Recensione:
Tales of Monkey Island ep. 5 - Rise of the Pirate God
Tales of Monkey Island ep. 5 - Rise of the Pirate God
Pro:
- un gran finale
- grafica e sonoro sopra la media
- un bel comparto di personaggi
Contro:
- una certa monotonia nelle scene centrali
- alcuni enigmi non sono facili da capire e portano ripetitività
E siamo alla fine, l'ultimo episodio di una serie che come poche mi ha fatto emozionare, ma soprattutto divertire, negli ultimi mesi! In un crescendo di pathos i Telltale ci hanno fatto vivere una nuova avventura di Guybrush Threepwood, ma restavano ancora da risolvere varie questioni nell'ultimo episodio. Vediamo com'è andata...
Come ormai già sappiamo tutti, Guybrush è morto, trafitto dalla spada del perfido LeChuck! Ci troviamo quindi nell'oltretomba, in un aldilà caratterizzato da una luce azzurognola. Una volta uscito dalla tomba Guybrush si accorge di essere ancora legato a un brandello di vita e decide così di cercare in ogni modo di tornare vivo e vegeto sulla terra, però l'aldilà è enorme e bisognerà prima capire come fare a uscirne. Ovviamente l'aldilà in cui finisce Guybrush non può essere il classico paradiso che tutti ameremmo immaginarci, ma è una sorta di limbo in cui i pirati possono scegliere cosa fare per l'eternità: andare a caccia di tesori, rubare oppure sfidarsi a duello. Ma Guybrush vuole tornare da Elaine quindi, con l'aiuto dei vari assurdi personaggi sparsi nell'oltretomba e di Morgan ormai diventata fantasma, decide di riunire la sua anima col corpo e sconfiggere una volta per tutte LeChuck diventato ormai potentissimo!
Un buon inizio:
Nelle recensioni dei precedenti episodi ho già speso numerose parole sulla caratterizzazione dei personaggi e sulla trama sempre divertente, tuttavia stavolta ammetto di essermi anche annoiata un po'. Mi spiego meglio. Il gioco parte benissimo e veniamo fin da subito coinvolti dalla spettrale atmosfera del regno dei morti, meno spensierata e colorata, e quindi azzeccatissima. Partiamo a esplorare i dintorni e abbiamo modo di conoscere qualche nuovo personaggio, come il traghettatore, il ladro e il guardiano, tutti buffi, ma non troppo incisivi, e si sente terribilmente la mancanza di un co-protagonista come l'assurdo de Singe (ma dove sarà finito? Nell'oltretomba dei marchesi pazzi?).
Ci muoviamo sotto forma di spirito, con tutte le conseguenze del caso (ad esempio non poter prendere nessun oggetto) e anche riprendere il proprio corpo per Guybrush non sarà un'impresa facile...anche perché il suo corpo a quanto pare viene usato come reggi-bersaglio per freccette nel bar di Flotsam Island! Eravamo poi abituati a vedere Guybrush che salvava la sua Elaine per il rotto della cuffia, mentre stavolta la vedremo diventare la sposa demone di LeChuck, tra l'altro terribilmente somigliante alla sposa cadavere del film di Tim Burton. Inoltre assistiamo a un'ulteriore evoluzione del rapporto di Guybrush con Morgan ed è quasi commovente assistere al riscatto di lei, e al suo sacrificio, pur di aiutare Guybrush e farsi perdonare da lui. Tra i due si crea un rapporto di profonda amicizia e, tutto sommato, è anche il legame che più funziona nel gioco.
Memorabile poi il siparietto di Winslow e della sua nuova....ehm...fidanzata? Beh, se lo giocherete, lo vedrete voi stessi!
Una caduta di tono:
E poi cosa succede? Beh, poi la tensione cala e il gioco si fa più lento e tutta la parte centrale sarà caratterizzata da un vai e vieni da un luogo a un altro. Per recuperare il corpo di Guybrush soprattutto e per capire come uscire dal mondo dei morti dovremo far continui viaggi da un posto a un altro e ci dovremo tornare un po' troppe volte. La mia impressione è stata che i Telltale stavolta avessero perso le idee veramente originali e abbiano tentato di allungare l brodo usando posti e situazioni già viste.
Per fortuna sul finale il coinvolgimento nel gioco risale moltissimo e si può assistere e partecipare al tempo stesso a uno dei finali più lunghi e divertenti che abbia mai visto! Guybrush torna a essere il nostro eroe dal coraggio smisurato e l'ironia costante, Elaine finalmente collaborerà nella storia, LeChuck mostra di essere sempre uno dei più spregevoli cattivi mai incontrati e le scene finali hanno un qualcosa di magnifico ed epico che solo pochi creatori di giochi sanno realizzare. Ovviamente il finale non ve lo racconto, però vale la pena vederlo e viverlo e soprattutto il filmato dopo i credits finali fa presagire nuove avventure per il nostro pirata preferito, il che non può che rendermi contenta!
Enigmi:
Gli enigmi sono una parte che ha fatto da padrona fin dal primo episodio, erano uno più divertente dell'altro, originali e abbastanza logici da venire risolti senza impazzire. In questo Rise of the Pirate God tuttavia mi sono ritrovata a non sapere benissimo come muovermi in certi momenti, soprattutto quando si tratta di capire come far riunire il corpo di Guybrush con la sua anima, e solo dopo un po' di prove e tentativi anche a casaccio, ho capito come fare. Non che siano delle soluzioni assurde, questo no, perché una volta capite sembrano piuttosto logiche, però forse non sono facilmente intuibili. Comunque se tutto fosse troppo facile, che avventura sarebbe? Peccato che proprio questa parte in cui dovevo capire come riunire corpo e anima sia anche quella in cui si debbano ripetere più volte le stesse azioni, cioè il viavai da un posto a un altro, quindi devo dire che col passare del tempo mi stavo un po' stufando.
Inoltre sono ripetuti gli enigmi delle “facce da pirata” del terzo episodio (carini, ma già visti...) e quello del duello in cui conta più la velocità della lingua che della spada, con la differenza che però stavolta dovremo rispondere a due persone contemporaneamente e questo renderà l'enigma più piacevole da affrontare.
Grafica:
Graficamente sembra che i Telltale migliorino di gioco in gioco. Stavolta l'atmosfera più oscura e nebbiosa si adatta perfettamente al mondo dell'aldilà, il primo incontro di Guybrush con il traghettatore è molto suggestivo e il viaggio sul fiume paludoso mi ha realmente riempita di emozione, in una perfetta atmosfera da inferno dantesco. Stupendi anche i vari personaggi, in primis il buon vecchio Guybrush che da buon spettro è diventato azzurrognolo e gli si vedono le ossa dello scheletro in trasparenza, mentre quando riprende possesso del suo corpo umano, morto però da qualche giorno, ha decisamente un inquietante aspetto da zombie.
Mi è piaciuta moltissimo anche la trasformazione di Elaine in demone dallo stile smaccatamente dark.
Sonoro e doppiaggio:
Dal punto di vista del sonoro anche questa volta i Telltale hanno fatto centro regalandoci musiche e suoni più malinconici e fantastici, molto adatti all'ambiente nebbioso dell'oltretomba, salvo poi cambiare e tornare a essere più avventurosi nella parte finale del gioco e quindi del frenetico scontro definitivo con LeChuck. A voler dire tutto, non è che gli effetti sonori abbondino, sono infatti più le musiche di sottofondo a far da padrone, e un po' è un peccato perché se ad esempio nell'aldilà avessero messo più suoni inquietanti o misteriosi l'atmosfera sarebbe davvero stata completa. sul doppiaggio inglese non mi dilungo, tanto l'ho già fatto nelle precedenti recensioni, e mi limito a dire che come al solito è veramente perfetto, un lavoro da veri professionisti, sia per i protagonisti che per tutti i personaggi secondari.
Sistema di controllo:
Anche il sistema di controllo mi è sembrato decisamente migliorato di capitolo in capitolo, mi ricordo che infatti nei primi due episodi ero rimasta un po' delusa da certe riprese che non permettevano di vedere bene gli ambienti e che quindi ci impedivano di far muovere Guybrush fluidamente, però devo dire che ora che siamo alla fine non posso più lamentarmi di questo aspetto, ormai nettamente risolto.
Per concludere...e stavolta definitivamente:
Nel complesso anche questo ultimo episodio funziona, regalandoci un finale degno di essere chiamato così, peccato solo per il calo nella parte centrale, con troppi via vai tra il mondo dell'aldilà, il corpo di Guybrush e la cella... che alla lunga stufano un po', anche perché non è che si capisce subito come proseguire il gioco e quindi sono spostamenti che si dovranno ripetere varie volte.
Nonostante questi difetti ammetto di sentirmi un tantino malinconica all'idea che la saga sia terminata, ormai da mesi mi ero abituata a questo appuntamento mensile che ogni volta aspettavo con crescente ansia positiva, per fortuna il filmato dopo i credits fa presagire una nuova serie di avventure, quindi non resta che aspettare!
Non posso considerare questo capitolo come un gioco a sé stante, ma come parte di un'avventura più grande e complessa, che giocata tutta insieme regala ore di divertimento e di emozioni e un finale veramente unico!
Voto: 80/100
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etta. Io spero esca in italiano, sottotitolato almeno, e tutto insieme, perchè un pensierino lo sto facendo 

, ad una trasportazione in italiano almeno per i sottotitoli...



































