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 | The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation |  |
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Bandy
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Età: 39 Residenza: Tra lo smog e il caos...
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 The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation
The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation
Ripetere per l’ennesima volta che i Casual Games stanno comparendo sempre più spesso nelle pagine di Join, sarebbe ormai superfluo e scontato, perché l’avrete capito da un pò (anche se alla fine lo sto dicendo ugualmente..).
Inaugurata anche una sezione apposita (la “CGC”), creata per contenervi dentro le mini-recensioni di alcuni dei Casual più importanti, questa è poi, man mano, piacevolmente cresciuta, anche grazie all’attenzione che verso questo genere di videogioco hanno manifestato Software House sempre più importanti, da noi conosciute sin lì più che altro per la loro attività nel panorama delle “vere” avventure.
Infatti, oltre alle case non proprio conosciutissime dal grande pubblico, ma vere “fucine” capaci di sfornare un paio di casual al mese, si sono aggiunti altri nomi più noti, soprattutto a noi che campiamo di pane e ag, come i City Interactive (con risultati onestamente discutibili), Chris Jones e Aaron Conners, creatori della serie Tex Murphy (con 3 Cards to Midnight e 3 Cards to Dead Time), i Frogwares (che presto sforneranno casual a palate, con nomi altisonanti come Dracula e Sherlock Holmes), e ultimi, ma non ultimi…anche i Kheops Studios.
I francesi “Kheops Studios”, autori di svariate avventure grafiche negli ultimi anni (alcuni nomi a caso: Nostradamus, Ritorno all’isola misteriosa 1 e 2, The Secret of Da Vinci, Cleopatra, Destinazione Isola del Tesoro..), dunque ci provano pure, ma non si limitano a un singolo Casual come prova, ma puntano addirittura a una trilogia, chiamata “The Fall Trilogy”. Il primo episodio, di cui ci apprestiamo adesso a parlare, si chiama “Separation”.
Cominciamo come sempre dalla trama, e vi dico subito che dovrò sbilanciarmi moltissimo, a costo di spoilerare selvaggiamente! (tranquilli: è una battuta..)
Un uomo qualunque, protagonista del gioco, si ritrova per terra, all’interno di un tempio che lui stesso presuppone si trovi in Asia. Siamo dentro al classico tempio da film alla “Indiana Jones”, tanto per intenderci, di quelli con strane statue e sculture, vegetazione fitta, e tante trappole. Non ricordiamo perché siamo lì, ne tantomeno come diavolo possiamo esserci finiti. Sappiamo solo di doverne uscire, e che probabilmente, dovremo anche trovare nostro figlio, visto che ne sentiremo la voce durante alcuni flashback che di tan in tanto avremo. Va da sé (ma è una personalissima deduzione) che il “Separation” del titolo si riferisca proprio a questo: alla perdita del figlio da parte del padre, e dunque al suo ritrovamento.
Tutto ciò che sapremo sulla storia è qui: non c’è altro! Per il resto dovremo semplicemente attraversare tutte le zone del Tempio –non moltissime- cercando di risolvere gli enigmi proposti, sino ad arrivare alla fine, dove presumibilmente lo scenario cambierà nel secondo episodio, almeno a giudicare dall’ultima schermata prima dei titoli finali.
Perché è un casual:
“Separation”, già dopo pochissimi minuti di gioco, manifesta alla grande la sua natura Casual, proponendoci le prime sezioni “seek’n’find”. Contrariamente alla stragrande maggioranza dei casual in commercio, qui però non dovremo raccogliere oggetti senza senso, non inerenti a quello che succede nella storia. Dunque niente paia di scarpe da trovare, o ombrelli o fette di melone (ok, ok, ormai Boakes mi ha contagiato!!), ma semmai parti di un oggetto che poi dovremo usare, e quindi con un certa logica ai fini del gioco. A parte queste sezioni di “ricerca” –immancabili in un Casual- che comunque hanno una certa importanza, dovremo poi vedercela con una serie di rompicapo che ormai fanno parte di un qualunque titolo appartenente a questa categoria videoludica. E mi riferisco a quei “giochini” nei quali dovremo ricomporre delle figure che inizialmente sono state smembrate in tanti altri pezzi più piccoli, o a sottogiochi in cui dovremo accoppiare degli oggetti per somiglianza, o addirittura per via di una caratteristica che li accomuna. Ce ne saranno ovviamente anche altri, ma generalmente tutti discretamente conosciuti.
Insomma, gli “enigmi” che dovremo risolvere saranno praticamente molto familiari a un buon giocatore di Casual, che quindi troverà automaticamente confidenza subito con il gameplay di “Separation”.
Come se non bastasse, per aiutare i meno avvezzi al genere, i Kheops hanno giustamente implementato l’immancabile sistema di aiuto, ossia gli “Hint”.
L’Hint, visibile nella parte bassa a dx dello schermo (icona rotonda), si ricarica abbastanza lentamente, motivo per cui non può essere usato ogni dieci secondi: il chè è una buona cosa. Quando questi è “carico”, basterà premerci su, per far portare direttamente il cursore su uno degli oggetti che state cercando (e a volte questi sono veramente ben nascosti!). Se invece vi trovate dentro la schermata di un enigma, la pressione dell’Hint vi permetterà di skyppare del tutto quel rompicapo. Io non vi consiglio assolutamente di usarlo in questo caso, prima di tutto perché non ve n’è veramente bisogno, e secondariamente perché al limite potete decidere se affrontare quell’enigma in versione facile o difficile, che già è un buon aiuto. In pratica, scegliendo la modalità EASY, il rompicapo viene già cominciato dal computer, e al giocatore spetta il compito di finire il lavoro. Da sottolineare anche che, qualora si volesse usare l’Hint per skyppare del tutto il minigame, questi si caricherà in maniera molto lenta, decisamente più lenta delle sezioni “seek’n’find”.
Se invece siete bloccati in maniera generale, nel senso che non sapete che pesci prendere e non capite come andare avanti (potrebbe capitare, visto che tutto è in inglese!), non vi rimane che affidarvi al pulsante “Tasks” che si trova dalla parte opposta all’Hint, e che vi fa visionare gli obiettivi da perseguire, e tramite un sistema di aiuti che si ricaricano col tempo, vi dà anche delle indicazioni su come risolverli.
Perché è un adventure:
Beh, cominciamo proprio con lo stile grafico, che di certo sin’ora non s’era mai visto in un Casual vero e proprio. Come in una normalissima avventura di stile Kheops, in “Separation” potremo muoverci liberamente a 360 gradi, per la schermata di gioco dove ci troveremo. Attenzione: non potremo avanzare per tutta l’area di gioco come se stessimo giocando a un Fps, ma solamente ruotare il nostro sguardo all’interno di quel “determinato” ambiente, visto che per avanzare e cambiare locazione ci saranno le immancabili frecce da seguire, e che ci porteranno in quella direzione.
La grafica è di prim’ordine, e d’altronde da questo punto di vista, i Kheops non hanno mai deluso nessuno (se non in una certa ripetitività data ad alcuni loro titoli..). Ambienti dettagliatissimi, puliti e colorati, che non sarebbero sfigurati all’interno di un’avventura grafica vera e propria.
Detto ciò, passiamo anche a un altro elemento prettamente da “adventure”, ossia: l’inventario. Visualizzato nella parte bassa centrale dello schermo, l’inventario è il posto dove si andranno a posare gli oggetti che raccoglieremo durante la nostra esplorazione all’interno del tempio. Oggetti che non è detto che useremo sempre immediatamente, anzi, alcuni di essi dovranno essere conservati proprio sino alle ultime scene del gioco.
Avendo la possibilità dunque di raccogliere degli oggetti, è normale supporre che questi poi debbano trovare una collocazione in qualche posto o in determinate situazioni. E in effetti, sparsi per il tempio, non mancheranno dei punti in cui il nostro cursore assumerà la forma di un ingranaggio che gira (altro punto in comune con un’avventura), facendoci capire che lì qualcosa andrà fatto!
Alcuni enigmi poi si avvicinano molto a quelli di un’ag tradizionale, e richiederanno qualche neuroncino in più rispetto a quelli prettamente Casual. Per carità, niente di particolare o frustrante, però per essere risolti avranno bisogno del vostro spirito di osservazione e anche di un pò di occhio lungo.
L’atmosfera alla Indy:
Come avevo accennato anche prima, l’accostamento, per atmosfera, che mi viene di fare per “Separation” è quello con un’avventura sullo stile “Indiana Jones” (e un pò anche alla Tomb Raider, forse..). Certo che, quando già alla primissima schermata di gioco, gli unici due oggetti a poter essere raccolti sono un cappello e una frusta, il paragone scatta automatico, no?
L’ambientazione poi, si presta moltissimo al classico adventure alla Indy, con reperti e segni di civiltà antiche presenti in ogni dove, ponti da attraversare, meccanismi mortali da sabotare, baratri da fronteggiare, enigmi a base di deduzione, e un finale poi, che i più attenti (e soprattutto coloro che l’hanno visto..), non potranno non associare per forza di cose a un momento del film “Indiana Jones e l’ultima Crociata”!!
Tecnicamente parlando:
“Separation”, dal punto di vista tecnico è di sicuro uno dei migliori Casual-adventure in circolazione. Del reparto grafico abbiamo parlato prima: nulla da eccepire. Il Tempio che fà da ambientazione a questo episodio, è proprio come quello dei film d’avventura, e pazienza se non è molto esteso come pianta generale, quello che c’è…è fatto bene!
Anche il sonoro però si fa rispettare, e non è da meno rispetto alla grafica. Il parlato è purtroppo totalmente in inglese, anche se più che altro si limita a farci sapere le riflessioni del nostro protagonista, su tutto ciò che va affrontando nel corso del gioco. Per pochi secondi potremo sentire anche la voce di nostro figlio, e poco più. I rumori ambientali e sonori sono molto buoni, abbastanza credibili e realistici.
La colonna sonora invece è una nota lieta del titolo Kheops, visto che risulta molto, ma MOLTO, rilassante, facendoci veramente stare in pace con noi stessi all’interno del Tempio. Non mancheranno i momenti in cui, in base agli eventi, la musica si farà decisamente più alta e “avventurosa” ma, in linea di massima, avremo sempre abbastanza quiete attorno a noi, durante il nostro risolvere enigmi. E la scelta è quantomai azzeccata!!
L’interfaccia di gioco è abbastanza semplice: lo spostamento a 360 gradi può essere effettuato o con le freccie direzionali della tastiera, oppure premendo il pulsante dx del mouse in un punto e, lasciandolo premuto, trascinare il mouse dove si vuole, per guardare in quella direzione.
Premendo il pulsante sx del “topo” si decideranno le direzioni da prendere, laddove spunteranno delle frecce direzionali o delle icone a forma di impronte (che significherà che si potrà andare dalla quella parte), o si selezionerà un oggetto dall’inventario per usarlo. Del pulsante Hint vi ho già parlato, come di quello “Tasks”: a questo rimane solo il tasto “Menù”, grazie al quale potete uscire dal gioco, settare pochissimi parametri nelle opzioni o tornare a Windows. Non ci sono salvataggi da effettuare, in quanto il gioco viene automaticamente salvato ogni qualvolta ne uscite fuori. Accanto al pulsante “Hint” trovano posto altre tre piccole icone: quella con la rosa dei venti è la mappa di gioco, che vi fa vedere l’ntera area del Tempio esplorata, il punto dove siete, le stanze dove avete già fatto tutto e quelle dove ancora c’e’ da fare qualcosa. Il pulsante col simbolo “i” vi spiega come effettuare un minigioco nel momento in cui ci siete dentro, mentre quello poco più sotto, col simbolo di una freccia che gira, vi permette di settare la difficoltà del minigioco stesso.
Altre opzioni non ce ne sono, e comunque, nonostante tutto sia in lingua inglese, vi assicuro che a questo titolo potranno giocarci benissimo anche coloro che della lingua d’oltremanica a stento conoscono i termini “hello” e “thanks”.
La luce alla fine del Tempio..
Ciò che rimane al giocatore di “Separation”, una volta portato il titolo a termine, è sicuramente un’impressione più che positiva. Per la prima volta, a mio modesto parere, possiamo parlare di un vero “casual-adventure”, termine forse sino ad oggi abusato troppo, e soprattutto, quasi sempre in maniera impropria.
Questo invece lo è, e proprio per i motivi elencati in fase di recensione. Non saremo ancora ai livelli del “mostro” Dream Chronicles, però la strada è decisamente quella. E chissà –anche se ci credo poco però- che i prossimi episodi non vadano ancora a migliorare, offrendoci un’esperienza sempre più bella. Dal punto della longevità ci siamo pure, visto che il sottoscritto l’ha portato a compimento in sei ore, laddove la media di un casual tradizionale è di appena quattro! Certo, il prezzo è di 15 euro circa, motivo per cui starà a voi decidere se ne vale la pena spendere quei soldi per così poco tempo. Chissà se la trilogia uscirà poi in versione “unica”, dopo qualche mese…
In attesa dell’episodio due, che si chiamerà “Reconstruction”, non mi rimane altro che dire: ben fatto Kheops!!
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| Ringraziano per l'utile discussione di Bandy: |
| marianna la gatta (08 January) |
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Diego
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Registrato: May 2009
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Età: 31 Residenza: Provincia di BG
Utente #: 4426
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 Re: The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation
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Guiro
Baby

Registrato: December 2009
Post: 15
Età: 49
Utente #: 6848
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 Re: The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation
Complimenti per la bella recensione.
Su di un' unica cosa non sono d'accordo ed è la longevità; il gioco è molto, troppo breve, se dovessimo dargli un valore basandoci su quella non dovrebbe costare più di 10 euro.
Si perde molto tempo a risolvere puzzle e rompicapo, che non sono proprio gli enigmi che cerca un avventuriero e che invece si possono trovare in altri casual di rilievo e questa è una grossa pecca. Insomma, un bieco sistema per garantirne una longevità che di fatto non c'è, peccato.
Un inizio di gioco entusiasmante che mi ha deluso con lo scorrere del tempo.
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Bandy
AMMINISTRATORE

Registrato: February 2007
Post: 9589
Età: 39 Residenza: Tra lo smog e il caos...
Utente #: 41
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 Re: The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation
Complimenti per la bella recensione.
Su di un' unica cosa non sono d'accordo ed è la longevità; il gioco è molto, troppo breve, se dovessimo dargli un valore basandoci su quella non dovrebbe costare più di 10 euro.
Si perde molto tempo a risolvere puzzle e rompicapo, che non sono proprio gli enigmi che cerca un avventuriero e che invece si possono trovare in altri casual di rilievo e questa è una grossa pecca. Insomma, un bieco sistema per garantirne una longevità che di fatto non c'è, peccato.
Un inizio di gioco entusiasmante che mi ha deluso con lo scorrere del tempo.
beh, per longevità intendevo proprio la durata del gioco, che nel mio caso e' stata di poco meno di sei ore (almeno questo e' il tempo che mi e' stato dato alla fine del gioco) (e bada bene che nelle sezioni seek'n'find ho perso il minimo indispensabile di tempo)! Sono d'accordo che 15 euro per poco tempo possano essere tante, ma considera che ci sono ag che ne costano 30, e ne durano 8!!!
Comunque a questo punto consiglierei di aspettare un'eventuale "uscita unica" (SE CI SARA')....che a quel punto non credo possa costare sui 50 euro, ma decisamente qualcosina di meno!!
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chiara
JOIN CREW

Registrato: June 2007
Post: 5635
Età: 30 Residenza: tra colline e casolari
Utente #: 475
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 Re: The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation
Complimenti per la bella recensione.
Su di un' unica cosa non sono d'accordo ed è la longevità; il gioco è molto, troppo breve, se dovessimo dargli un valore basandoci su quella non dovrebbe costare più di 10 euro.
Si perde molto tempo a risolvere puzzle e rompicapo, che non sono proprio gli enigmi che cerca un avventuriero e che invece si possono trovare in altri casual di rilievo e questa è una grossa pecca. Insomma, un bieco sistema per garantirne una longevità che di fatto non c'è, peccato.
Un inizio di gioco entusiasmante che mi ha deluso con lo scorrere del tempo.
Non posso che quotare Guiro sull'aspetto "tempo". Questo casual sicuramente potrà essere uno dei migliori in circolazione, però non vale il prezzo a cui lo vendono. Separation è breve ed è quasi totalmente privo di una trama e, onestamente, a 19.90 € ci si comprano delle bellissime avventure grafiche.
Oltretutto la questione della perdita di memoria del protagonista è secondo me un mero stratagemma per non dover sviluppare una storia vera, si capisce fin da subito che il nostro protagonista ha avuto un qualche tipo di incidente perché si sente la moglie che dice:"tesoro, resta con noi" e il tizio ogni tanto ha degli scarni flashback in cui riconosce la voce del figlio.
Io non amo i casual e spero che non debbano mai soppiantare le avventure grafiche, già il fatto che molti produttori di avventure (vedi Frogwares e Kheops) si stiano ormai unicamente dedicando a dei casual mi mette una certa tristezza. Per me significa solo mancanza di idee nello sviluppare una vera storia, nascosta dal mettere tanti enigmi rompicapo (domino, memory, ricomposizione di immagini...a quando il sudoku?) che uno trova pure sulla settimana enigmistica o in qualche giochino flash gratuito sparso per la rete.
In conclusione, se a uno piacciono i casual sicuramente piacerà anche The Fall Trilogy, perché per il suo genere non è male, però non vale il prezzo a cui è venduto.
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Bandy
AMMINISTRATORE

Registrato: February 2007
Post: 9589
Età: 39 Residenza: Tra lo smog e il caos...
Utente #: 41
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 Re: The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation
Per correttezza di informazione:
14,95 euro la versione con la "guida"!  (perche' ti sei fissata con 19,90 euro? boh!)
Poi, scusate se torno su un punto a me caro...lungi da me volervi convincere a giocare ai casual in generale, e a questo in particolare...ma se non vi piacciono: perchè li comprate?
Basterebbe aspettare qualche recensione sul web, farsi un'idea et voilà...sapreste se spendere quei soldi o meno!! No?
Inutile dire DOPO che ci sono enigmi banali e trama inesistente, e scoprirlo dopo aver cacciato la grana, al giorno D'OGGI, meglio aspettare una settimana in piu', e risparmiare 15 euro!!!  Il genere Casual e' cosi'...piaccia o no, difficile che possa cambiare, senno' diventerebbero avventure grafiche, e non avrebbe senso!!!
Ecco perche' dico che, come CASUAL-adventure, questo a mio modesto parere e' un titolo da 5 stelle. Ciao!
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chiara
JOIN CREW

Registrato: June 2007
Post: 5635
Età: 30 Residenza: tra colline e casolari
Utente #: 475
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 Re: The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation
Per correttezza di informazione:
14,95 euro la versione con la "guida"!  (perche' ti sei fissata con 19,90 euro? boh!)
ah boh  , si vede che ho letto male
Sempre troppo è  tiè
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Gianan
Junior

Registrato: December 2009
Post: 118
Età: 23 Residenza: Verona
Utente #: 6876
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 Re: The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation
Se terranno lo stesso prezzo e longevità si parla di meno di 50 euro per circa 18 ore di gioco
Tutto sommato non mi sembrerebbe un furto 
a me sì sinceramente  anche perchè l'ho finito in 4 ore (comunque mi pare che il tempo finale tenga conto anche degli aiuti, io per esempio ha usato 7 hint e 2 skip ma non ho capito come vengano conteggiati)
Citazione: Io non amo i casual e spero che non debbano mai soppiantare le avventure grafiche, già il fatto che molti produttori di avventure (vedi Frogwares e Kheops) si stiano ormai unicamente dedicando a dei casual mi mette una certa tristezza. Per me significa solo mancanza di idee nello sviluppare una vera storia, nascosta dal mettere tanti enigmi rompicapo (domino, memory, ricomposizione di immagini...a quando il sudoku?) che uno trova pure sulla settimana enigmistica o in qualche giochino flash gratuito sparso per la rete.
preoccupa un pò anche me... e il sudoku praticamente c'era
comunque questo è il primo casual che ho giocato, non mi è dispiaciuto ma non penso che proverò i seguiti, non fa per me..
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chiara
JOIN CREW

Registrato: June 2007
Post: 5635
Età: 30 Residenza: tra colline e casolari
Utente #: 475
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 Re: The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation
Poi, scusate se torno su un punto a me caro...lungi da me volervi convincere a giocare ai casual in generale, e a questo in particolare...ma se non vi piacciono: perchè li comprate?
Basterebbe aspettare qualche recensione sul web, farsi un'idea et voilà...sapreste se spendere quei soldi o meno!! No?
Inutile dire DOPO che ci sono enigmi banali e trama inesistente, e scoprirlo dopo aver cacciato la grana, al giorno D'OGGI, meglio aspettare una settimana in piu', e risparmiare 15 euro!!!  Il genere Casual e' cosi'...piaccia o no, difficile che possa cambiare, senno' diventerebbero avventure grafiche, e non avrebbe senso!!!
Ecco perche' dico che, come CASUAL-adventure, questo a mio modesto parere e' un titolo da 5 stelle. Ciao! 
Ma vedi Bandy, se uno si basasse unicamente sulle recensioni online non si farebbe mai un'idea sua, la curiosità di giocare un titolo per me c'è sempre. Poi dato che erano i Kheops ho pensato che potesse valere la pena.
Lungi da me invece sconsigliare di giocare ai casual, se a uno piacciono non vedo perché non dovrebbe farseli tutti, però la mia su uno che ho giocato la potrò dire?  E può anche essere un casual da 5 stelle, sicuramente lo sarà, ma per me non è un gioco che merita, tutto qui.
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Bandy
AMMINISTRATORE

Registrato: February 2007
Post: 9589
Età: 39 Residenza: Tra lo smog e il caos...
Utente #: 41
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 Re: The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation
Poi, scusate se torno su un punto a me caro...lungi da me volervi convincere a giocare ai casual in generale, e a questo in particolare...ma se non vi piacciono: perchè li comprate?
Basterebbe aspettare qualche recensione sul web, farsi un'idea et voilà...sapreste se spendere quei soldi o meno!! No?
Inutile dire DOPO che ci sono enigmi banali e trama inesistente, e scoprirlo dopo aver cacciato la grana, al giorno D'OGGI, meglio aspettare una settimana in piu', e risparmiare 15 euro!!!  Il genere Casual e' cosi'...piaccia o no, difficile che possa cambiare, senno' diventerebbero avventure grafiche, e non avrebbe senso!!!
Ecco perche' dico che, come CASUAL-adventure, questo a mio modesto parere e' un titolo da 5 stelle. Ciao! 
Ma vedi Bandy, se uno si basasse unicamente sulle recensioni online non si farebbe mai un'idea sua, la curiosità di giocare un titolo per me c'è sempre. Poi dato che erano i Kheops ho pensato che potesse valere la pena.
Lungi da me invece sconsigliare di giocare ai casual, se a uno piacciono non vedo perché non dovrebbe farseli tutti, però la mia su uno che ho giocato la potrò dire?  E può anche essere un casual da 5 stelle, sicuramente lo sarà, ma per me non è un gioco che merita, tutto qui.
Certo che puoi dirla, ci mancherebbe!  Anzi, devi dirla!  Pero' il problema e' proprio quello: lo "provi", pensi che sia chissà che cosa proprio perche' ci sono i "Kheops" di mezzo, quindi già ti crei delle aspettative, e poi solo perche' non e' la mezza avv. grafica che ti aspetti (e che non poteva essere!), ne rimani delusa!!! Ma ti assicuro che chi gioca ai casual regolarmente, sa' che QUELLO e' l'unico risultato che ne poteva uscire fuori!!  Un buon casual, e' quello la'! Mi piacerebbe a questo punto che tu giocassi a un Dream Chronicles, e che mi dicessi la tua su quello. E ti dico un'ultima cosa, poi chiudo il discorso: se le mie percezioni sono corrette, i casual dei Frogwares, saranno anche mooooooolto meno appetibili di questo qui, sono pronto a giocarmi un caffe'!!!
Ciao
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chiara
JOIN CREW

Registrato: June 2007
Post: 5635
Età: 30 Residenza: tra colline e casolari
Utente #: 475
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 Re: The Fall Trilogy - Chapter 1 : Separation
Certo che puoi dirla, ci mancherebbe!  Anzi, devi dirla!  Pero' il problema e' proprio quello: lo "provi", pensi che sia chissà che cosa proprio perche' ci sono i "Kheops" di mezzo, quindi già ti crei delle aspettative, e poi solo perche' non e' la mezza avv. grafica che ti aspetti (e che non poteva essere!), ne rimani delusa!!! Ma ti assicuro che chi gioca ai casual regolarmente, sa' che QUELLO e' l'unico risultato che ne poteva uscire fuori!!  Un buon casual, e' quello la'! Mi piacerebbe a questo punto che tu giocassi a un Dream Chronicles, e che mi dicessi la tua su quello. E ti dico un'ultima cosa, poi chiudo il discorso: se le mie percezioni sono corrette, i casual dei Frogwares, saranno anche mooooooolto meno appetibili di questo qui, sono pronto a giocarmi un caffe'!!!
Ciao 
Ma io ho giocato a un Dream Chronicles, il primo per la precisione, e mi era anche piaciuto un bel po'  sarà l'atmosfera che mi aveva catturata di più, la storia, ma lo preferisco ad esempio a questo qui. Poi anche Dream Chronicles non mi ha estasiata così tanto da comprarmi quelli successivi, perché comunque col genere casual non vado d'accordo (ormai s'è capito  ), però mi è rimasto un ricordo gradevole.
preoccupa un pò anche me... e il sudoku praticamente c'era
ah ah è vero, in effetti era un sudoku! Infatti ho dovuto usare l'aiuto qui
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