“Stars Wars – Shadows of the Empire : Hunting the Hunter”
UNOFFICIAL FREEWARE FANGAME
E’ questo il titolo di un’avventura grafica free, tutta italiana, che dopo anni di lungo travaglio dovrebbe presto vedere la luce.
Non credo ci sia bisogno di dirvi quale sarà l’ambientazione in cui si svolgerà il gioco, no? Il titolo dice già abbastanza..
Ma per chi non sa cosa sia “Star Wars: Shadows of the Empire” (da ora in poi solo SOTE), ecco qualche piccola spiegazione in merito.
Star Wars: Shadows of the Empire fu un progetto multimediale creato da Lucasfilm Ltd. nel 1996. L'idea originale era quella di creare un interquel, per preparare il terreno all'Edizione Speciale della Trilogia e ai successivi prequel, una storia che si collocasse tra il film “L’Impero colpisce ancora” e “il Ritorno dello Jedi”. Una sorta di film mai realizzato in forma cinematografica ma uscito in tutti gli altri tipi di media esistenti, come: fumetti, romanzi, videogames e colonna sonora orchestrale.
"SOTE costituisce una tessera importantissima della saga di Lucas, incasellandosi nel cuore stesso dell'amatissima e indimenticabile Trilogia Classica; coglie i personaggi nel corso di una loro evoluzione altrimenti data per scontata all'inizio de “il Ritorno dello Jedi”, e dà libero sfogo alla curiosità di ogni appassionato su cosa sia accaduto nel frattempo, attingendo per le risposte non al repertorio di certo "universo espanso" poco ispirato, bensì al più puro immaginario dei film classici, sia visivo (grazie alla preproduzione da parte della Lucasfilm) che narrativo. La bellezza di SOTE è tutta qui, nel suo feeling cinematografico da "film perduto" dell'epoca d'oro di Star Wars, canonico, credibile e brillante."
L'idea originale per il videogioco, nacque nel lontano 1989 quando "Boba Fonts", uno dei ragazzi dentro al progetto Sote, giocò a Zak McKracken, seguito a ruota da Indiana Jones and the Last Crusade e infine Loom, che fece scattare definitivamente la molla: ecco cosa ci voleva, ci voleva un'avventura grafica su Star Wars con i giovani Anakin e Obi-Wan come protagonisti. Ma se era destino che quella storia fosse raccontata dal suo creatore, non per questo il progetto doveva scemare.
L'idea dell'avventura prese invece la forma di un adattamento non ufficiale —ma filologicamente fedelissimo— di Shadows of the Empire, l'anello mancante della saga. Nel frattempo, diventato un fan molto attivo e prolifico, Boba si accorse che la storia di SOTE sembrava fatta apposta per tradursi in un'avventura grafica: dinamica, lunga, complessa, con molti personaggi e molti viaggi.
Se comunque volete saperne di più sulle radici di questo gioco, sulla sua evoluzione negli anni, sino ad arrivare ai giorni nostri, vi consiglio di buttare l’occhio voi stessi a questo indirizzo: http://dsgames.guerrestellari.net/indexita.html
Dopo aver parlato giustamente un pò della "storia" di questa avventura, adesso dedichiamoci al gioco vero e proprio, che ricorda (e non poteva essere altrimenti) le vecchie glorie del passato.
Realizzato grazie ad Adventure Game Studio, “Stars Wars – Shadows of the Empire : Hunting the Hunter” è un’avventura grafica in terza persona, nella quale ci troviamo nei panni di Dash Rendar.
Il nostro eroe, un uomo a cui non manca il senso dell’umorismo (così come a tutti gli altri, perché questa è un’avventura molto umoristica in quanto old-style), deve scovare un cacciatore di taglie chiamato Boba Fett. Tutto ciò allo scopo di poter recuperare e restituire all’Allenza Ribelle il suo amico Han Solo, che per l'appunto è nelle grinfie di Boba!
Per poter trovarlo però, Dash dovrà prima parlare con un altro cacciatore di taglie, un droide chiamato IG-88, che dovrebbe conoscere l’ubicazione esatta del nostro “ricercato”.
E la porzione di gioco che ho potuto avere modo di provare, ci vedeva alle prese con la ricerca di IG-88 (figuratevi se era a portata di mano, seduto al bar), in un piccolo pianeta dove i rifiuti la fanno da padrone.
Dash Rendar avrà modo di dialogare con bizzarri personaggi, i quali, se lui ci saprà fare, lo indirizzeranno sulla retta via, sino allo scontro finale con il droide IG-88.
Devo dire che le impressioni su questa avventura sono state nettamente positive, per molti motivi. Primo: il progetto sarà anche free, ma si vede che dietro c’è gente molto in gamba. Niente è campato in aria ma tutto è ponderato: si vede che ci sono dei veri fans dietro al gioco. Secondo: il richiamo alle vecchie glorie è pressoché costante, il chè è decisamente un pregio. Le battute, le situazioni, non possono non richiamare alla mente titoli rimasti indelebili nelle menti di noi avventurieri di vecchia data! Terzo: anche se nel demo d'anteprima non erano presenti enigmi complicatissimi, ho trovato alcuni punti abbastanza impegnativi, complice anche il fatto che alcuni momenti debbono essere svolti in poco tempo, pena la propria dipartita. In quei momenti, l’adrenalina è salita a mille, e di conseguenza il team di sviluppo ha portato il giocatore a pensare molto in fretta: non saranno contenti tutti di questa scelta, però a me non è certo dispiaciuta (anche se a furia di tentativi, visto che si ricomincia sempre dall’inizio della sequenza, si riesce a cavarsela in pochi minuti!). Simpatica anche la parte finale della demo, dove per uscirne fuori bisogna saper azzeccare il giusto percorso tra le molte frasi proposte contro il droide: una sorta di duello a colpi di frasi, anche se non è una gara di insulti alla Monkey, eh!!
Graficamente, e come potete rendervi conto dalle immagini, non siamo di fronte a un capolavoro tecnico. Ma stiamo parlando di un progetto Free, e vorrei ben vedere. D’altronde penso che lo scopo finale prefissatosi dal team di sviluppo non volesse essere affatto diverso, anzi...è proprio quello la!
La grafica ricorda molto le avventure dei primi anni 90, ma devo dire che non per questo non si difende abbastanza bene. E’ molto piacevole aggirarsi per il pianeta, dove troveremo discariche, stazioni, negozi e persino un night club. La realizzazione complessiva è abbastanza buona, e non manca anche qualche tocco di classe qua e la’. L’aria alla “Star Wars” si respira a pieni polmoni, quindi aspettatevi creature di tutte le specie con le quali dialogare. Durante i dialoghi avrete modo di poter scegliere tra una lista di frasi, con le quali porterete avanti dei discorsi. Oppure potrete uscire subito dalla discussione, ma in tal caso vi perdereste lo spassoso frasario, è ovviamente di stampo farsesco: le risatine saranno costantemente assicurate.
Nel momento in cui Rendar ha cominciato a mercanteggiare con uno strano venditore del luogo, ho avuto come una sensazione di deja-vu: quando gli dice: “a proposito di questo…” mi sono ricordato improvvisamente di quando Guybrush Threepwood parlava col mercante di Meleè Island per comprare una spada o un badile nel suo negozio…bei ricordi!
Ad impreziosire il reparto grafico, anche se la demo era incompleta rispetto a quello che sarà il gioco finale, ci sono pure delle brevi cutscenes, realizzate decisamente bene, considerando soprattutto gli scarsi mezzi in possesso dai ragazzi che si occupano del progetto, ossia gli Hexence.
Il parlato non era presente, e chissà se ci sarà nella versione finale (lo dicono ironicamente pure loro, nel menu' delle opzioni), ma i sottotitoli in italiano ci hanno aiutato a districarci abbastanza bene nella demo. I dialoghi possono essere saltati con la pressione di uno dei due tasti del mouse, anche se facendolo, si rischia di “segare” la frase seguente, se non si sta necessariamente attenti.
Carini gli effetti sonori e ambientali, visto soprattutto che parliamo di un prodotto amatoriale.
L'interfaccia è ovviamente classicissima: faremo tutto col solo ausilio del mouse, mentre troveremo il nostro inventario nella parte alta dello schermo (è a scomparsa). Potremo raccogliere, combinare e usare gli oggetti, e quando ci poseremo su uno di essi per lo scenario, a seconda delle opzioni visualizzate (sono due) potremo raccoglierlo o solamente analizzarlo e basta. Nel nostro inventario avremo anche delle armi, che dovremo usare quando sarà necessario, e non prettamente per combattere...
Beh, come “first impression”, penso sia tutto. Sperando di poter mettere le mani sul prodotto finale tra non moltissimi mesi (per saperne di più aspetto la visita di "qualcuno" su Join...), devo dire che ciò che al momento ho potuto vedere non era niente male.
La demo d'anteprima, tra l’altro mancante di alcune cosette rispetto alla versione finale, mi dà molta fiducia su quello che potrà venir fuori da questa avventura. Vi consiglio dunque di seguire lo sviluppo di questo fangame in questo topic, che aggiorneremo ogni qualvolta ci saranno nelle news: perché sicuramente ne vedremo delle belle.
“E che lo sforzo sia con voi!!” (ah no, questo è un altro film!!
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!!!!Buono a sapersi allora...

































