Recensione: The Secret of Monkey Island
1990. In un periodo in cui non stavamo a contare i milioni di colori presenti sullo schermo,o non si spendevano patrimoni in schede video,la LucasFilm lancio' un' ag dal titolo Monkey Island, prima di una saga che sarebbe arrivata al quarto capitolo,e ancora oggi definita (senza dubbio) la SAGA piu' famosa e importante nel campo dell'avventura grafica!
Monkey Island fu' ideata da quella mente suprema di Ron Gilbert,coadiuvato dai geni dell'epoca, tra cui Tim Schafer,Steve Purcelli e Dave Grossman,nomi che qualunque avventuriero di rispetto dovrebbe sempre mensionare nelle sue preghiere la sera prima di andare a letto.
In Monkey Island,Ron Gilbert ci porta nell'affascinante mondo dei pirati,e ci fa' vestire i panni di Guybrush Threepwood,un ragazzo molto volenteroso e un po' impacciato,che sbarca nella cittadina piratesca di Melee' al solo scopo di uscirne fuori come un vero pirata!
Immediatamente si reca nel posto piu' malfamato del paese,lo Scumm Bar,e fa la conoscenza dei VIP,i Very Important Pirates! Dopo le classiche battutine del caso,viene data un'opportunita' al buon Guybrush: se superera' vittorioso le tre prove che gli affideranno,potra' fregiarsi del titolo di pirata!
Inutile dire che Guy accettera',e si mettera' subito all'opera per coronare prima possibile il suo sogno.
Le tre prove saranno le seguenti,uno: rubare un oggetto dalla casa del Governatore dell'isola,situata su un promontorio e controllata da cani feroci. Due: riuscire a risolvere una complicata caccia al tesoro nelle foreste dell'isola e...tre: diventare un ottimo spadaccino,battendo proprio il Maestro della Spada,che si nasconde indisturbato in una zona dell'isola che nessuno(o quasi..)conosce..
A complicare ulteriormente le cose ci si mettera' anche Cupido,che fara' scoccare l'amore tra Guybrush ed Elaine Marley,la figlia del governatore di Melee',che conoscera' per puro caso durante una delle sue prove.
Tutto qua? Eh,no...perche' ovviamente,come ogni bella storia che si rispetti,c'e' sempre un terzo incomodo,e anche qui viene rispettata l'etichetta. Il ruolo del rompiscatole,ehm del cattivo,e' interpretato dal temibile pirata fantasma LeChuck,uno che naviga per i mari impaurendo gli stessi pirati degli altri equipaggi,e che purtroppo per Noi,pare avere messo gli occhi anche Lui su Elaine..
Beh,credo che ora ce ne sia abbastanza,no?
Guybrush comincera' a muoversi dunque per l'isola,alla ricerca di quei posti che gli permetteranno di poter passare le tre prove,prove che e' bello dire,possono essere affrontate nella sequenza che piu' aggrada. Incontrera' molti personaggi che gli potranno essere utili,mentre altri si riveleranno dei veri farabutti,comunque sia ognuno di loro arricchira' la nostra esperienza di gioco.
Monkey Island,come ogni gioco Lucas che si rispetti,fa' della demenzialita' nei suoi dialoghi e nei suoi enigmi,il suo cavallo di battaglia. Come non ricordare i discorsi di Guy con gli altri pirati? Le battute al vetriolo con LeChuck e le gare di combattimento con gli altri spadaccini per acquisire quell'esperienza necessaria per affrontare il Maestro della Spada...bellissime!
Il gioco e' comunque impregnato da una forte dose di demenzialita' condita da gag spassosissime! Ciononostante non dovremo limitarci a ridere di cio' che leggeremo sullo schermo,ma dovremo sforzarci anche di pensare in maniera demenziale,perche' alcune situazioni da sbrogliare,andranno risolte proprio pensando in tale modo. Nulla di particolarmente difficile,sopratutto dopo averci fatto la mano,poi vi sembrera' quasi naturale dover pensare "strano"...
La storia e' molto accattivante,le situazioni sono varie e ben fatte,enigmi cervellotici non ce ne sono,cosa volete di piu'? GIOCATELO!
Cerchero' di approfondire un po' adesso,gli aspetti tecnici del gioco,anche se e' difficile farlo ai giorni nostri,nel 2007,visto che il gioco ripeto,e' uscito nel 1990! Ciononostante, all'epoca,credo che Monkey Island abbia avuto le carte in regola per sbalordire i fruitori di quel momento. Grafica coloratissima e abbastanza dettagliata,con personaggi un pochetto pixellosi,ma decisamente migliori delle altre ag che l'avevano preceduta. Gli scenari sono molto belli ed evocativi e ci trasportano a meraviglia nel mondo dei pirati del ' 600! I personaggi non sono certo il massimo,sono abbastanza squadrati e con pochissime animazioni,ma ciononostante non se ne risente piu' di tanto nell'economia del gioco.
Il sonoro,a parte la musichetta che fa da colonna sonora,che ormai e' diventata un cult col passare degli anni(si sente anche nelle suonerie dei cellulari..),e' composta da alcune musichette MIDI che cambiano a seconda del posto che andremo a visitare.Sono musiche allegre e orecchiabili,che ben accompagnano lo svolgimento dell'azione..
L'interfaccia e' la classica dei vecchi giochi Lucas: lo schermo e 'diviso in due parti principali,nella zona alta vedrete Guybrush muoversi per lo schermata di gioco,mentre nella zona bassa saranno visualizzati tutti i verbi delle azioni che l'aspirante pirata puo' compiere(ben 12) e i suoi oggetti in possesso!
Va da se' ,che per l'enorme mole di azioni possibili, questo e' un sistema un po' piu' complicato di quelli odierni,dove le azioni eseguibili sono al massimo 4 o 5. Ma non bisogna scoraggiarsi,perche' e' tutto abbastanza intutitivo lo stesso alla fine.
E gli enigmi di Monkey? Beh,innanzitutto bisogna fare una premessa: non ci sono enigmi come quelli a cui siamo abituati al giorno d'oggi. Quindi scordatevi i puzzle cervellotici alla Keepsake o Myst,perche' qua la musica e' diversa. Guybrush assimilera' con i dialoghi che compira' con gli altri personaggi dell'isola, quelle informazioni che gli faranno capire cosa dover fare e come meglio progredire. Quindi niente paura,difficilmente fisserete lo schermo senza capire che pesci prendere..Comunque di situazioni da risolvere ne vedrete parecchie,la sfida sara' continua,quindi possiamo ben dire che Monkey Island rientra nel novero delle avventure grafiche dalla longevita' medio-alta!
Concludendo,Monkey Island credo possa considerarsi la mamma di tutte le avventure!! Nonostante non sia di certo la prima apparsa,e' di sicuro quella che piu' ha portato avanti il genere,e ha catturato l'interesse di tantissimi videogiocatori. Non vi capita mai di parlare di videogames con persone che non amano le Ag,ma che quando gli menzionate Monkey Island,vi dicono di conoscerla lo stesso? Ecco!! Perche' Monkey ha sempre goduto di una luce propria,a prescindere del genere di appartenenza,e continua a divertire ancora oggi,a dispetto della sua eta',a chi gli si avvicina per la prima volta!!
Che altro dire: mitica avventura grafica da avere per forza nella propria collezione!!
Voto: 95%
Per la scheda completa del gioco vai a: The secret of Monkey Island
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