RECENSIONE: RHIANNON - CURSE OF THE FOUR BRANCHES
Pro:
- Non sono molti i giochi "sovrannaturali"
- La storia puo' attirare
Contro:
- Sistema di controllo rivedibile
- Tecnicamente migliorabile
- Scelte di "inventario" discutibili
"Rhiannon: curse of the four Branches" e' un'avventura grafica, sviluppata dal team degli Arberth Studios ed edita da Got Games Entertainment, che ha avuto un lungo travaglio. Nata con l'iniziale titolo: "Rhiannon: Beyond the Mabinogion", e con una gestazione francamente sin troppo lunga, adesso arriva finalmente sugli scaffali dei negozi europei. Se arrivera' anche in Italia non si sa' ancora...forse si', forse no...intanto noi scopriamo se vale la pena aspettarla!
Rhiannon: Curse of the four Branches (che da ora in poi chiamereremo per comodita' solo "Rhiannon") e' un'avventura grafica in prima persona a carattere thriller-sovrannaturale. Un po' come Scratches o Barrow Hill insomma. La storia si svolge in Galles, in una magione molto fuori zona dal centro abitato, praticamente isolata: tutto cio' e' fatto apposta per incutere nel giocatore una sensazione di suspance e terrore...
In questa magione vi risiede, o sarebbe meglio dire "risiedeva", la famiglia Sullivan, assieme alla sua bambina, la quindicenne Rhiannon, che da qualche tempo era tormentata da una strana presenza: qualcosa di sovrannaturale. La ragazzina inquieta non poco i suoi genitori, che dapprima non credono ai suoi racconti e pensano a dei capricci dovuti all'improvviso isolamento nella nuova casa, ma poi, continuando a vederla sempre piu' preoccupata e assente, decidono di porre rimedio. La casa, in preda a questi strambi eventi senza spiegazione, viene abbandonata dai Sullivan. Tutto finito cosi'? Noooo!! Perche' qui entreremo in gioco noi, nei panni di "indagatori dell'incubo"! (no, non sarete Dylan Dog, mi spiace!)
Il nostro nome e' Chris e un bel giorno, tramite un'email, verremo contattati dai genitori della ragazzina, Jennifer e Malcolm, per cercare di far luce sulla vicenda a dir poco insolita. A dire il vero, siamo mandati nella casa solo per non tenerla chiusa, e non per altro. I Sullivan sono dispiaciuti di aver mollato la magione cosi' in fretta e furia, anche perche' c'erano ancora molte cose da sistemare in quell'enorme casa, ma hanno pensato che l'unica cosa che potesse fare bene a Rhiannon in quel momento, sarebbe stato per l'appunto cambiare aria. Chris parte subito per la magione e una volta arrivato, muovendosi per la casa "semi-spettrale" (chiamata Ty Pryderi!) e i suoi dintorni, scoprira' che c'e' una storia molto antica dietro a tutto cio' che sta succedendo a Rhiannon, addirittura una antica leggenda gallese che richiama il Mabinogion, e i suoi quattro rami (i "The four branches" del titolo!). Ma cos'e' il Mabinogion...??
"Il nome Mabinogion nasce da un equivoco in cui incorse la prima traduttrice dell'opera, la britannica Lady Charlotte Guest. Trovò in uno dei racconti la parola gallese mabynogyon e pensò che fosse il plurale del gallese mabinogi. La parola stessa mabinogi ha un significato alquanto oscuro, sebbene sia abbastanza chiaro che sia connessa al gallese mab ("figlio"). Il professor Eric Hamp ha ipotizzato che la parola sia connessa con il nome del dio celtico Maponos e che si riferisse a materiale letterario pertinente a tale dio. In origine il nome Mabinogi si riferiva solo ai quattro racconti principali, che si ritiene derivino da tradizioni ancora più antiche. Infatti ognuno di questi quattro racconti termina con la frase qui finisce questa parte del mabinogi.
Il Mabinogion in pratica è un gruppo di testi in prosa provenienti da manoscritti gallesi medievali, contenenti sia molti eventi storici dell'Alto Medioevo, ma anche numerose reminiscenze mitologiche e antichissime tradizioni (risalenti all'Età del Ferro), che hanno alcune corrispondenze con quelle dell'Irlanda". (thanks Wikipedia!
Ovviamente nel corso dell'avventura avrete modo di venire a conoscenza di questi fatti, e dopo una Lettura accurata dei tanti documenti che troveremo in giro per la magione, capiremo che Rhiannon si e' trovata praticamente al centro di una lotta tra bene e male...e non solo! Ma non finira' qui, perche' ovviamente Chris dovra' andare ancora piu' a fondo...e cercare di sfatare una antichissima maledizione! (la "Curse" del titolo)
Per venire a capo di tutto, dovrete dunque mettere sottosopra l'intera casa e i suoi dintorni, che dovranno quindi essere sviscerati per bene. Non tutte le locazioni saranno subito accessibili, ma alcune andranno "guadagnate", grazie al ritrovamento di chiavi o alla risoluzione di alcuni enigmi. In tal senso va' detto che a volte, complice un sistema di inquadrature ampiamente rivedibile, e' facile perdersi qualcosa dello scenario o addirittura qualche locazione stessa. E tutto questo perche', anche se le schermate sono fisse (chissa' perche' ancora si adotta questo sistema e non quello molto piu' funzionale alla Dracula 3...), e' possibile che non sempre si riesca a trovare la giusta indicazione che vi permette di cambiare locazione. E' quindi probabile che si pensi di non poter andare in qualche direzione, solo perche' non si vede immediatamente la freccia di indicazione, e per quel motivo si vada in un'altra direzione, convincendosi che in quel posto non c'e' piu' nulla da vedere....insomma, un fastidio del quale si sarebbe fatto volentieri a meno. Il consiglio e' di guardare attentamente dappertutto e passare il cursore in ogni parte della schermata. Quando sara' possibile raccogliere qualcosa, il cursore assumera' la forma di una lente di ingrandimento, che vi fara' capire che in quel determinato punto e' possibile "esaminare" qualcosa. A quel punto potrete raccogliere un oggetto, o aprire un cassetto o fare tantissime altre cose, anche affrontare un enigma, oppure l'esatto contrario!!! (e di questo ne parliamo dopo!)
Se dal punto di vista dell'originalita', Rhiannon, offre poco o nulla al suo fruitore, ci si aspetta che quantomeno susciti qualcosa a livello "emotivo", visto che parliamo di un titolo che fa' dello "spavento" e della "paura", il suo pezzo forte. Beh, anche sotto questo aspetto, il risultato e' stato raggiunto solo in parte. La scelta di agire in solitario e' di sicuro un motivo d'ansia: soli, in quel posto sperduto, gia' mette una certa pelle d'oca nel giocatore. Il fatto che in alcune locazioni, delle musiche lugubri e degli effetti sonori inquietanti si manifestino all'improvviso, ci fa' improvvisamente sobbalzare sulla sedia....ma oltre questo, c'e' poco altro. Il problema e' che sin troppe volte lo spavento viene anticipato, per via di scelte assai scontate. Se vedete una zona buia, sapete gia' che qualcosa potra' succedere, mentre se vi trovate in un luminoso salotto, potete stare freschi...e godervi un bel the'!
E' come vedere un film horror e anticipare le mosse del regista: capita, quando e' tutto abbastanza scontato e prevedibile. Ovviamente se siete alla vostra prima avventura "thriller" allora il discorso cambia: potreste pure spaventarvi un buon numero di volte...
Graficamente, come detto poco prima, siamo in presenza di un'ag in prima persona e a schermate fisse. Queste, sono in 3d prerenderizzato. Mi sono gia' espresso prima sulla discutibile scelta delle inquadrature fisse, che piu' volte irritano il giocatore, quindi passiamo ad analizzarne la qualita'. Qualita' che in effetti non e' che sia eccelsa, visto che sembriamo in presenza di un gioco di qualche annetto fa'. Per carita', non c'e' niente di particolarmente "brutto" o "obrobrioso", il punto e' che tutto e' maledettamente dozzinale, e specialmente negli interni, tutto puzza di maledettamente "gia' visto". Insomma, difficilmente si riesce a rimanere a bocca aperta su qualcosa in particolare, e questo non e' certo un pregio. Alcuni interni, come dicevo prima, sono veramente poveri di dettagli, come se fossero stati realizzati sin troppo frettolosamente. Oltretutto certe locazioni sono cosi' piene di schermate, che alcune sono sinceramente superflue. Mena carne al fuoco, in tal senso, non sarebbe guastata, visto che alcune schermate non donano nulla al gioco, ma anzi...quasi irritano per la loro inutilita', senza contare cio' che contengono. Mi riferisco a certe inquadrature che, in pratica, contengono solo un muro spoglio e qualche lato di mobilia ai suoi angoli....insomma: se proprio deve starci questa schermata, che almeno contenga qualcosa di utile, qualche punto sensibile....ma cosi', senza nessuna utilita' e nessuna bellezza artistica, e' davvero anche brutta da vedere! Le cose migliorano leggermente negli esterni, dove troveremo anche "piccolissimi" elementi in movimento ad arricchire le cose, ma anche qui non e' che siamo in presenza di chissa' quali sfracelli...strade, alberi, pietre, costruzioni, nulla di che'.
L'aria spettrale e' ben resa dai cieli plumbei che troveremo nei dintorni, e che rendono la situazione "mistica", come se tutto fosse in uno stato di "sospensione"...tra presente e passato.
Belli invece gli "effetti speciali", intesi come i momenti di presenza degli spiriti o delle varie manifestazioni spettrali sullo schermo, e che quantomeno danno un'aspetto leggermente piu' "professionale" al gioco.
Quantomeno, in un titolo come Rhiannon, ci si aspetta almeno un sonoro degno da Oscar. In Dark Fall c'era, in parte anche in Scratches. E beh, che vi devo dire...qui siamo un po' lontanucci!!! Di base il sonoro e' pressoche' assente!! Il protagonista non parla, non commenta, non dice niente: un ectoplasma (almeno questo si', che e' in tema!). Se non fosse che leggiamo il suo nome nell'email che riceve all'inizio, nelle prime battute del gioco, non sapremmo manco chi e'. Quando girovagate per casa, non sentirete proprio niente, se non l'apertura e chiusura delle porte, o qualche effetto sonoro dovuto all'apertura di cassetti o mobilie varie. Negli esterni invece, avrete solo qualche sparuto effetto ambientale, come il rumore del laghetto all'ingresso, o quello classico degli insetti nei boschi dei dintorni. Cio' comporta che, nel momento in cui si manifesta qualche brusco movimento o qualche evento sovrannaturale, vi si drizzeranno i capelli di botto, perche' la "monotonia sonora" verra' d'improvviso spezzata! Diciamo che da questo punto di vista viene dunque rispettato il compito dagli Arberth Studios, ma il problema sta' proprio nella mancanza di tutto il resto...e non so' sino a che punto la cosa sia stata voluta! Ovviamente non e' il primo caso di avventura che presenta un'assenza di sonoro come in questo caso, certe volte mi sono addirittura anche espresso favorevolmente a questa scelta, perche' ritenuta piu' immersiva, pero' quantomeno si era in presenza anche di "altri" elementi. Ma qui: manca la grafica, manca il sonoro, insomma....mancano un po' troppe cose.
L'interfaccia di gioco e' abbastanza classica, in quanto tutto viene eseguito col solo ausilio del mouse. Il cursore viene mosso grazie ai movimenti del vostro "topo", mentre col pulsante sx potete confermare le azioni che desiderate svolgere. Il puntatore assume le consuete forme "intelligenti" in base all'azione che e' possibile eseguire, quindi diventera' la classica "mano" per raccogliere qualcosa, degli "ingranaggi" per inserire un oggetto in un determinato posto, o una "freccia" per andare in una certa direzione. L'inventario si trova nella parte alta della schermata ed e'a scomparsa: basta andarci su' con il puntatore, e questi verra' evidenziato. E sara' qui che troverete i vostri oggetti e documenti sin li' raccolti. Gli slot per gli oggetti sono illimitati, e si possono scorrere grazie alle apposite freccie laterali, anche se difficilmente avrete un inventario pieno e stipato di roba.
A livello di enigmi non possiamo dire di avere delle novita'! Le problematiche di Rhiannon solo le classiche del caso: ricerca degli oggetti, uso degli stessi, miscelazioni di elementi, Lettura dei documenti, diari e messaggi telefonici, puzzle di logica, decifrazione di antiche rune! A tal proposito va' detto che non sempre gli oggetti che incontrerete sul vostro cammino, potranno essere raccolti sin da subito. Ecco dunque che scattera' automatica l'operazione "carta e penna", per ricordarsi dove si era vista una determinata pianta o alcuni ceppi d'albero (tanto per fare due esempi al volo), per sapere dove andare a prenderli nel momento in cui ci serviranno. Se questa scelta sia stata vincente o meno sta' a voi dirlo: io sinceramente non l'ho trovata molto gradevole, anche perche' vi costringe a tornare parecchie volte sugli stessi luoghi. Ecco perche' in inventario vanno solo i documenti e gli oggetti che nello sviluppo della trama dovranno essere usati di li' a poco. Per cio' che riguarda gli enigmi, devo dire che siamo in presenza di puzzle impegnativi anche se mai frustranti o impossibili da risolvere. Qualcuno vi fara' penare leggermente di piu', anche per via di scelte discutibili di risoluzione, altri invece li risolverete al volo grazie a cio' che leggerete, ma in definitiva mi sento di dire che Rhiannon e' un gioco dalla difficolta' media. La longevita' invece e' piu' che discreta, visto che almeno 15 ore di tempo, per finirlo, sono garantite (e di questi tempi, non e' poco: vedi Nikopol o Fenimore Fillmore Revenge!).
Concludendo: considerando le difficolta' della gestazione del titolo e anche l'esperienza del team di sviluppo (appena 3 persone..), credo che di piu', da Rhiannon, non ci si poteva aspettare. Il gioco non e' esente da pecche, anzi...ce ne sono anche tante. Nonostante cio', se siete amanti dei giochi alla Scratches o Dark Fall, potreste anche farci un pensierino. Ma tenete in considerazione che il gioco e' "FULL ENGLISH", e che vista l'alta mole di documenti presenti da leggere, potrebbe essere un grosso problema saperne troppo poco della lingua d'oltremanica. Se riuscite invece a superare anche questo ostacolo, fateci un pensierino....
Per la scheda completa del gioco vai a: Rhiannon Curse of the 4 branches
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e poi solo dalle immagini la grafica appare piuttosto scadente

Chissà perchè, lo pensavo meglio come gioco ma, leggendo la recensione, ora mi attira poco
a me piace e me la giocherò senz'altro


che peccato 
































