RECENSIONE:
THE LEGEND OF CRYSTAL VALLEY
Pro:
-Location varie e curate
-Personaggi ben caratterizzati
-Difficoltà di gioco calibrata sul livello "Relax"
-Sonoro più che soddisfacente
Contro:
-Alcune pecche grafiche
-Tendenza ad imitare le scelte di gameplay tipiche del casual-gaming
-Doppiaggio altalenante
The legend of Crystal Valley (La leggenda della Valle di Cristallo...per i non anglofoni) è un gioco d'avventura punta-e-clicca della "vecchia guardia".
Ultimamente, a dispetto di quel che si dice sulle avventure grafiche, si assiste ad una continua corsa all'innovazione per quanto riguarda le scelte di gameplay. Sfortunatamente però le originalità stilistiche a volte sono davvero infelici...e così trovare sul mercato le "vecchie e care" avventure diventa una sfida quasi impossibile.
Ed è qui che The legend of Crystal Valley (LOCV d'ora in poi) entra in scena, garantendo quello che "ora come non mai" ogni videogiocatore desidera: RELAX!
Il primo pensiero che attraversa la mente di chiunque si cimenti in LOCV è che finalmente non passerà intere giornate a ripetere una sezione di gioco a causa di una morte dovuta ad un improbabile (ed inutile) abuso di sequenze action...o che non avrà timore di fare scelte sbagliate compromettendo così la trama...e soprattutto che non si bloccherà di fronte a cervellotici enigmi messi lì per "allungare il brodo"...
Insomma i Cateia Games hanno fatto davvero un buon lavoro...strizzando l'occhio al genere casual...ma di questo ne parleremo dopo.
Iniziamo dall'inizio!
Noi interpretiamo Eve, una giovane ragazza dalla postura forzatamente pettoruta (no, mi dispiace...niente Lara...) che vive da sola sin dalla morte della madre, avvenuta qualche anno fa. La "nostra" (apparentemente) tranquilla vita viene scossa quando riceviamo una lettera: da essa apprendiamo che a scriverci è nostro padre, che, conscio della sua prossima fine, ci prega di raggiungerlo alla nostra vecchia casa, una fattoria in Francia, per poterci rivedere per un'ultima volta...inoltre insieme alla lettera troviamo un medaglione che ci chiede di portare sempre con noi.
Recandoci alla fattoria scopriamo che nostro padre non c'è...e scoprire dove è finito sarà il nostro primo obiettivo...
Tranquilli, quelli che sembrano i toni thriller di un inizio alla "Tunguska" vengono subito smorzati da più piacevoli e tranquilli ambienti fantasy nei quali passeremo il 90% dell'avventura. Infatti cercando di scoprire dove sia finito nostro padre risolveremo enigmi, attraverseremo cunicoli, tunnel e passaggi segreti che ci faranno sbucare in un mondo fantastico (la valle di cristallo, appunto) dove elfi, folletti e giganti saranno (più o meno) pronti ad accoglierci a braccia aperte.
Lo sviluppo della trama è davvero ben fatto...per non rovinarvi il gusto di giocare vi dirò solamente che se amate il fantasy ed i suoi intrecci avrete pane per i vostri denti!
I circa 40 personaggi secondari presenti nel gioco sono davvero ben caratterizzati, di certo non grazie al doppiaggio...di qualità non proprio eccelsa.
Già...il doppiaggio.
Per carità, niente disastri alla "The moment of silence" ...ma diciamo che l'espressività è un dono...e ci sono doppiatori che lo posseggono ed altri che lo "mimano".
Per esempio la voce della protagonista è a volte è chiara e priva di cadenze...in sintonia su ciò che sta "vivendo"...in altri momenti invece pare che non abbia la più pallida idea di cosa stia doppiando...con conseguente calo di credibilità per l'intera scena...Ma più o meno il suo livello è sempre "ascoltabile". Discorso diverso per gli altri personaggi, i quali toni risultano molto spesso sopra le righe ed alquanto "impastati", probabilmente può essere anche una scelta stilistica...dopottutto siamo in mondi fantasy!
Comunque la situazione non appare tragica come si può pensare...certo di doppiaggi ce ne son stati di migliori...ma anche di molto peggiori!
Ma lasciamo le noti dolenti alla fine...per ora concentriamoci su ciò che i Cateia hanno "centrato".
Gli enigmi si dimostrano logici e di immediata comprensione...nulla di complicato...ma nemmeno nulla di banale...il giusto equilibrio che spesso si riscontra nelle casual-adventure del calibro di "Dream Chronicles". (Ricordate?...Ecco la prima "assonanza casual")
La maggiorparte dei quesiti logici proposti in LOCV riguarderà gli enigmi in inventario (uso e combinazioni degli oggetti posseduti), ma grazie ad una sapiente ottimizzazione di utilizzo ci ritroveremo molto raramente a dover "scarrozzare" da una location all'altra solo per poter utilizzare un oggetto...quindi quando troviamo qualcosa guardiamoci bene intorno...è molto probabile che la dovremo utilizzare lì stesso o nelle immediate vicinanze.
Certo...le sezioni dove ci parrà d'esser bloccati non mancheranno (se no che avventura grafica sarebbe?!) ma vi assicuro che tutte si risolvono semplicemente esaurendo tutte le opzioni di dialogo con i personaggi che incontreremo...che magari "solo ora" si ricorderanno di affidarci un incarico.
E per tutti i puristi...ecco una bella vivisezione del comparto tecnico del gioco.
Partiamo da quello che per prima ci "salta all'occhio": la grafica.
Il gioco sfrutta un motore grafico 3d (il gratuito, flessibile ed opensouce Ogre3D) esclusivamente per riprodurre i personaggi e gli oggetti che è possibile raccogliere o manipolare, per il resto è 2d pre-renderizzato a go-go, ovvero fondali, animazioni ambientali e luci.
Con molta probabilità un occhio "viziato" si accorgerebbe immediatamente che, anche impostando le opzioni grafiche ai massimi livelli, i personaggi "cozzano" un po' con i fondali...ma ciò è naturale dato che per questi'ultimi è stata utilizzata la tecnica della sfocatura del "FOV" ("Field Of View" o campo visivo)...e così anche raggiungendo un punto dell'inquadratura dove lo scenario risulta sfocato a causa della distanza, il personaggio rimarrà "bello a fuoco"...incentivando l'effetto "cartone-incollato".
Ma come ho detto prima...sono mancanze che per un utente medio ci possono anche stare...
Quello che non convince nemmeno l'utente casuale invece è la qualità dei personaggi, che sia in filmato che in gioco risultano un po' troppo scarni di poligoni...dando l'impressione di essersi "botulinati" da poco
Le animazioni complessivamente non sono male...ma, a causa dell'aspetto succitato dei personaggi, appaiono ancora più legnose di quelle che sono.
I fondali che ammireremo nei 15 capitoli di gioco, pur essendo abbastanza curati e variegati, soffrono dei problemi di qualità relativi al formato jpeg (altra assonanza con l'aspetto tecnico dei casual games)...e, anche se sono moderatamente ricchi di particolari, la compressione ne fa perdere chiarezza e contrasto soprattutto alle risoluzioni più alte.
Texture a bassa definizione non ne ho viste molte...anzi a volte è stato accennato perfino l'uso del normal mapping per i capelli dei personaggi.
Insomma...il comparto grafico complessivamente non è da buttar via...anzi nell'ambito casual sarebbe tra i migliori...ma analizzando ogni suo singolo aspetto sotto l'ottica di avere per le mani un'avventura grafica...le pecche ci sono.
La sezione musicale e di effettistica sonora è una mano santa...davvero...nulla da ridire...musiche evocative (non memorabili ma sempre gradevoli e mai fuori luogo) ed effetti realistici consoni ai vari tipi d'ambiente.
Gli elementi dell'interfaccia di gioco "stilisticamente" si nascondono bene grazie all'utilizzo di colori pastello e carboncino, "scomparendo" quasi del tutto durante le sessioni di gioco. In alto a destra sono presenti due pulsanti: Inventario e Menu.
Dal Menu è possibile impostare le opzioni Audio-Grafica, salvare o caricare la partita, ricevere Aiuti sulla configurazione tasti ed Uscire dal gioco.
Una piccola nota sul salvataggio: non c'è bisogno di farlo...perchè proprio come le casual-adventure (ulteriore nota), quando si esce, il gioco viene automaticamente salvato...e, dato che è interamente lineare, l'uso di più slot non è necessariamente indispensabile.
L'inventario, invece, a scomparsa, è richiamabile anche con la pressione del tasto destro del mouse. Esso permette la combinazione degli oggetti posseduti ma non ne consente un analisi ravvicinata...inoltre una volta raccolti gli oggetti perdono i colori e vengono mostrati solo come degli schizzi a carboncino.
Dall'inventario è anche possibile accedere direttamente alle stesse Opzioni del Menu, in più sono presenti due settori aggiuntivi, uno utilizzato per contenere le Magie che utilizzeremo più avanti nel gioco ed uno per mostrare il Diario nel quale Eve prenderà automaticamente nota degli eventi che capiteranno (utile per capire cosa bisogna fare o se ci siamo persi un passaggio chiave).
Per muovere Eve nell'area di gioco utilizzeremo esclusivamente il tasto sinistro del mouse il cui cursore cambierà forma o colore a seconda delle azioni possibili:
-freccia bianca: nessuna azione possibile;
-freccia gialla: spostamento semplice, si resta nell'area di gioco corrente;
-freccia blu: spostamento area di gioco, si cambia inquadratura o totalmente zona di gioco;
-freccia verde: interazione, si può interagire con un personaggio o con un oggetto scegliendo l'icona relativa al tipo di azione che si vuole compiere;
-lente d'ingrandimento: esamina, Eve esaminerà direttamente l'elemento selezionato.
Eve non può correre...ma dopo che abbiamo visitato un area possiamo ritornarci velocemente cliccando due volte quando la freccia diventa blu.
La gestione degli hotspot, oltre ad essere facilitata dall'uso del "cursore radiale multicolore" già esaminato, risulta implementata con intelligenza da una breve descrizione, che compare in alto alla schermata di gioco, di quello che stiamo momentaneamente "puntando".
La longevità complessiva si attesta su buoni livelli.
Nei dialoghi, l'utilizzo di una forte componente narrativa favorisce la scorrevolezza della loro lettura...rendendo quasi inutile la funzione di skip...ma non aspettatevi di trascorrere più di 15 ore in LOCV...a dispetto della vastità di scenari da visitare, la buona calibratura degli enigmi evita inutili perdite di tempo dovute spesso ad interazioni macchinose.
Concludendo...
Una piacevole avventura senza troppe pretese che si fa giocare tranquillamente all'insegna del relax...
Forse qualche pecca grafica e le troppe somiglianze al genere casual potrebbero far storcere il naso a qualcuno...ma decisamente si ricrederebbe dopo averci giocato 5 minuti...dato che l'intero prodotto finale è un ottimo equilibrio in ogni sua parte...e dopotutto..."è la somma che fa il totale"!
Non posso far altro che consigliarvelo...soprattutto in periodi come questi...
Insomma mentre il resto del panorama delle avventure grafiche cerca di ritornare ai fasti di un tempo "sbandando" in infelici forme di gioco sempre più "innovative ed originali"...The Legend of Crystal Valley prende la "scorciatoia" seguendo le orme di chi la storia delle avventure grafiche l'ha fatta.
Voto: 75%
Requisiti Hardware Minimi:
OS: Windows Vista, Windows XP
Processore: P1.6 GHz
RAM: 512 MB
RAM Video: 128 MB
Hard Disk: 1 GB
Supporto: DVD
Info Generali:
Sviluppatore: Cateia Games
Produttore: Cateia Games
Distributore: Adventure Productions
Data di Rilascio: 20 ottobre 2009
Piattaforma: PC
Caratteristiche di gioco:
Genere: Avventura/Fantasy
Visuale: Terza persona
Controllo: Mouse
Lingua: Italiano (sottotitoli/doppiaggio)
Per la scheda completa del gioco vai a: The Legend of Crystal Valley
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Andrea ho letto la recensione e non ho pensato di guardare li


dalla descrizione sembra un'avventura facile facile
quindi, a meno che non si siano dimenticati di me 
E l'idea che sia anche rilassante mi ha incuriosita tantissimo!! Non vedo l'ora di averla tra le mani 
































