Pro:
- grafica rinnovata
- splendido doppiaggio
- finale veramente incredibile
- insomma...è Monkey Island 2!
Contro:
- qualche sbavatura nei sottotitoli italiani
- piccoli momenti di monotonia (sorry)
Diciannove anni e non sentirli! Nel panorama delle avventure grafiche sono pochissime le avventure che possono vantarsi dopo così tanto tempo di essere ancora sulla cresta dell'onda. Neanche a dirlo, una di queste è senza dubbio l'intramontabile Monkey Island 2: LeChuck's Revenge, stavolta rivisitato in chiave moderna, proprio come successe un anno fa per il primo capitolo della serie!
Nel profondo dei Caraibi...
Di nuovo, la LucasArts si imbarca nel difficile compito di accontentare enormi schiere di videogiocatori diversi, i nostalgici fulminati sulla via di Monkey tanti anni fa e i giocatori odierni abituati a ritmi diversi e ben più veloci. Rispetto alla Special Edition di un anno fa probabilmente stavolta la Lucas è riuscita ad accontentare più persone, a quanto pare le critiche sono state ascoltate e il restyling è stato meno invasivo. Quello che infatti ho piacevolmente notato è che hanno mantenuto la stessa grafica pastello di un anno fa, molto tenue e dettagliata, però più simile alla vecchia versione pixellosa del 1991. I personaggi hanno subito un cambiamento meno drastico, Guybrush ha perduto, grazie al cielo, quell'espressione da pesce lesso della prima Special Edition, e ha invece recuperato la sua aria sveglia e scanzonata. Lo stesso vale per tutti gli altri personaggi, ben riconoscibili dal 1991 ad oggi ed anche per i fondali che sono rimasti sostanzialmente invariati dalla vecchia versione, con qualche dettaglio in più, ma non in eccesso.
Guy ed Elaine non hanno mai buoni momenti d'intimità.
All'inizio di questo capitolo troviamo il nostro Guybrush attorno a un falò su Scabb Island, intento a sfinire coi racconti delle sue imprese altri due rustici piratacci. Scabb Island è un'isola in cui bisogna guardarsi continuamente le spalle, infatti è preda dell'anarchia più sfrenata e soprattutto è tenuta in pugno dal perfido Largo La Grande che esige altissimi tributi da chiunque ne calpesti il suolo. Il nostro Guybrush, ormai temibile pirata a tutti gli effetti, è alla ricerca del misterioso tesoro di Big Whoop, ma prima di mettersi alla sua ricerca dovrà necessariamente scacciare Largo dall'isola di Scabb. E chi meglio della voodoo lady e di un po' di magia per raggiungere il nostro obiettivo? La trama qui è solo agli inizi, infatti non appena avremo sconfitto Largo ci si presenterà il primo colpo di scena: LeChuck viene fatto resuscitare ed è più indemoniato che mai! Da qui la storia proseguirà da un'isola all'altra, tra pirati farabutti, beoni e matti come cavalli, alla disperata ricerca di Big Whoop e nel tentativo di sconfiggere LeChuck una volta per tutte. Monkey Island 2 vanta una delle trame più articolate e divertenti che mai si sono viste nel mondo delle AG, è vero che negli anni a venire è venuto anche tanto altro, però in un'epoca in cui internet non esisteva e in cui gli unici videogames consistevano in spari e botte, trovarsi all'interno di una vera avventura con enigmi e colpi di scena era un qualcosa di mitico e riesce ancora ad esserlo! Inoltre Monkey 2 vanta anche uno dei finali più spiazzanti mai visti...decisamente da non perdere!
Il nostro eroe è pronto!
Uno dei tanti punti di forza di Monkey sono i suoi tantissimi personaggi, ognuno diverso e ognuno particolare a suo modo...su Guybrush Threepwood si è scritto forse anche troppo e lo si è caricato di significati eccessivi per il suo personaggio. Quello che secondo me è fondamentale riconoscere è che Guybrush è effettivamente un personaggio unico, uno dei primi anti-eroi delle AG, uno che come armi usa l'ironia, l'acume e una buona dose di menefreghismo generale. Il mondo di Guybrush è un mondo di pura fantasia, a volte giocoso, altre invece anche più oscuro e cupo (ci sono infatti dei momenti in Monkey 2 che non sono così scanzonati come ci si potrebbe aspettare, ma che tutto sommato per un ragazzino possono anche essere inquietanti), è in sostanza un'ottima metafora di quello che può essere il mondo infantile e poi adolescenziale ed è questo secondo me uno dei motivi del grande successo di questa serie, cioè il fatto che nonostante ci si trovi in un mondo palesemente fantastico ci si può immedesimare perfettamente nelle gioie, nei pensieri e nei timori di Guybrush. Non sarà una trama adulta nel vero senso del termine, ma è una trama in cui anche un adulto può tornare nostalgicamente ragazzino per qualche ora.
Meglio liberarsi alla svelta di questo tizio!
Della nuova veste grafica ho già parlato più su, quindi non dirò molto altro, semplicemente che secondo me è enormemente più godibile della vecchia grafica tutta pixel e cubetti. Ovviamente per i tempi era il meglio che si poteva avere, ma se si vuole rilanciare un vecchio successo la scelta migliore è tutto sommato quella attuata ora dalla LucasArts, in cui si respira ancora la vecchia atmosfera, e lo si vede nei movimenti legnosi e le esigue espressioni del viso, ma in cui si può godere dei tanti miglioramenti che negli anni siamo riusciti a raggiungere. Si ha così modo di godersi paesaggi caraibici incantati, cieli stellati e gigantesche lune piene, pittoreschi villaggi, macabri cimiteri e lugubri paludi melmose, in un vago stile fumetto, ma comunque lontano dal cartoon che fece indignare molti in Monkey Island 3.
Se poi siete nostalgici a oltranza e di novità proprio non ne volete sapere allora premete il tasto F1 della tastiera e godetevi i vostri cubettosi pixel!
Chi abiterà in questa ridente palude?
Anche la colonna sonora è stata ri-arrangiata, o meglio le musiche sono rimaste le stesse (e altrimenti non avrebbe potuto essere, visto che ormai sono entrate nella storia), ma i suoni sono decisamente migliorati. Insomma, stessa atmosfera, ma suoni più attuali...che volete di più? Il doppiaggio è, come per la prima Special Edition, in inglese e vede per i personaggi principali gli stessi doppiatori di sempre, quindi sarà un piacere risentire le voci di Guybrush, Elaine e LeChuck che ormai non potrei più sentire con voci diverse, visto che quelle attuali si adattano perfettamente ai personaggi. Inoltre questa nuova versione è sottotitolata in italiano, anche se con qualche sbavatura che ha fatto inorridire la mia italianità (tipo "un altro" scritto con l'apostrofo), quindi godibile anche per chi proprio l'inglese non lo capisce. Unica piccola nota stonata: se si torna alla grafica del 1991, premendo il tasto F1, il doppiaggio italiano risulta non più disponibile e viene sostituito automaticamente da quello inglese, il perché lo ignoro.
Un altro aspetto fortemente cambiato dal 1991 è il sistema di controllo e in generale tutta l'interfaccia. Quella originaria ce la ricordiamo bene tutti, ossia l'interfaccia Scumm con i verbi scritti che designavano le azioni possibili da compiere, il tutto a vista nella metà inferiore dello schermo. Io non sono mai stata una grande amante di questa interfaccia, quindi il fatto che sia cambiata con gli anni mi ha reso estremamente felice! Nella prima rivisitazione di un anno fa, il sistema di controllo era un po' complicato da imparare, mentre con questa Special Edition di Monkey 2 devo dire che si è andati a migliorare. Col tasto sinistro del mouse si fa camminare Guybrush, mentre col tasto destro si eseguono le altre azioni possibili. Diciamo quindi che mettete il puntatore su un punto con cui è possibile interagire, premete il click destro e vi apparirà una rosa di scelte. Spostando leggermente il puntatore passerete agevolmente da una scelta a un'altra differente, anche se spesso il puntatore è già “intelligente” e come prima scelta vi propone quella più utile ai fini del gioco. A volte tuttavia mi è capitato di dover provare a prendere un oggetto molte volte, perché il puntatore "intelligente" non ne voleva sapere si andare sulla scelta giusta...niente di gravissimo, per carità, però è pur sempre un difetto.
All'inventario invece si accede tranquillamente premendo la rotellina centrale del mouse. Infine, per evidenziare gli hot spots, basta premere contemporaneamente click destro e sinistro del mouse, azione spesso molto utile perché non è facile notare ogni oggetto importante.
ok, forse questo grog era un po' fortino...
La trama abbiamo detto che è la stessa, quindi anche gli enigmi ovviamente sono rimasti invariati, nel bene e nel male. Se infatti Monkey 2 è ricca di enigmi originali e divertenti, spesso vi potrete trovare bloccati a causa della loro eccessiva demenzialità. Il più delle volte si tratta di trovare oggetti, combinarli e usarli al posto giusto, ma spesso non sarà facile capire l'azione da compiere...non sarebbe giusto parlare di frustrazione, perché se poi si entra nel clima assurdo e originale del gioco, allora anche le soluzioni più assurde cominceranno a sembrarci totalmente ovvie e chi non ha mai giocato prima d'ora a Monkey 2 si potrà cimentare finalmente con gli enigmi più famosi e originali della storia delle avventure grafiche: scimmie usate in maniera impropria, roulette col trucco, gare di sputi, mix pericolosi di bevande, pappagalli vanitosi, magie resuscita-morti e via dicendo...il divertimento è garantito! So che adesso per molti starò per dire un'eresia, ma secondo me in Monkey 2 c'è anche qualche momento di monotonia e questo avviene a causa del fatto che spesso si deve fare un po' troppo “viavai” tra un'isola e l'altra, magari solo per prendere un oggetto che ci sarà utile da un'altra parte. Questo dover andare di qua e di là perché magari su un'isola c'è un martello che però ci è utile da un'altra parte, oppure dover lucidare la gamba di legno a un pirata almeno una ventina di volte per avere una somma necessaria di denaro e ogni volta che lo si fa ci si deve sorbire sempre le stesse due frasi...ora, onestamente non ci vedo nulla di divertente o geniale da parte della LucasArts, semplicemente è noioso. Contate poi che neanche si può saltare velocemente da una schermata all'altra! Insomma, qualche momento di lentezza secondo me c'è e neanche Monkey 2 raggiunge la perfezione, pur restando una delle migliori avventure mai realizzate.
Monkey Island 2 è un gioco che garantisce una discreta longevità, in particolare se ci giocate oggi per la prima volta mettete in conto almeno una quindicina di ore di divertimento, mentre se invece ci avevate giocato anni fa potrete cimentarvi per vedere se la vostra memoria funziona ancora e vedere in quante ore riuscite a completarlo! Inoltre, comprando il gioco su Steam avrete 12 obiettivi da sbloccare durante il corso dell'avventura, una piccola novità, però sfiziosa, infatti è difficile che alla fine li abbiate sbloccati tutti e questo magari vi invoglierà a giocarlo di nuovo.
Imparerete che ci sono mille modi di usare una scimmia...
E siamo alle conclusioni! Se non avete mai giocato a Monkey Island 2 adesso avete finalmente l'occasione di continuare la storia del temibile pirata Guybrush Threepwood nella sua avventura più riuscita; se invece è per voi solo un ricordo di tempi felici avrete la possibilità di rispolverarlo e apprezzarlo in una veste nuova...insomma, qualsiasi sia il vostro caso NON LASCIATEVELO SCAPPARE!
VOTO: 92/100
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