. Avventura in terza persona, con grafica totalmente tridimensionale. C'è un inventario, ci sono degli oggetti da raccogliere, ci sono degli enigmi da risolvere, non mancano i dialoghi e nemmeno le fasi di esplorazione. Gli oggetti possono essere combinati tra di loro, gli enigmi, seppur mai impossibili, comunque a volte sono anche impegnativi, e l'esplorazione, anche se limitata, è innegabile che ci sia e riveste un ruolo importante.
- J&H potrebbe essere un platform game, perchè spesse volte dovremo far saltare Jekyll e Hyde attraverso rocce, dirupi, piattaforme mobili e semoventi, ingranaggi, e tanto altro ancora. A volte potremo effettuare queste sezioni con Jekyll, ma altre, in base alla distanza e alle condizioni climatiche, saremo costretti necessariamente a mettere in gioco il nostro "amichetto" Hyde. Questo perchè la "bestia" può spiccare salti piu' lunghi, o arrampicate piu' alte. Nella fase finale poi, le sezioni platform saranno presenti in maniera eccessiva, quasi sino allo sfinimento, costituendo il vero "divertimento" (?) dell'avventura.
- J&H potrebbe essere un action game, perchè non mancheranno i momenti in cui il protagonista dovrà vedersela con "trappole" ambientali, come percorsi farciti di macchinari con lame rotanti, terreni dove spunteranno getti di fuoco dal basso, palle infuocate sparate dai muri e da evitare zigzagando, e persino dei combattimenti con alcuni robot, che avranno un ruolo assimilabile a quello dei boss di fine livello di parecchi giochi action. In questo caso non ci saranno dei veri e propri scontri fisici, ma tutto sarà relegato a un paio di semplici mosse che, metteranno fuori gioco il cattivo del momento, se eseguite con tempismo.
Carne al fuoco sembra essercene proprio tanta, eh? Ma sarà veramente così?
"Devo ricorrere alla forza solo quando ne ho realmente bisogno":
Inutile ribadire che i protagonisti del gioco sono due, cioè uno, ma sempre la stessa persona: il dottor Jekyll e la sua parte cattiva, Mr. Hyde.
Il dr. Jekyll appare come un nobile di cuore, un uomo che ama una donna molto semplice, e che al tempo stesso darebbe tutto per il suo prossimo. Per certi versi appare un pò come l'eroe sfigatello di turno, complice anche un doppiaggio che nella versione italiana non gli rende per nulla giustizia. Hyde invece è esattamente come dovrebbe essere: una furia di "persona", uno che non si ferma davanti a nulla, e che spesso irride Jekyll durante i loro discorsi, per la sua debolezza e le sue paure. Non per questo però, risulta caratterizzato meglio, visto che nessuno dei due protagonisti lo è.
Jekyll a un certo punto scopre di poter ricorrere a delle pozioni, e di conseguenza di potersi trasformare in Hyde, ma nonostante questo, la cosa sembra non turbarlo minimamente. C'è un' epidemia che sta dilaniando Londra, e lui sembra volersene fare carico. C'è una ragazza che lui ama, ma che sta per sposare un essere spregevole. C'e' una "bestia" che fuoriesce dal suo corpo, e che agisce come meglio crede, e lui? Si mette in testa che deve scoprire cosa si cela sotto il sottosuolo londinese!!!!
Insomma, da questo punto di vista si poteva fare un pò meglio: chiunque, nelle sue condizioni, si preoccuperebbe innanzitutto di capire cosa gli sta succedendo, e sopratutto... eviterebbe di continuare a bere delle pozioni per diventarlo. Qui invece succede il contrario, e la cosa non quadra poi tantissimo.
Hyde nel frattempo acquisirà nuovi poteri, grazie a delle pozioni sempre piu' elaborate, e che gli permetteranno di avere molta piu' forza nei suoi pugni, di poter rallentare il tempo momentaneamente per muoversi meglio (una specie di Bullet Time?), di potersi "rinfrescare" per sopportare forti calorie provenienti da fulmini, lava o fuochi in generale, e infine una maggiore resistenza agli attacchi nemici. Jekyll invece non potrà godere di "miglioramenti", ma rimarrà sempre e solamente un comune mortale. Decideremo noi quando passare dall'uno all'altro, anche se... ci sarà poco spazio alle tattiche, visto che se il gioco non prevede l'utilizzo di Hyde, noi non potremo trasformarci. Infatti la "bestia" sarà evocabile solo quando per Jekyll sarà impossibile continuare, vedi quando ci saranno sezioni platform con grandi salti da effettuare, o esplorazioni in zone decisamente "calde", o quando ci saranno da spostare enormi casse o spaccare pietre. Il passaggio da Hyde a Jekyll poi avverrà in automatico, quando il bestione avrà esaurito il suo compito.
Altri personaggi principali non ce ne sono, semmai ce n'è qualcuno "secondario". Come Coltrane, il maggiordomo di casa Jekyll, un uomo che sembra non saper nulla sulla storia di lord Grayshire e il Tomo, ma che invece sta zitto e non si sa per quale oscuro motivo. Poi c'e' Ann, la ragazza per cui Jekyll stravede, e Rufus de Lombard, un ragazzotto biondo e viziato che fà antipatia sin dalla prima apparizione. Escluso Rufus, gli altri personaggi li vedremo solo negli intermezzi filmati, e mai durante l'avventura. A tal proposito, per le cutscenes è stato deciso una tecnica decisamente "particolare", per certi versi... casual!
Infatti non ci saranno scene in computergrafica o che sfruttino lo stesso motore grafico del gioco (se non sporadicamente, ma piu' che altro per farci vedere una rapida panoramica dell'ambiente dove ci stiamo andando a inoltrare), perchè ogni scena di intermezzo sarà realizzata grazie a una sequenza di immagini disegnate a mano, e all'interno delle quali la telecamera si sposterà, dando un falso effetto di movimento. Un pò, per l'appunto, come succede nella stragrande maggioranza dei casual games di oggi. L'effetto finale è molto contrastante: se da una parte può sembrare una scelta "economica" e dallo scarso impatto visivo, dall'altro non posso negare che è molto d'atmosfera e che probabilmente, vista la pochezza grafica generale, è stato meglio usare questa tecnica piuttosto che qualcosa in 3d dalla bruttezza assicurata.
Il "Jekyll" del gioco, ossia cosa c'è di buono:
Trovare qualcosa di veramente buono in questo titolo dei Bit Composer è molto complicato. Seppure il gioco sia tutto sommato "godibile", non si può negare che non esiste nulla che svetti rispetto alla massa, nulla che possa essere ricordato dopo qualche mese, ma addirittura, nemmeno dopo qualche settimana. La storia non è male, anzi, ci pone davanti a qualcosa di nuovo, e ci mostra un dottor Jekyll diverso, rispetto a quello che abbiamo sempre visto in Tv o letto sui libri. La trama è ben articolata, anche se mai complessa, e credo che il giocatore si senta invogliato ad arrivare alla fine per... "scoprire come va a finire".
E a tal proposito, in un periodo in cui i videogiochi dai finali troncati vanno per la maggiore, questo invece ve ne offre ben due. A un certo punto, proprio verso la fine, in base a una vostra scelta potrete vedere l'uno o l'altro finale. Nonostante questo, non ci sarà nessun incentivo alla rigiocabilità, visto che per vedere anche l'altro THE END, vi basterà ricominciare dall'ultimo chekpoint disponibile.
Ma tolto questo, c'è poco altro di cui andare fieri... credo che questi sviluppatori in futuro dovranno rimboccarsi le maniche, o i loro prossimi giochi saranno dei veri e propri flop annunciati.
L’ "Hyde" del gioco, ovvero cosa c'e' di cattivo:
Vi avverto in anticipo: questo paragrafo sarà molto piu' lungo del precedente.
Partiamo dalla grafica, che come potete giudicare dalle immagini, nasce già vecchia, per essere un titolo uscito solamente nel 2010. Se avete avuto modo di sbirciare il TOPIC ufficiale del gioco, sul nostro forum, avrete notato che la grafica a un certo punto è stata totalmente "risistemata". Le prime immagini ci illustravano un Jekyll con basettone lungo (somigliava quasi al Lupin dei cartoni animati) e delle locazioni decisamente piu' cariche di particolari. Il prodotto finale invece è scaduto in qualità: i personaggi sembrano usciti fuori da qualche avventura di cinque (o piu') anni fa, i loro movimenti sono legnosi, e le locazioni sono al minimo sindacale nei particolari (come spesso accade coi titoli in full 3d).
Il primo shock grafico lo si ha una volta lanciato il gioco: possedendo un pc di fascia medio-alta, ho pensato che fosse giusto "godermi" questo titolo con le opzioni settate al massimo. Faccio girare Mafia 2 e Bioshock 2, e vuoi vedere che debbo avere problemi con Jekyll & Hyde? Non sia mai. Ebbene sì, invece... ho avuto PROBLEMI.
Il gioco diventa di una pesantezza inaudita, oserei dire INACCETTABILE, visto il gioco di cui stiamo parlando. Tutto si svolge a livelli da "moviolone", per cui è impossibile continuare così. Giocoforza ho dovuto settare tutte le impostazioni grafiche al minimo... e solamente così ho potuto iniziare la mia partita. Mah!
A questo punto inizia il "match" e con mio grande disappunto devo notare che movimenti dei personaggi, e doppiaggio, sono a livelli veramente bassi. Jekyll gesticola come se fosse a teatro, davanti a una vasta platea, e invece sta parlottando.. DA SOLO, nel suo laboratorio. Avete presente quelle marionette tirate da fili? Ecco, le sue braccia sembrano quelle di un pupazzo, per non parlare della sua veste grafica.. che lo fa assomigliare a quei personaggi dei biglietti d'amore che si regalano per San Valentino. Non se la passa meglio Hyde, che viene rappresentato come un Hulk del 1800, solo che questo non è verde ma sta dentro a quel che rimane di un vestitino blu. Come Jekyll riesca a tornare sempre dentro ai suoi vestiti, tutti puliti e mai sgualciti, e la sua bombetta, senza uno straccio di graffio, per me rimane ancora un mistero. Realismo? Non fa parte di questo gioco. Come non è reale che Jekyll faccia sempre tutto di corsa, anche salite rapidissime (manco fosse Mennea), senza stancarsi mai, senza un pò di fiatone. Anzi, piu' ripide sono le salite, e piu' lui corre veloce.. allucinante! O come non è realistico che Jekyll possa infilarsi in tasca un pesantissimo scudo di Atena, di metallo e di un metro di diametro, e non soffrirne assolutamente. Ma questa è un’altra storia..
Ma non siamo ancora arrivati al top del flop, che mi dispiace dirlo, và al doppiaggio. I personaggi da doppiare erano abbastanza pochi, infatti oltre a Jekyll e Hyde, rimanevano Coltrane (il maggiordomo del protagonista), miss Ann, e Rufus De Lombard (più un sesto che si vede solo nelle battute finali). Tuttavia il livello qualitativo è molto basso lo stesso. E non tanto per la scelta delle voci, che non sono nemmeno malvagie, ma per la loro interpretazione, che definire "dilettantistica", mi dispiace, è veramente poco.
Non c'è un minimo di credibilità in quello che dicono, non c'è un cambio di tono in base alla situazione che i personaggi stanno vivendo, a volte leggono persino male, evitando la punteggiatura o invertendo il senso di alcune frasi. DELLE VOLTE NON SI POSSONO VERAMENTE SENTIRE. Un vero peccato, che riapre una questione annosa: ma è davvero un male quando un'avventura non viene tradotta in italiano? In questo caso... NO!
Se di grafica e sonoro abbiamo detto, adesso passiamo al gameplay, l'aspetto che dovrebbe garantire il divertimento al giocatore.
Cominciamo col dire una cosa: non mi imbestialivo con un videogioco da parecchio tempo, quasi non ricordo nemmeno da quanto. Ma con Jekyll & Hyde, ho travasato interi barili di bile per qualche giorno. Come direbbe Cetto "Albanese" Laqualunque... "fiumi di bile, ponti di bile, container di bile!!!!"
Questo per un semplicissimo motivo: il sistema di controllo è una ciofeca. Si gioca con tastiera e mouse: con i tasti WASD si muove il personaggio, con i due pulsanti del mouse si può saltare o interagire con i punti di interesse. Col tasto Q si può esaminare, col tasto CTRL ci si abbassa, col tasto TAB invece si evidenziano gli hotspots, col tasto I si richiama l’inventario. Sin qui nulla di nuovo. Il problema è che i controlli sono tutto fuorchè precisi, e la risposta alla pressione di alcuni tasti è di una lentezza disarmante. Sopratutto nelle sezioni platform, cadere nel vuoto, mancare una pedana, o essere colpiti in pieno da una palla di fuoco, si ripete con un'imbarazzante continuità. Ci si sente quasi deficienti, nel ripetere alcune fasi per decine di volte. Se non di piu'. Non solo, il sistema di salvataggio è automatico, non si può salvare quando lo si vuole, costringendoci a ripetere nuovamente certe sezioni se per caso si muore all'ultimo momento prima del nuovo checkpoint.
Questo comporta un semplicissimo ragionamento: se non siete abituati a sequenze del genere, se siete amanti delle avventure "calme e rilassanti", non compratelo. E se ve lo regalano.. rifiutatelo! Anche se siete dei provetti giocatori di titoli Action, anche se avete finito Tomb Raider dieci volte, e Crash Bandicoot venti, qui non siete avvantaggiati. Posizionare Jekyll/Hyde su una pedana, senza precludersi la possibilità di saltare nella prossima, spesso risulta snervante. Si perdono anche trenta secondi per ruotarlo dove si desidera. Non è possibile fare sempre ciò che si vuole, perchè i comandi sono legnosi, tanto quanto i protagonisti. E in piu', spesso e volentieri, se premiamo piu' volte il pulsante per saltare, questo non salterà affatto, se invece lo premiamo mezza volta, salterà sì.. ma magari lo farà due volte, finendo in un fiume di lava col secondo salto che NOI non avevano deciso di compiere. Capito l'andazzo? Non giocate a questo titolo se non avete i nervi d'acciaio e almeno un paio di camomille nella scrivania. E cercate di non dire troppe parolacce, perchè sò che le direte, eccome se le direte...
Passato sopra a quest'altro aspetto (come se fosse facile), arriviamo a una linearità di gioco troppo evidente, che impedisce al giocatore di farsi un pò di sana esplorazione per i fatti propri. Impossibile perdersi, perchè seppur ci troviamo sottoterra e in un territorio abbastanza vasto, la strada da seguire sarà sempre e solo una. Magari incontreremo dei bivi, questo sì, ma questi comunque ci porteranno "fuori strada" solo per pochi momenti, giusto il tempo di raccogliere qualche oggetto e tornare sulla via principale. In un titolo del genere un pò di esplorazione piu' ampia non sarebbe guastata. Da questo punto di vista (ma anche da molti altri) Jekyll & Hyde ricorda terribilmente "Adam's Venture". Così come in quest'altro action-adventure, non c'è nessuna possibilità di andare per i fatti nostri, tutto è prestabilito, tutto è schematico, insomma... non si scappa. E l'avventura ne risente.
Concludiamo col comparto enigmi, altra peculiarità di J&H che soffre tremendamente di alti e bassi, per via di una calibrazione della difficoltà settata verso il basso. Il rinvenimento degli oggetti è abbastanza semplice, visto che sotto terra c'è così poca roba da reperire che non è poi così difficile vederli. E' possibile addirittura, nel menu' delle opzioni, renderli ancora più semplici da notare, grazie a una lucetta azzurrina che brillerà laddove si troveranno. Ciò che rinverremo ci servirà di lì a poco, per essere usato da qualche parte o per sbloccare qualche rompicapo. Gli enigmi a volte possono sembrare cervellotici, ma in realtà sono abbastanza sensati e logici. Tutto sta nel saper "guardare" bene quello che il sottosuolo ci fornirà, assieme a ciò che le pagine del libro ci indicheranno. E se sarete degli abili "investigatori", ve la caverete senza dubbio in ogni situazione. In fin dei conti la parte del leone la fà l'esplorazione "guidata" dell'ambiente: ci sarà sempre qualche leva da spostare, qualche porta da aprire, qualche oggetto da raccogliere per poi accedere a una nuova area, o qualche pagina del libro da raccogliere. E in mezzo, qualche salto in lungo da fare, e qualche robottino da mettere fuori gioco. E tanta, ma tanta.. frustrazione!
Concludendo: siamo arrivati alla fine, ed è tempo di trarre le dovute conclusioni. Convincervi a comprare questo titolo, per me è quasi un'impresa impossibile. Troppi pochi PRO, e tantissimi CONTRO, fanno di questo un titolo dalla cui sarebbe meglio tenersi lontani. Tuttavia, se non siete proprio dei palati "ultra fini", potreste anche decidere di provarlo, perchè qualcosina di buono, in fondo, ce l'ha. Ma se deciderete di farlo, sappiate sin da adesso (e credo si sia capito) che avrete bisogno di nervi molto saldi, di una calma olimpica, e di qualche litro di camomilla, accanto a voi. Sennò, non cominciatelo nemmeno.
Tutto sommato questo titolo ha anche un suo certo fascino: peccato che la frustrazione che spesso vi darà, ve lo farà scordare! E pagare per imbestialirsi, non è il massimo della vita, o no?
NON PER TUTTI!
Voto: 65
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