Recensione: Lost Horizon
Pro:
- trama avventurosa
- un protagonista carismatico
- grafica e sonoro da urlo
- giusto livello di difficoltà
Contro:
- poca originalità e molti stereotipi
- qualche fastidioso bug
Cosa sarebbe la nostra vita senza quella magia che l'avventura riesce a darci? Che sia reale, anche se dubito che molti di noi siano degli archeologi che amano rischiare la vita ogni giorno, o che sia pura finzione, il nostro desiderio è quello di evadere dalla monotonia, sognare per qualche ora di non poter morire mai nonostante ci stiano sparando addosso, di salvare il mondo da qualche malvagio, di trovare l'amore della nostra vita e riuscire pure nel frattempo a mantenere humour e self control....e quando un gioco di avventura riesce a farci provare queste sensazioni tutte insieme, allora vuol dire che ha raggiunto il suo scopo! Ci sarà riuscito anche Lost Horizon?
Il nostro eroe sembra perplesso...
Trama:
Siamo nel 1936 e impersoniamo Fenton Paddock, il più classico degli avventurieri. Fenton è un ex soldato del prestigioso esercito inglese da cui, pur essendo chiaramente un giovane dotato di ottime qualità, è stato congedato con disonore da qualche anno. Come ci si immagina facilmente fin da subito, Fenton in realtà non si sarebbe meritato un trattamento del genere dall'esercito di Sua Maestà, tuttavia il ragazzo non è neanche un santo, ha commesso delle leggerezze in passato e continua a marciare su una strada ricca di imprudenze. Fenton adesso vive a Hong Kong, costretto a svivacchiare tra sbronze in compagnia di belle donne e contrabbandi di vario genere, e, a causa della sua troppa sicurezza, finisce per immischiarsi nei commerci della Triade Tong, una mafia locale che non gradisce avere concorrenza. La nostra prima missione ci vedrà infatti nell'impresa di salvare Fenton dalla Triade, ma, quando tutto sembrerà risolto i guai verranno nuovamente a cercarci! Fenton viene infatti richiamato dal suo vecchio generale dell'esercito per una missione speciale ed ufficiosa: recarsi in Tibet alla ricerca di una missione di soldati scomparsa, tra cui era presente anche il suo migliore amico, e riportarli in salvo! I soldati inglesi si trovavano in Tibet per una spedizione archeologica, alla ricerca di un luogo molto speciale sperduto sulle montagne, la leggendaria Shambala, luogo mitico che pare garantisca un potere smisurato a chi vi mette piede. Purtroppo però non avevano fatto i conti coi nazisti che, spinti dalla smania di Hitler di scoprire reliquie antiche per usarle a suo favore, li hanno attaccati e si sono impadroniti della ricerca con la forza. Fenton quindi, con l'aiuto di Kim, figlia di un cartografo suo vecchio amico, dovrà spingersi fino in Tibet e al tempo stesso fronteggiare i nazisti che gli staranno sempre alle costole.
La storia sembra che termini in Tibet, ma in realtà per Fenton e Kim le cose si complicheranno, i nazisti riusciranno a metterli in difficoltà e la lotta fra bene e male toccherà numerosi luoghi nel mondo, come il Marocco, la Germania e l'India!
I nostri nemici: la Triade Tong e i nazisti!
"Non sono gli anni, amore, sono i chilometri."
Se adesso state pensando di leggere la trama di un film di Indiana Jones...be', non posso darvi torto! La sensazione di “già visto” che si ha lungo tutto il gioco è fortissima, tanto che sembra quasi di stare vedendo un grande miscuglio fra i tre film dell'archeologo più famoso del mondo: luoghi leggendari, avventura, azione, un protagonista carismatico e, non ultimi, i nazisti! Sicuramente sono gli “ingredienti” più usati e abusati nella storia dell'intrattenimento, però stavolta sono usati tremendamente bene!
Se oltre ai riferimenti a Indiana Jones c'è anche qualche altro campanellino che ha suonato nella vostra mente sappiate che Lost Horizon – o Orizzonte Perduto – è anche il titolo di un romanzo e di un film di Frank Capra degli anni '30 tratto a sua volta dal libro. In queste due opere un gruppo di persone provenienti dalla Cina ha un incidente aereo in Tibet e viene così soccorsa nella mitica città utopica di Shagri-La ( o Shambala che dir si voglia), salvo poi scoprire che il tanto anelato paradiso terrestre in realtà non è un posto troppo gradevole in cui vivere. Se giocherete a Lost Horizon vi renderete conto che il riferimento anche qui è ben evidente, anche se la trama del nostro gioco è ben più godereccia e molto meno intrisa di riflessioni filosofiche.
Insomma, i Deep Silver sicuramente non brillano di originalità, hanno costruito infatti un gran mosaico prendendo palesemente cospicui spunti da cinema e letteratura, però devo riconoscere che hanno saputo unire bene tutte le parti, condendole con molti momenti dal ritmo sostenuto e da scene di azione giocabili anche da noi. Non spaventatevi se scrivo azione, infatti non dovrete affrontare nessuna sezione a tempo o sparare a nessuno e neanche rischiare la vita , però potrete vedere Fenton in delle situazioni pericolose ed aiutarlo ad uscirne, con tutto il tempo necessario di cui avrete bisogno.
Immagino che per i puristi delle avventure classiche sia una grande fonte di sollievo quello che ho appena scritto, anche se, a dirvi tutta la verità, a me non sarebbe dispiaciuto in certe situazioni poter tirare un bel cazzottone a un nazista o avere poco tempo a disposizione per salvarmi da qualche scena più pericolosa...comunque questo è solo un mio gusto personale e la storia non ne risente.
Ecco due esempi di scene di "azione", anche se come ho spiegato di vera azione non si tratta.
Chi è Fenton Paddock?
I personaggi, pur risentendo degli stereotipi tipici da film di Indiana Jones, sono ben costruiti e convincenti. Fenton Paddock è il tipico avventuriero a cui siamo sempre stati abituati: è belloccio, immaturo, incosciente, ironico e fastidiosamente sicuro di sé. Durante il corso del gioco assisteremo a un suo parziale maturamento, anche se comunque resterà sempre lo stesso ragazzone scanzonato e gradasso degli inizi, suscettibile al fascino delle belle donne e al piacere di una bevuta in compagnia. Interessanti sono anche i riferimenti al suo passato, alle leggerezze che ha compiuto e a un certo senso di colpa che lo tormenta spesso.
Di sicuro Fenton è il personaggio meglio caratterizzato, anche se non mancano numerosi personaggi secondari simpatici da conoscere, ognuno con una sua personalità e una sua storia. In primis la bella Kim, amica d'infanzia di Fenton – e ovviamente cotta di lui – all'inizio del gioco sembra condurre una parte rilevante, sia per la sua intelligenza che per la sua petulanza che la porta continuamente a rimproverare il povero Fenton, salvo poi scomparire dalla storia e riapparire solo alla fine. In sostanza, quello che poteva essere un buon personaggio viene sviluppato solo in parte e trasformato nella solita banalissima bella da salvare...
I personaggi che incontreremo e con cui avremo modo di parlare sono veramente tanti, quindi preparatevi anche a delle discrete moli di dialoghi, che per fortuna potrete saltare usando il tasto destro del mouse, anche se vi invito comunque a leggerli tutti con attenzione perché spesso nascondono informazioni utili ai fini del proseguimento del gioco.
Quanto è difficile Lost Horizon?
E siamo agli enigmi, croce e delizia di ogni avventura che si rispetti! Di sicuro in Lost Horizon non mancano e sono anche di buona fattura. Di enigmi veramente rompicapo ne incontreremo pochi e in particolare si tratta di meccanismi da far funzionare, cavi ingarbugliati da riordinare o immagini da ricomporre, mentre per la maggior parte del tempo sarà fondamentale osservare tutto – ed a questo è utile la barra spaziatrice che evidenzia gli hot spots – e spremersi le meningi per uscire da situazioni apparentemente senza via d'uscita. Dovremo ad esempio affrontare svariati tipi di animali pericolosi, sopravvivere a un energumeno marocchino, ingannare i giudici delle olimpiadi berlinesi del 1936, trafugare manufatti e documenti preziosi, affrontare un labirinto di miniere e in generale raggirare e aggirare numerose persone! Oltretutto, per puro caso, ho scoperto che quando si impersona Fenton per la prima volta ci sono due possibilità diverse di risolvere degli enigmi. Per essere più precisi ci sono due soluzioni per:
Spoiler: [ Mostra ]
A questo punto mi è venuto da chiedermi se forse in altri punti del gioco esistono più soluzioni a uno stesso problema...non ne ho idea, ma questo aumenta la voglia di rigiocarlo!
Insomma, il divertimento è assicurato, i momenti di noia ridotti al minimo e il livello di difficoltà è accessibile a tutti, infatti, anche se alcune soluzioni sembrano astruse, dopo qualche tentativo di combinare e usare oggetti vedrete che le matasse si scioglieranno davanti ai vostri occhi. Lost Horizon garantisce almeno 12 ore – se non qualcuna in più – di avventura allo stato puro!
Grafica:
Immagino che lo notiate da soli ammirando le varie immagini che ho messo ad ornamento della recensione, ma vi assicuro che Lost Horizon dal punto di vista grafico rasenta per me quasi la perfezione! Fondali stupendi che a volte sembrano acquarelli, semi-realistici, ricchi di particolari da osservare e ammirare, vivi nelle nuvole che si muovono, negli uccelli che volano o nelle luci di candele tremolanti. A parte le montagne tibetane che per ovvi motivi non sono particolarmente abitate, in tutti gli altri luoghi che visiterete avrete modo di osservare la vita che pervade ogni ambiente: il suk di Marrakech è affollato di persone che passeggiano e parlano fra di loro, a Berlino vedrete macchine e persone passare sullo sfondo, in Tibet affronterete truppe di tedeschi armate di mitra e dal grilletto piuttosto facile....tutto un grande spettacolo per gli occhi, arricchito per di più da una buona grafica dei personaggi, sufficientemente naturali, e da un gran numero di bellissimi filmati! Davvero un lavoro grafico in piena regola.
Sonoro:
Le musiche ricordano moltissimo i film di Indiana Jones, sono epiche e avventurose al punto giusto, degna colonna sonora di un gioco come questo, dove il ritmo e la spensieratezza giocano un ruolo fondamentale. Anche i suoni ambientali mi sono sembrati in generale buoni e perfettamente integrati nel gioco.
Lo stesso doppiaggio inglese è davvero eccellente, con rarissime sbavature, e soprattutto con un livello di immedesimazione davvero notevole da parte dei doppiatori. Gli inglesi hanno davvero un accento “british”, ma non scimmiottato, gli orientali quindi parleranno con un accento diverso e così anche i tedeschi, ma mai tanto da risultare ridicoli! Insomma, anche qui indubbiamente un ottimo lavoro. Come già avrete capito il parlato non è in italiano, tuttavia potrete godere dei buoni sottotitoli nella nostra lingua. Ad essere pignola sono sì buoni, ma non perfetti, infatti non sempre la traduzione riesce a rendere bene certe battute o ironie dei personaggi, comunque svolge lo stesso il suo lavoro.
Controlli e interfaccia:
Il sistema di controllo è rimasto invariato dai precedenti giochi Deep Silver, infatti si può controllare il personaggio che impersoniamo col click sinistro del mouse, mentre col click destro si possono saltare i dialoghi, i filmati o osservare più precisamente un oggetto. C'è la possibilità di andare velocemente da una schermata all'altra col doppio click, di vedere tutti gli hot spots premendo la barra spaziatrice e di accedere facilmente all'inventario che è a vista nella parte bassa dello schermo. Insomma, nessuna novità, ma sempre una certezza.
Inoltre, si avrà modo di impersonare più personaggi, e non solo Fenton, e di farli collaborare tra loro skippando da uno all'altro oppure dandogli modo di passarsi gli oggetti.
Problemi tecnici:
Giocando a Lost Horizon ho rilevato ben due problemi non poco rilevanti:
- il primo si è verificato circa a metà del gioco, mentre mi trovavo a Berlino, per cui se cercavo di andare in un certo posto (Pariser Platz) accedendo dalla mappa il gioco crashava e ritornava a windows. Il problema poi sono riuscita a risolverlo cambiando la configurazione delle texture e dello zoom.
- il secondo è invece un vero e proprio bug grafico – che leggendo sul forum di Gameboomers.com ho notato che capita a molti – per cui verso la fine del gioco quando si deve impersonare Kim non risulta visibile un oggetto strettamente necessario per proseguire. Più precisamente si tratta di un pezzo di vetro che purtroppo nella mia versione non esisteva proprio, quindi mi sono dovuta scaricare un save da internet, per fortuna immediatamente successivo, e solo così ho potuto proseguire e vedere il finale. Sono due problemi secondo me piuttosto gravi e che mi hanno in parte rovinato il piacere del gioco per cui spero che i Deep Silver distribuiscano presto una patch! Comunque in attesa della patch, se sperimentate lo stesso problema, potete scaricarvi i nostri savegames a questo indirizzo (in particolare dovete usare il save che si chiama EndFight.sav).
Uè Fenton, ci starai mica provando?!
In conclusione...
Per concludere i Deep Silver anche stavolta fanno centro creando un'avventura divertente e che, grazie anche all'aiuto di grafica e sonoro, riesce a tenere il giocatore incollato allo schermo fino alla fine. L'unico vero grande difetto che gli si può imputare è l'aver creato una storia e dei personaggi visti davvero già troppe volte, tuttavia vale stavolta il detto che non sono gli ingredienti che contano veramente, ma il modo in cui li si unisce. Non sarà un'avventura che ci sconvolge, ma sicuramente Lost Horizon è da giocare a tutti i costi!
Voto: 85/100
REQUISITI MINIMI:
- Windows® XP/Vista™/Windows 7™
- Pentium® IV 2 GHz o CPU 100 % compatibile
- 512 MB RAM
- Scheda video AGP o PCI Express compatibile DirectX® 9 con 64 MB, o superiore
- Scheda audio 16-bit compatibile con DirectX® 9 (opzionale)
- Lettore DVD-ROM
- Circa 4,5 GB di spazio libero su disco fisso
- Mouse
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etta !!!! 



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per i complimenti, aspetto i vostri pareri!
In quello specifico caso si trattava di un dialogo a scelta multipla, quindi ci poteva anche stare un risultato differente.

Sarà mio!!!!


































