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RECENSIONE : SAW - THE VIDEOGAME [Pc]
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Recensione: Saw - The Videogame [Pc]


 
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Team di sviluppo: Zombie
Software House: Konami
Sito: http://www.konami.com/games/saw/





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Strano, ai tempi d’oggi, che un videogame ispirato a un film, o meglio, a una serie di film, venga pubblicato con così tanto ritardo. Di solito i "tie-in" (così si chiamano i giochi ispirati a una celebre pellicola uscita al cinema) seguono di pochissimo l'uscita in sala del film, mentre nel caso di Saw sono passati addirittura 5 anni.
Certo, è anche vero che per uscire in contemporanea col film, quasi matematicamente il gioco ne risente moltissimo in qualità, perchè i tempi son molto ristretti e da qualche parte bisogna pur "mollare" qualcosa, con conseguente prodotto che quasi sempre non incide nella memoria dei giocatori.
Per una volta tanto quindi, sarà stato un bene aspettare così tanto? Persino il sottoscritto, qualche anno fà, si chiedeva come mai non si creasse un gioco su Saw....adesso è il momento di vedere come è andata!!

 
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Storia di Jigsaw...
Per coloro che non conoscono "Saw: l'enigmista", perchè digiuni di cinema o per la loro avversione ai film horror/splatter, ecco a voi qualche "pillola di saggezza”.
La serie Saw si compone di ben sei film, allo stato attuale. Cinque sono già usciti in Italia, il sesto arriverà tra poco (in Usa è già stato nelle sale). I primi film, ossia quelli "veri", (ovvero i migliori a parere di un pò tutti, non solo mio), vedevano uno strano quanto affascinante personaggio nei panni di Jigsaw, un uomo di mezz’età con una malattia allo stadio terminale, che si "divertiva" coi suoi giochetti macabri messi in atto contro ignare persone.
Praticamente Jigsaw rapiva dei soggetti, uomini o donne non aveva nessuna importanza, che avessero per così dire "schifato la vita" sino a quel momento, che non l’avessero apprezzata come invece si dovrebbe fare, e li poneva in una condizione desolante, estrema, a un passo dalla morte. Jigsaw faceva rinvenire le sue vittime incatenate, oppure in balia di qualche strana trappola o macchinario, nel terrore assoluto, dai quali comunque potevano salvarsi. Sì, perchè Jigsaw dava loro sempre un'opportunità per salvarsi, un'opportunità di "redenzione". Se le vittime fossero riuscite a superare la prova, sarebbero state libere....altrimenti non avrebbero avuto nessuno scampo, morendo preda di sofferenze tanto immediate, quanto atroci. Le prove ovviamente non sarebbero state molto facili, ma anzi...sarebbero, a volte, state ai limiti della decenza umana. Motivo per cui molte volte le vittime morivano addirittura inermi, non capaci di spingersi così tanto oltre da riuscire a "giocare" le prove dell'Enigmista!
I primi film, come dicevo prima, ebbero un enorme successo. I primi due addirittura fecero impazzire letteralmente il pubblico, che finalmente riusciva a godere di film non propriamente horror (più che altro definirei la serie Saw come “thriller/splatter”), ma che comunque mantenevano sempre alta la tensione, dando quel senso claustrofobico di ansia, anche un pò di paura a volte, dove ci si incuriosiva di vedere le prove che Jigsaw riusciva a inventare per le sue vittime. Senza tralasciare i finali delle pellicole, vere chicche, con delle sorprese che difficilmente si potevano intuire a inizio film. Ahimè, poi a partire dal terzo film fù intrapresa la strada della ripetitività, i film cominciarono a sembrare troppo simili e a volte con situazioni abbastanza “forzate”, e così l’appeal di Jigsaw è calato di brutto: peccato!

 
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Storia di un tie-in ritardato…
Dato qualche cenno sul Saw "cinematografico", passiamo adesso a quello videoludico. In "Saw: the videogame", non viene ripresa nessuna storia specifica appartenente ai 6 film sinora usciti al cinema. Cronologicamente però siamo al tempo dei primi due lungometraggi, visto che alcuni personaggi, come il protagonista principale, li abbiamo visti proprio lì.
Personaggio principale del gioco è infatti il detective Tapp (che nel film aveva il volto di Danny Glover, quello della serie “Arma Letale”), un uomo che ha sempre avuto un'ossessione per Jigsaw. Ossessione che ha pagato con una carriera non proprio "pulitissima" e con diversi problemi familiari, che verranno a galla nel corso del gioco.
Adesso Tapp è stato catturato dall'Enigmista, e se vuole vivere, dovrà stare al suo "gioco".
Si comincia subito male: con un macchinario di ferro incastrato sulla sua testa, dovrà riuscire in pochi secondi a liberarsi, se non vorrà vedersi ridurre il cranio in tantissimi piccoli pezzettini.
Una volta scampato il pericolo, comincerà veramente la nostra disavventura, dove Tapp non solo dovrà pensare a sè stesso, ma sopratutto dovrà ingaggiare una lotta contro il tempo per salvare tanti altri personaggi, tra cui Amanda, che è stata l’unica donna sinora a scampare alle trappole dell’Enigmista, un suo collega e persino sua moglie Melissa. Non c'è molto altro da dire sulla trama, e non per paura di spoilerare tantissimo (forse “anche”), ma perchè in fin dei conti è tutta qua: cercate la prossima via di uscita, e occhio alle trappole!

 
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Il tanto famoso "gameplay"...
“Saw: the Videogame” è un action-adventure in terza persona, con motore grafico in 3d e tanta suspance. Le modalità di gioco sono abbastanza semplici: il detective Tapp dovrà superare una serie di prove molto pericolose, all'interno dell'ex ospedale psichiatrico dove è stato rinchiuso. Per farlo dovrà spremere (anche se a volte non troppo) i suoi neuroni, cercando di capire come uscire fuori dalle situazioni in cui lo porteranno alcuni "enigmi" che, sembrano semplici, ma non sempre lo sono.
Il manicomio è abbastanza grande, e una mappa richiamabile in qualunque momento ce lo illustrerà per bene, ci dirà anche il punto dove ci troviamo e il luogo del nostro obiettivo. Non tutte le stanze saranno accessibili, alcune infatti saranno sprangate, chiuse dall’interno, danneggiate oppure…da aprire grazie al ritrovamento di una chiave o della giusta combinazione.
Risolvere gli enigmi però non basterà, se non riuscirete a farcela in “tempo”. Eh si, perché parecchie trappole di Jigsaw sono a tempo, un tempo che può variare dal singolo minuto, ai quattro, sino ad arrivare a dieci. Quando le prime volte avrete a che fare con qualche trappola, e avrete appena sessanta secondi di tempo per venirne a capo, comincerà a salirvi l’ansia, unita a una certa paura di non farcela (e in quei casi evviva le scene di splatter che ci illustreranno la morte dei personaggi). Per fortuna poi si familiarizza con alcune tipologie di “quiz”, e allora nel prosieguo del gioco si sarà decisamente più preparati e attivi.

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Le trappole, o “enigmi” che dir si voglia, sono di diverse tipologie. Alcune richiedono un semplice girovagare della zona, al fine di trovare degli oggetti che ci sblocchino porte o marchingegni (chiavi, valvole, meccanismi..). Altri sono dei veri e propri quiz “simil-casual”, con pannelli dove inserire un tot di rotelle per ricongiungerne due che  avviano un certo movimento, o dei pannelli elettrici dove far girare alcune tubature con cui far arrivare la corrente in determinati interruttori. Non mancheranno poi gli enigmi “visivi”, ossia qualli in cui Tapp dovrà esaminare per bene la stanza in cui si trova, a volte anche al buio, per poter scovare l’indizio utile (quasi sempre una combinazione di numeri) che gli farà capire come proseguire nel “gioco”.
In più ci saranno, seppur sporadicamente, anche delle prove da fare in tempi molto brevi, come quelle dove Tapp deve estrarre una chiave dalla tazza di un water pieno zeppo di siringhe (o dove in alternativa dovrà mettere la mano dentro un bidone pieno d’acido per ricavarne altro), prima di far abbassare del tutto la sua barra d’energia, o quelle in cui dovrà camminare sopra delle sottili travi, mantenendosi in equilibrio grazie all’aiuto del mouse, se non vorrà finire infilzato qualche metro più sotto.

 
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Gli enigmi sembrano dunque abbastanza vari (e in più si aggiungono quelli “originali” che troverete ogni qualvolta dovrete liberare uno degli altri personaggi principali), peccato che però a lungo andare risultino monotoni, perché ripetitivi. Alcuni tipi, soprattutto verso la fine, sono infatti riproposti troppe volte, con conseguente noia (e a volte frustrazione) del giocatore.
Giocatore che, come se non bastasse, deve tener conto anche di altre due cose. Primo: le trappole che si attivano al passaggio di Tapp, e secondo: gli altri “abitanti” del manicomio.
Partiamo dalle trappole: dopo qualche ora di gioco, entreranno in scena le trappole “nascoste”, ossia quelle che sono poco visibili, e che si attivano solo nel momento in cui Tapp ci passa davanti e quindi le attiva. Con un po’ di attenzione è possibile in effetti vederle (non sono altro che dei sottili fili collegati a due asticine ai lati), e in quel caso disattivarle, ecco perché sarà bene mettere un po’ d’attenzione in più durante l’esplorazione. In alcune stanze invece, poco prima di poter entrare definitivamente, l’apertura della porta sbloccherà un meccanismo di difesa che, se non riuscirete a disinnescare (basta premere sulla tastiera il numero corrispondente che viene fatto vedere dietro la porta stessa), vi farà saltare la testa con un colpo di fucile. La mano deve essere dunque sempre “pronta” sulla tastiera, non ve lo dimenticate…

 
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Poi ci sono loro, i “nemici”, ossia altri sventurati che come voi sono stati presi da Jigsaw (chissà per quali malefatte) e che sono stati scaraventati qui dentro. Non si vedrebbe il motivo per cui questa gente dovrebbe avercela con noi, se non per un piccolo particolare: Jigsaw gli ha comunicato che all’interno del nostro corpo c’è la chiave che gli permette di liberarsi: a questo punto è ovvio che quando si avvicinano a noi, non è per stringerci la mano e congratularsi!!!
A tal proposito, per poterci difendere da loro, troveremo alcune armi di offesa disseminate per il manicomio, armi che vanno da semplici braccia di manichini a tubi di ferro, da travi a mazze chiodate, per arrivare alla pistola, che è lo strumento di morte migliore che possa capitarvi nelle mani. Potreste difendervi anche con i soli pugni, ma non sempre è consigliabile…
I combattimenti in genere durano poco, in base alla vostra abilità nel sapervi muovere. Bastano anche 3 colpi ben assestati per abbattere un nemico (con la pistola invece un solo sparo!), anche se non è molto scontato che le vostre “mazzate” vadano a segno, causa un sistema di combattimento un po’ rivedibile e delle inquadrature che a volte più che aiutarci, ci mettono in difficoltà. Senza contare che, se per sbaglio si viene rinchiusi in un angolo, non se ne esce proprio fuori, e potete solo prenderle!!

 
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Nel caso in cui la propria barra di energia calasse ai minimi sindacali, potrete recuperare delle siringhe e delle bende che vi ripristineranno un bel po’ di salute. Queste le trovate sparse per le stanze, oppure all’interno delle decine di cassettiere e mobilie presenti nell’ex struttura medica. Disseminati per il manicomio troverete poi anche dei nastri di Jigsaw da ascoltare, oltre a tanti documenti da leggere, che vi faranno capire alcune cose importanti inerenti alla trama. Non è fondamentale leggerli, però mentre che ci siete…

Alla resa dei conti, “Saw: the videogame” non offre chissà quali spunti innovativi. Si tratta di un gioco in parte “esplorativo”, visto che dovremo perlustrare per bene la porzione di manicomio che ci verrà offerta al momento, alla ricerca di oggetti e di persone da salvare, in parte “action”, visto che ci sarà da agire velocemente e anche da menare le mani, e infine anche “adventure”, per via degli enigmi da risolvere. NON E’ COMUNQUE UN’AVVENTURA GRAFICA. Il titolo di Konami, che in certi momenti ricorda maledettamente Silent Hill, non è longevissimo, e dunque fa scongiurare un’eventuale perdita di interesse dopo qualche ora di gioco.
Semmai a far calare un po’ il desiderio di finirlo è, come detto poco prima, la ripetitività di alcuni enigmi, così come la mancanza di varietà delle location (a volte troppo simili), e alcuni checkpoint non proprio a regola d’arte, che fanno ripetere intere porzioni di gioco se si viene uccisi durante una delle trappole proposte. Mai come in questo caso, poter salvare a piacimento, sarebbe stato opportuno.

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Il “look” da Enigmista…
Tecnicamente “Saw: the videogame” è un titolo che offre il “giusto”, senza sconfinare mai nell’eccellente o nel superlativo. Le locazioni sono tutte abbastanza buone, e danno al giocatore proprio quello che si aspetterebbe di trovare: ambienti disastrati, sudici, pieni di immondizia, bui, che fanno capire che questo posto è stato abbandonato da molto tempo e quindi ridotto alquanto male. L’accostamento con alcune locazioni di Silent Hill è d’obbligo, soprattutto quando le visiteremo grazie al solo aiuto del nostro accendino (in SH c’era la torcia), che ci illustrerà la strada altrimenti buia. In linea di massima ogni porzione di manicomio che visiteremo avrà le sue caratteristiche (scantinati, corridoi, sale, stanze del personale), anche se parecchie volte ci sarà una certa similarità tra gli ambienti, che potrebbero farci pensare di essere tornati indietro quando invece siamo da tutt’altra parte. Come si dice in questi casi: un po’ di varietà non sarebbe guastata!
I personaggi, ad eccezion fatta del protagonista Tapp, non sono il massimo della vita in quanto a realizzazione, visto che sono alquanto squadrati, con movimenti abbastanza goffi ed espressioni facciali inesistenti (sembra che fissino un punto all’orizzonte senza distogliere mai lo sguardo!). Va bene che la maggior parte di loro sono degli invasati, e che quindi ci può stare un certo senso di “malsanità”, però, visto che la cosa succede anche con quei personaggi abbastanza “sani” di mente, non è una nota positiva.
Le cutscenes, abbastanza frequenti, utilizzano lo stesso motore grafico del gioco, dando quindi una certa continuità scenica al titolo Konami.

 
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Passiamo adesso al comparto sonoro, che si rivela come uno dei punti di forza del gioco. Il doppiaggio è in inglese, e contiene la voce originale dell’attore che interpreta Jigsaw nei film. Una voce roca, che incute timore e sicurezza al tempo stesso, e che ritroveremo continuamente nel corso del gioco, visto che ci seguirà durante la nostra esplorazione attraverso i tantissimi monitor dislocati nel manicomio. Un po’ come succedeva in “Batman Arkham Asylum” con il Joker: lui non si vedeva praticamente quasi mai, ma era sempre presente grazie agli altoparlanti e alle tv sparse per tutta la mappa di gioco.
Il doppiaggio degli altri personaggi gode di alti e bassi: alcuni di loro, tra cui Tapp, sono abbastanza credibili, altri (come i nemici in generale) sembrano un po’ fuori dal contesto, e poco realistici, considerando il luogo e la situazione in cui si trovano.
La colonna sonora invece è molto immersiva, e contiene dei brevi brani che si manifestano a seconda dell’azione di gioco che affronteremo al momento. Solitamente gli unici rumori di sottofondo saranno quelli ambientali, quindi: silenzio assoluto e il rumore dei nostri passi, sbuffi di vecchie tubature, ratti che scorazzano, o decrepite tavole di legno che scricchiolano. Ma quando saremo in una situazione di pericolo, o durante la risoluzione di un enigma, una musica incalzante, e a tratti inquietante, ci farà compagnia, aumentando la nostra ansia, ma facendo salire pure la nostra adrenalina.
Infine, per far godere anche a noi italiani di “Saw: the videogame”, sono stati implementati degli utilissimi sottotitoli che ci faranno capire ciò che sta succedendo sullo schermo.

 
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Ahi, sono senza scarpe e per terra c’e’ solo vetro!!!
Per giocare a “Saw: the videogame” potrete usare mouse e tastiera, oppure un joypad. I movimenti sono i soliti degli action comuni: tasti WASD per muoversi, e “topo” per ruotare la visuale di 360 gradi e per poter colpire gli avversari, grazie ai due pulsanti presenti.
Tapp è abbastanza manovrabile, e non ci sono momenti molto frustranti da passare alla sua guida. Non ci sono nemmeno tanti pulsanti da imparare, visto che le azioni possibili non sono tantissime. Due note però sono da fare:
1- quando aprirete certe porte e vedrete scattare il meccanismo di “difesa”, tenete sempre pronta una mano sui primi 4 numeri della tastiera, perché avrete pochissimi secondi per premere quello corrispondente e salvarvi…
2- durante alcune sezioni, tipo quelle che ci vedranno camminare su alcune travi con una visuale dall’alto, o durante l’immissione dei codici nei lucchetti di alcune porte, tutto andrà fatto esclusivamente con l’ausilio del solo mouse. A causa di una spiegazione non precisissima, inizialmente si pensa che oltre al mouse si debbano usare anche i tasti direzionali. Questo comporterà il fatto che, le prime volte, si soccomberà sempre, salvo poi scoprire che…tutto era di una facilità disarmante, solo che non se ne comprendeva esattamente il meccanismo.
Col tasto Esc si accede al Menù delle opzioni, dove non troverete niente di particolare (anzi..), e dove purtroppo non potremo nemmeno salvare la nostra partita, visto che Saw usa un sistema di salvataggio a checkpoint, che il più delle volte è settato in maniera perfetta, ma che certe volte pecca un po’, costringendovi a rifare parecchi minuti di gioco a causa di un salvataggio che si sarebbe trovato poco dopo…il punto in cui siete morti!!!

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Jigsaw, ti do il voto!
E siamo arrivati alla fine del “gioco”: pur con difetti non certo trascurabili, mi sento di dire che il titolo Konami è un buon passatempo. Se siete appassionati del mondo di Saw, di survival horror in generale, o di giochi che contengono un’atmosfera alquanto malsana, questo è un titolo che non potete lasciarvi scappare. Credo che, tutto sommato, sia il gioco che ogni buon fan di Saw si sarebbe aspettato che uscisse fuori. Trappole, suspance, tempi da rispettare, situazioni prese a piene mani dai film, sudiciume in ogni dove, colpi di scena, oscurità, persino un uomo con la maschera da porco che ci insegue e ci malmena regolarmente, riescono a darci quella sensazione di ansia costante, che in un gioco come questo NON DEVONO ASSOLUTAMENTE MANCARE. Complice poi un sonoro molto azzeccato, l’immersione in questa “esperienza” è molto alta! E per una volta tanto pazienza se la grafica non è al top, o se ci sono situazioni alquanto ripetitive (difetto comunque “comune” a tantissime altre produzioni..), questo Saw va giocato, e l’enigma: RISOLTO!!!!!


 
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Voto: 80



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Requisiti minimi:
Sistema Operativo: Windows XP (Service Pack 3) / Windows Vista
Microprocessorer: Intel Pentium 4 2.4 GHz o AMD Athlon 2.0+ Ghz
Memoria: 1 GB di memoria RAM
Scheda grafica: Nvidia GeForce 6600+ o ATI X1300
Spazio libero su disco fisso: 12 GB

Requisiti raccomandati:
Microprocessore: Intel Core 2 Duo o AMD Athlon X2
Memoria: 2 GB di RAM
Scheda Grafica: Nvidia GeForce 7600 o ATI X1900.






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Ringraziano per l'utile discussione di Bandy:
chiara (04 January), marianna la gatta (04 January) 
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Messaggio Re: RECENSIONE : SAW - THE VIDEOGAME [Pc] 
 
La tensione sale alle stelle con questo titolo! L'idea di risolvere delle situazioni a tempo funziona sempre in questi giochi, ma è anche il motivo per cui preferisco le tranquille avventure grafiche Bello tosto questo Saw comunque, so già a chi regalarlo





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Messaggio Re: RECENSIONE : SAW - THE VIDEOGAME [Pc] 
 
Io ho solo visto un pezzetto del primo Saw e devo dire che mi aveva messo l'ansia...anche se mi piacerebbe vederlo tutto. Nella recensione parli di trappole nascoste, ma se non si vedono fanno scattare qualcosa...mi chiedevo: cosa succede in quel caso? Anche lì ci sarà un colpo alla testa? E se non si riesce a superarle in tempo si ricomincia da quel punto?    





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Messaggio Re: RECENSIONE : SAW - THE VIDEOGAME [Pc] 
 
Paola Croft ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io ho solo visto un pezzetto del primo Saw e devo dire che mi aveva messo l'ansia...anche se mi piacerebbe vederlo tutto. Nella recensione parli di trappole nascoste, ma se non si vedono fanno scattare qualcosa...mi chiedevo: cosa succede in quel caso? Anche lì ci sarà un colpo alla testa? E se non si riesce a superarle in tempo si ricomincia da quel punto?    


Ovvio, ogni trappola non "disinnescata" porta alla morte: non ci sono cali della barra di energia (quella cala solo se prendi mazzate dagli altri o cammini sui vetri rotti coi piedi nudi!!). E sì, se non ce la fai in tempo, ricominci sempre dal punto precedente all'inizio della trappola!!





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Messaggio Re: RECENSIONE : SAW - THE VIDEOGAME [Pc] 
 
bello ma io morirei un infinità di volte! Devi stare attento a tantissime cose, ed avere uno spirito di osservazione non indifferente, inoltre i riflessi prontissimi...   Però l'atmosfera dev'essere elettrizzante! Sono molto tentata!





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Messaggio Re: RECENSIONE : SAW - THE VIDEOGAME [Pc] 
 
Marty ha scritto: [Visualizza Messaggio]
bello ma io morirei un infinità di volte! Devi stare attento a tantissime cose, ed avere uno spirito di osservazione non indifferente, inoltre i riflessi prontissimi...   Però l'atmosfera dev'essere elettrizzante! Sono molto tentata!


...e io qui ti aiuterei proprio volentieri!!!  





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Messaggio Re: RECENSIONE : SAW - THE VIDEOGAME [Pc] 
 
Bandanasplit ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Paola Croft ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io ho solo visto un pezzetto del primo Saw e devo dire che mi aveva messo l'ansia...anche se mi piacerebbe vederlo tutto. Nella recensione parli di trappole nascoste, ma se non si vedono fanno scattare qualcosa...mi chiedevo: cosa succede in quel caso? Anche lì ci sarà un colpo alla testa? E se non si riesce a superarle in tempo si ricomincia da quel punto?    


Ovvio, ogni trappola non "disinnescata" porta alla morte: non ci sono cali della barra di energia (quella cala solo se prendi mazzate dagli altri o cammini sui vetri rotti coi piedi nudi!!). E sì, se non ce la fai in tempo, ricominci sempre dal punto precedente all'inizio della trappola!!


Ok, però c'è da dire che dopo uno è preparato e può stare più attento alla trappola nascosta...fino alla prossima    per la spiegazione





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Messaggio Re: RECENSIONE : SAW - THE VIDEOGAME [Pc] 
 
Paola Croft ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bandanasplit ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Paola Croft ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io ho solo visto un pezzetto del primo Saw e devo dire che mi aveva messo l'ansia...anche se mi piacerebbe vederlo tutto. Nella recensione parli di trappole nascoste, ma se non si vedono fanno scattare qualcosa...mi chiedevo: cosa succede in quel caso? Anche lì ci sarà un colpo alla testa? E se non si riesce a superarle in tempo si ricomincia da quel punto?    


Ovvio, ogni trappola non "disinnescata" porta alla morte: non ci sono cali della barra di energia (quella cala solo se prendi mazzate dagli altri o cammini sui vetri rotti coi piedi nudi!!). E sì, se non ce la fai in tempo, ricominci sempre dal punto precedente all'inizio della trappola!!


Ok, però c'è da dire che dopo uno è preparato e può stare più attento alla trappola nascosta...fino alla prossima    per la spiegazione


Cmq secondo me potrebbe anche essere un gioco adatto a te. Non ti ci vedo mal messa con questo titolo!!!  





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Messaggio Re: RECENSIONE : SAW - THE VIDEOGAME [Pc] 
 
Bandanasplit ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Paola Croft ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bandanasplit ha scritto: [Visualizza Messaggio]
[quote user="Paola Croft" post="85181"]Io ho solo visto un pezzetto del primo Saw e devo dire che mi aveva messo l'ansia...anche se mi piacerebbe vederlo tutto. Nella recensione parli di trappole nascoste, ma se non si vedono fanno scattare qualcosa...mi chiedevo: cosa succede in quel caso? Anche lì ci sarà un colpo alla testa? E se non si riesce a superarle in tempo si ricomincia da quel punto?     [/quote]

Ovvio, ogni trappola non "disinnescata" porta alla morte: non ci sono cali della barra di energia (quella cala solo se prendi mazzate dagli altri o cammini sui vetri rotti coi piedi nudi!!). E sì, se non ce la fai in tempo, ricominci sempre dal punto precedente all'inizio della trappola!!


Ok, però c'è da dire che dopo uno è preparato e può stare più attento alla trappola nascosta...fino alla prossima    per la spiegazione


Cmq secondo me potrebbe anche essere un gioco adatto a te. Non ti ci vedo mal messa con questo titolo!!!  


Si, pensavo la stessa cosa... adulatore  





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Messaggio Re: RECENSIONE : SAW - THE VIDEOGAME [Pc] 
 
Recupero un po' le "vecchie" recensioni e dico la mia

L'ho giocato un mesetto e mezzo fa su XBOX360 e tutto sommato non mi è dispiaciuto
Un po' ripetitivo e facilotto in alcuni momenti ma per un fan della serie: "se po' fa, se po' fa"
1000G facili in saccoccia





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