RECENSIONE : JURASSIC PARK - THE GAME
Pro:
- E’ Jurassic Park!
- C’è il T-Rex che ti insegue!
- Non è un’avventura grafica convenzionale…
Contro:
- … non è un’avventura grafica convenzionale!
- Ci sono più “Quick time event” che dinosauri!
Jurassic Park...
...nel 1990 il best seller di Michael Crichton, nel 1993 il film Premio Oscar di Stephen Spielberg, nel 2011 il gioco dei Telltale: scopriamo ora quanto vale quest'ultimo.
“Jurassic Park – The game” si presenta come la loro seconda creazione dopo l’accordo di collaborazione con Universal Pictures, e fa seguito agli episodi dedicati alla mitica saga di “Ritorno al futuro”.
JPtG viene proposto in un’unica soluzione, con tutti e quattro gli episodi che lo compongono, scaricabili in digital delivery dal sito Telltale, da Playstation Network, Steam e per il prossimo anno da XBOX Live. In alternativa è possibile acquistare l’edizione da collezione su disco con contenuti speciali, sempre dal sito dei Telltale. Ma passiamo subito ad analizzare il gioco!
Isla Nublar, 120 miglia a ovest del Costa Rica.
La location del gioco è la stessa che abbiamo potuto ammirare nel primo film, quindi l’isola in cui la InGen ha ricreato uno zoo preistorico atto a diventare una miniera d’affari per la compagnia.
I personaggi che incontreremo invece non hanno nulla a che fare con quelli cinematografici, l’unico richiamo sarà quello di Nedry, colui che, se vi ricordate, aveva rubato gli embrioni di dinosauro e li aveva nascosti in una bomboletta di schiuma da barba. Nedry poi moriva, e nel film si faceva vedere agli spettatori che la bomboletta finiva giù da un piccolo dirupo per essere poi sommersa dal fango durante una pioggia torrenziale.
Questo fatto è proprio l’anello di congiunzione usato dai Telltale per legare la trama del film a questa del videogioco.
Nei quattro episodi che giocheremo avremo a che fare con soli sette personaggi e durante lo svolgimento della trama li impersoneremo più o meno tutti, anche più di una volta.
- Nel primo, intitolato “L’intruso”, faremo la conoscenza di Nima, una ragazza ispanica che ha trovato la bomboletta con gli embrioni e dovremo scoprire a cosa le serve, il veterinario del parco Gerry Harding e sua figlia Jessica, mandata col padre per imparare un po’ di disciplina visti alcuni suoi problemi comportamentali. La pioggia ha creato problemi all’impianto elettrico che si ripercuotono su tutta l’isola e creano problemi a tutti e tre, ma in loro aiuto arriverà la dottoressa Laura Sorkin, colei che ha portato avanti gli studi sulla flora e la fauna del parco.
- Nel secondo, chiamato “La cavalleria”, conosceremo gli altri tre personaggi: Billy Yoder e Oscar Vargas, due marines veterani dei campi di battaglia e l’elicotterista D-Caf, il classico yankee fuori di testa ma almeno più forbito del solito nel linguaggio; i tre sembrano essere stati chiamati per comporre la squadra di soccorso.
- Nel terzo, “Le profondità”, ci sposteremo nei sotterranei dell’isola per un motivo fondamentale per la nostra sopravvivenza.
- Nell’ultimo, “I sopravvissuti”, beh, per non spoilerare troppo… il pesce grande mangia quello piccolo ma se il piccolo è intelligente scappa!
Ma passiamo adesso ad analizzare gli aspetti tecnici del gioco.
L’Oscar come migliori protagonisti và ai dinosauri!
Lo dico perché sono la cosa meglio riuscita dal punto di vista grafico: Triceratopi, Dilofosauri, Velociraptor e soci, ma soprattutto il temibile T-Rex, sono riprodotti egregiamente. Le movenze dei loro corpi, o anche solo delle pupille, sono molto realistici, non che ne abbia mai visto uno del vivo s’intende, ma riproducono fedelmente ciò che la scienza ci ha detto e che ci ha mostrato già il film anni fa.
Piccola chicca degli sviluppatori il fatto che una parte del menù di gioco cambia in funzione del capitolo a cui siamo arrivati con la nostra avventura, mostrandoci e facendoci ascoltare il verso del dinosauro di riferimento che incontreremo in tale capitolo. Parlando dei personaggi invece, mi permetto di dire che sembrano finti: le texture non sono realistiche quanto ci hanno abituato altri generi di giochi di recente produzione, la ruggine alle articolazioni si nota in alcune situazioni e fa sembrare i personaggi dei “crush test dummies”… non c’è lo stile cartoonoso di BTTF ma il risultato non è comunque buono. La pugnalata finale la danno la scarsità dei dettagli delle ambientazioni.
Questa l’ho già sentita.
La colonna sonora si poggia sui motivi d’ingresso e di fine film, proprio gli stessi pilastri che hanno contribuito alla vittoria dell’Oscar da parte della pellicola cinematografica, per cui niente da dire, e soprattutto ha avuto su di me, ahimè solo per qualche istante, un effetto ringiovanente. Oltre le due note melodie tutto il gioco ha un motivetto continuo che aumenta di gravità, o si rasserena, in funzione dell’azione di gioco, ma che onestamente non vi colpirà tanto quanto gli altri due.
Il gioco è interamente parlato e sottotitolato in inglese; sono pochi i periodi lunghi e quindi anche se non si conosce bene ad orecchio la lingua è abbastanza facile stare al passo con la Lettura dei testi, ovviamente a patto che si conosca un minimo la lingua d’oltremanica. Per il resto si sentono solo rumori consoni ad uno zoo preistorico e su tutti regna, come è giusto che sia, il ruggito del T-Rex che ci accompagna fin dalle battute iniziali del menù di gioco.
Ho le dita a pezzi!
No, non me le ha morse nessuno, ho solo giocato a JPtG! Purtroppo gli sviluppatori hanno pensato di non creare il gioco come un’avventura grafica convenzionale ma come un misto tra un'ag e un gioco d’azione. In primis è possibile giocarlo con il solito connubio tastiera/mouse oppure con un pad, come ho fatto io con la versione testata. E’ fondamentale non perdere mai di vista la posizione delle frecce direzionali o avere la padronanza del pad, a seconda di come lo si giochi, perché TUTTO il videogioco si basa su di loro.
Mi spiego meglio: per muoversi è necessario premere il tasto corrispondente alla direzione in cui si vuole andare, quindi non si comanda direttamente il corpo del personaggio come un gioco in terza persona; per osservare gli oggetti a video idem, muovendo la telecamera con le frecce/levetta analogica verrà mostrato a video il tasto da premere per osservare o usare un oggetto d’interesse. Tutte le fasi più concitate, solitamente gli incontri con i dinosauri che come penso chiunque sappia, non sono tutti erbivori, si completano per mezzo di Quick time event. Per fare degli esempi pratici, eseguire una fase di QTE con il pad prevede la possibilità di usare alcuni degli otto tasti in svariati modi: pressione prima che il pulsante indicato a video sparisca (di solito usata per evitare ostacoli mentre si corre), pressione prolungata (quando il personaggio sta utilizzando degli oggetti e spesso si abbina alla pressione di altri tasti in un certo ordine), pressione nel momento esatto in cui il pulsante si illumina (spesso usato quando si cammina di soppiatto e non si deve fare rumore), premere ripetutamente un tasto (quando si corre freneticamente o ci si deve issare su qualcosa a cui siamo arrampicati). Posso affermare con tutta sincerità che in alcuni momenti la pressione ripetuta dura anche più di cinque secondi e questo può irritare il giocatore, non si faceva così fatica nemmeno ad aprire le porte in "Dante’s Inferno"…
Una variante è l’uso dell’analogico destro o della freccia del mouse per far combaciare un puntino verde all’interno di un cerchio per tot secondi, usato spesso nel caso in cui il personaggio sia in precario equilibrio.
Veri e propri enigmi non ce ne sono, solo qualche mini-gioco che, per stare in tema, sono certo che anche un T-Rex può risolvere in breve tempo col suo piccolo cervello. Non esiste un inventario in quanto i pochi oggetti da usare verranno utilizzati quasi sempre subito; nei pochi casi in cui non sarà così non dovremo pensare di usarli, purtroppo basterà premere il tasto nel momento in cui sarà ovvio usarlo ed il personaggio lo farà per voi. Anche con quest’ultima frase ci tengo a precisare che il gioco è molto lineare, non ci si può perdere e nemmeno sbagliare i dialoghi perché prima o poi se ne esce. Le uniche possibilità di game over sono le QTE mal eseguite ma comunque si ricomincerà dall’ultimo checkpoint raggiunto.
Per fortuna finisce!
Già, perché da parte mia non trovo nessuna motivazione per dirvi di giocarlo. Personaggi poco caratterizzati, battutine d’intermezzo che non fanno breccia nello humour del giocatore, storia che a parer mio ha molti buchi narrativi perché parecchie cose non sono spiegate bene. E’ altresì vero che ognuno ha la sua testa per decidere cosa sia consigliato per i suoi gusti, per questo ho segnalato - sia come nota positiva che negativa - la non convenzionalità di questo JPtG, perché probabilmente a qualcuno piacerà!
Circa 6 ore di gioco solo a premere i tasti indicati sul video, dovendo usare veramente poca materia grigia (e non mi reputo un genio sia chiaro), non è stato piacevole e per questo non vedevo l’ora che finisse; a volte mi è persino piaciuto far morire di proposito il personaggio di turno per osservare la scena del banchetto. Peccato, altra cartuccia sprecata dai Telltale e spero non sia così anche con la serie di “The walking dead”, uno dei loro prossimi lavori annunciati, serie Tv di cui sono un fan accanito.
VOTO: 65
REQUISITI MINIMI RICHIESTI
OS: XP Service Pack 3 / Vista / Windows 7
Processore: 1.8 GHz Pentium 4 o equivalente
Memoria: 2 GB RAM
Spazio su HD: 2 GB Space Free
Scheda video: ATI o NVidia con 256 MB RAM
DVD-ROM
DirectX®: Direct X 9.0c
Sonoro: Direct X 8.1 sound device
OS: XP Service Pack 3 / Vista / Windows 7
Processore: 1.8 GHz Pentium 4 o equivalente
Memoria: 2 GB RAM
Spazio su HD: 2 GB Space Free
Scheda video: ATI o NVidia con 256 MB RAM
DVD-ROM
DirectX®: Direct X 9.0c
Sonoro: Direct X 8.1 sound device
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